Il Superuovo

“The Truman Show” e “1984”: e se vivessimo in un mondo irreale?

“The Truman Show” e “1984”: e se vivessimo in un mondo irreale?

E se la realtà che ci circonda non fosse altro che una messa in scena? Se il nostro mondo, così come lo conosciamo, fosse solo un’illusione? “The Truman Show” e “1984” ci offrono uno scenario inquietante.

Immagine di prigionia (Google)

The Truman Show” e “1984” sono esempi cinematografici e letterari che ci dimostrano che, forse, potremmo non essere liberi quanto crediamo.

Un’immagine finale del film “The Truman Show” (Google)
Un’immagine propagandistica del Grande Fratello (Google)

“The Truman Show”

“The Truman Show” è un film del 1998 che vede come protagonista Jim Carrey, fino ad allora conosciuto solo come attore comico. Il film ha una trama fantascientifica ed è ispirata alla nuova moda dei reality show. Il film è stato candidato nel 1999 a tre Premi Oscar e ha vinto tre BAFTA e tre Golden Globe.

Truman Burbank è un trentenne inconsapevole protagonista di uno show. Truman è stato sottratto ad una gravidanza indesiderata e “adottato” da un network televisivo. Tutta la sua vita è ripresa e le persone che lo circondano sono, in realtà, degli attori. Il giorno e la notte sono artificiali, così come gli elementi naturali. Tutto è frutto degli effetti di uno studio televisivo. I genitori, l’amico Marlon e la moglie Meryl hanno l’incarico di manipolarlo secondo le esigenze televisive.
Con il passare del tempo, però, la vita di Truman, apparentemente agiata e tranquilla sull’isola di Seaheaven, comincia a insospettirlo.

Un evento in particolare cattura la sua attenzione: la caduta di un faro dal “cielo” dovuta al deterioramento a cui lo studio sta andando incontro.
Il protagonista cerca la familiarità nei volti che lo circondano, ma invano e il suo desiderio di fuga mette in difficoltà i produttori. La difficoltà degli attori nel contenere un Truman sempre più irrequieto porterà il protagonista a capire la terribile macchinazione del cui è vittima. Lauren, una ragazza conosciuta in gioventù, cerca di ribellarsi e confessare, ma viene subito allontanata dal programma. Truman poi riconosce in una comparsa il padre morto annegato: in realtà il fatto era studiato affinché sviluppasse la paura dell’acqua e non potesse allontanarsi dall’isola.

Nonostante le difficoltà, Truman riesce a fuggire su una barca e si inoltra nel finto mare. Christof, il regista, tenta di fermarlo scatenando una tempesta, ma poi decide di confessare tutto. Truman esce così di scena nel vero e proprio senso della parola per la gioia di Sylvia (vero nome me di Lauren) e di tutti i telespettatori. L’ultima frase di Truman è rivolta direttamente agli spettatori:

“Casomai non vi rivedessi…buon pomeriggio, buonasera e buonanotte”

“1984”

“1984” è il romanzo più famoso di George Orwell. È stato scritto nel 1948 (anno dai cui deriva il titolo tramite inversione delle cifre) e pubblicato l’anno seguente. Secondo “Le Monde” il libro si trova al 22° posto della classifica dei migliori libri mai scritti.

Una guerra atomica ha diviso il mondo in tre fazioni: Oceania, Eurasia ed Estasia, in guerra fra loro. In Oceania il potere è in mano ad un partito socialista estremo, il cui governatore è il Grande Fratello. La Psicopolizia ha il compito di tenere sotto controllo la popolazione, obbligata d indossare tute blu o nere, in modo che nessuno sviluppi pensieri contrari al regime.

Winston Smith lavora presso il Ministero della Verità in cui è incaricato di “correggere” la storia e gli articoli di giornali rendendoli affini alle previsione e alle idee del regime. Nonostante la sua placida apparenza, Smith non è completamente soggiogato dal regime e comincia a scrivere su un diario il suo malcontento.

Un giorno, Winston incontra Julia e dopo qualche esitazione si innamora di lei. Il regime non permette rapporti se non per scopi riproduttivi, ma i due riescono a trovare un nascondiglio nella zona meno sorvegliata della città. Gli amanti entrano a fare parte di un’associazione di ribelli.
Winston e Julia vengono però catturati dalla Psicopolizia e separati. Lui viene torturato in modo che possa confessare il rapporto clandestino e riallinearsi al pensiero del regime. I due si rincontreranno in un parco, ammettendo l’uno all’altra il tradimento. Il romanzo si conclude con Winston che, vittima di un vero e proprio lavaggio del cervello, osserva lieto un manifesto con il volto del Grande Fratello, consapevole che morirà per lui.

Le sconcertanti teorie

È davvero possibile essere manipolati in questi modi? È possibile che non siamo davvero liberi, ma vittima delle scelte di persone più potenti di noi? Il film “The Truman Show” e il romanzo “1984” ci offrono delle prospettive uniche e inquietanti. E se tutto ciò fosse davvero possibile? I due esempi ci ricordano che il libero pensiero e la piena consapevolezza di sé sono armi fondamentali per non cadere vittime dell’uniformità.

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