Tiziano sotto una luce mai vista: scopriamo l’iniziativa “A tu per tu con Tiziano”

Vediamo insieme un modo alternativo e rivoluzionario per ammirare una delle più importanti opere di Tiziano, il Polittico Averoldi.

A TU PER TU CON TIZIANO. Il Polittico Averoldi visto da vicino - Mostra -  Brescia - Collegiata dei Santi Nazaro e Celso - Arte.it

In occasione del V centenario della collocazione dell’opera nel posto che le spetta, la città di Brescia ha dato vita a un’iniziativa artistico-culturale molto interessante e quasi unica nel suo genere: scopriamo “A tu per tu con Tiziano”.

Tiziano: biografia e opere

Tiziano Vecellio (1488-1576) è un importante pittore veneto, “creato” di Giorgione dal quale apprende, in parte, la tecnica del tonalismo che, poi, però andrà a rielaborare, costituendo le velature successive giorgionesche con larghe campiture, per mezzo delle quali il pittore stende i colori, o meglio le gradazioni delle diverse tinte di uno stesso colore.

Tiziano realizza diverse opere come la celeberrima Venere di Urbino, una serie di ritratti per l’imperatore Carlo V, dipinti criptici aperti a diverse interpretazioni come Amor Sacro e Amor Profano, il concerto campestre;  il ciclo dei miracoli di Sant’Antonio a Padova; un ciclo di dipinti allegorico-mitologici per il camerino di Alfonso d’Este a Ferrara; due sono, poi, le commissioni per la Chiesa di santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia: L’Assunta e Pala Pesaro. Infine, la svolta manieristica in primis con il ritratto di Papa Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese e con le opere dell’ultima fase, come il Martirio di san Lorenzo e la Pietà, in cui sperimenta la cosiddetta alchimia cromatica che dà vita a una pittura sfatta, incandescente, in cui la luce occupa un ruolo privilegiato e impreziosisce la materia.

Tra le sue maggiori opere vi è anche il Polittico Averoldi, situato nella Chiesa dei Santi Celso e Nazaro a Brescia.

 

L’analisi del Polittico Averoldi

Il Polittico Averoldi fu commissionato a Tiziano dal vescovo Altobello Averoldi nel 1519. Venne collocato nella Chiesa dei Santi Nazaro e Celso a Brescia, sull’altare maggiore, tra i due dipinti del Moretto che ritraggono i due santi titolari della chiesa. L’opera arrivò a Brescia nel maggio del 1522, cinquecento anni fa.

All’interno del polittico sono raffigurati: San Nazaro e San Celso con il committente, l’Arcangelo Gabriele e la Vergine, San Sebastiano alla colonna e la resurrezione di Cristo al centro.

C’è dunque una spartizione, ma non una divisione assoluta delle scene perché si ha l’idea di un continuum, grazie anche al sapiente uso della luce e al dinamismo della rappresentazione. Si tratta di un’opera ricca di riferimenti classici e antichi:

  • Il Cristo al centro ci rimanda al gruppo scultoreo del Lacoonte, ritrovato a Roma all’inizio del XVI secolo;
  • Il San Sebastiano è una chiara ripresa del prigione “Lo schiavo morente” o “Lo schiavo barbuto” di Michelangelo (anche se in posa invertita), che originariamente andavano collocati sulla tomba di Papa Giulio II.

“A tu per tu con Tiziano”

La Collegiata dei Santi Nazaro e Celso in collaborazione con l’omonima parrocchia, l’azienda Antares Vision e grazie all’idea di D. Dotti, ha dato vita a un’iniziativa straordinaria dal titolo “A tu per tu con Tiziano” che permette di ammirare la grandiosa opera di Tiziano a distanza ravvicinata, da una prospettiva completamente nuova.

Il Polittico sarà visibile in questa modalità dal 28 maggio al 3 luglio 2022: i visitatori potranno vivere un’esperienza di grande suggestione e ammirare l’opera a una distanza di soli 2 metri e mezzo percorrendo una passerella posta a sette metri e mezzo di altezza.

Dopo cinque secoli, sarà possibile vivere Tiziano, sotto una luce nuova, incontrarlo in un dialogo sospeso tra il tempo e lo spazio, in un dialogo “a tu per tu” con Tiziano.

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