“Tre uomini in barca”: dalla noia e da infondate ipocondrie a un’avventura sul Tamigi

Il libro “Tre uomini in barca” è un romanzo di Jerome. K. Jerome.

Il romanzo umoristico ci offre un clima sarcastico e uno splendido spaccato delle campagne inglesi di fine milleottocento.

Una scena del film del 1975 (Google)

La nascita del libro e i suoi protagonisti

Tre uomini in barca (per non parlar del cane” o “Tre uomini in barca (per tacer del cane)”, il titolo completo dell’opera, venne pubblicato nel 1889.
In realtà, il libro nacque quasi a causa di un malinteso. Jerome, infatti, aveva concepito l’opera come un insieme di notizie storico-letterarie, utili per un visitatore, intitolandola “La storia del Tamigi” ispirandosi a una luna di miele in barca sul Tamigi con la moglie Ettie, poi sostituita dai due amici.
L’editore della rivista sulla quale venne poi riportato il libro, però, pretese il taglio di gran parte delle digressioni riguardanti storia e cultura. Tale scelta sancì l’incredibile successo di questo romanzo che, sono in Gran Bretagna, vendette 1 milione e mezzo di copie.

Dal romanzo è stato tratto un primo film uscito nel 1956 e un altro nel 1975.

Gli amici di cui Jerome narra, sono esistiti davvero:
Harry si chiamava in realtà Carl Hentschel ed era il figlio dell’inventore delle matrici a mezzitoni che portarono alla rivoluzione della stampa delle illustrazioni. Era astemio e gran appassionato di teatro.
George si chiamava George Wingrave, davvero un impiegato di banca come indicato nel libro, è stato per qualche tempo un coinquilino di Jerome.

Incipit della trama

Annoiati e preoccupati dai loro inesistenti problemi di salute, Jerome (“J”, voce narrante), Harry, George, con il cane Montmorency dai comportamenti quasi umani, decidono di intraprendere un avventuroso viaggio lungo il Tamigi risalendone la corrente. I tre amici (e il cane) andranno incontro ad esilaranti situazioni e le digressioni, sempre umoristiche, dell’autore, ci permettono di conoscere più a fondo i caratteri dei personaggi.

Un viaggio contro la noia e l’ipocondria

Il protagonista Jerome e i suoi amici sono degli ipocondriaci e sopraffatti dalla noia e dalle irreali paure delle loro presunte malattie, decidono di intraprendere un viaggio nell’ozio e nella spensieratezza. Il viaggio si rivelerà ricco di avvenimenti umoristici che porteranno il lettore a ridere di gusto per imprevisti e colpi di scena. Le vicessitudini raccontate ci fanno entrare in un’atmosfera personale e rappresentante uno spaccato della società di fine 1800.

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