Trump: “Cambiamento violento se non vinciamo midterm”

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Donald Trump

Le elezioni di midterm

Le elezioni di metà mandato (Midterm Elections) si tengono a metà del mandato presidenziale, da ciò deriva il loro nome, e riguardano il Congresso, ovvero i 435 membri della Camera dei rappresentanti e un terzo dei 100 membri del Senato. Le elezioni di metà mandato assumono un’importante dimensione politica di giudizio dell’operato del presidente, e dal loro esito è possibile fare previsioni sulle scelte politiche del successivo biennio.

Le elezioni di midterm rappresentano una chiave di alternanza quasi scientifica tra gli schieramenti della politica statunitense. Storicamente, a un presidente repubblicano corrisponde una vittoria dei democratici e viceversa. Ma mai come stavolta questa “tradizione” potrebbe essere interrotta dalla presenza di Donald Trump.

Per quanto infatti The Donald non sia un fermo rappresentante della linea del Partito Repubblicano, queste elezioni potrebbero trasformarsi in un referendum sulla sua persona. Nonostante scandali privati e intrecci internazionali (Russiagate), Trump conta in una base solida e un’economia che va a gonfie vele, e sta di fatto mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale.

“Rapidamente e violentemente”

Nonostante i risultati portati a casa, Trump teme comunque una sconfitta, preoccupazione paventata nell’incontro che si è svolto alla Casa Bianca con i leader evangelici, fedelissimi del presidente. Secondo una registrazione audio ottenuta dal New York Times, nell’incontro Trump ha avvertito gli esponenti cristiani che se i repubblicani dovessero perdere il controllo del Congresso nelle prossime elezioni di midterm, si andrà incontro ad un cambiamento “rapidamente e violentemente”, con i democratici che “rovesceranno tutto quello che abbiamo fatto. Se prendete ad esempio gli Antifa” –ha continuato il presidente in riferimento al movimento antifascista- “e guardate alcuni di questi gruppi, è gente violenta”. 

Antonio Tedesco