The Politician: Payton Hobart come modello per Machiavelli regala lezioni di strategia politica

La nuova serie tv targata Netflix mette in scena una satira politica ambientata nelle scuole superiori, dove anche lì il politico perfetto deve farsi strada attuando strategie ed eliminando i propri sentimenti per sopravvivere alla campagna elettorale, e il protagonista, Payton Hobart, riesce nell’intento usando la sua personalità machiavellica.

Propaganda politica di Payton

La serie “The Politician“, uscita questo mese su Netflix, orienta la sua audience verso i giovani rappresentando un mondo aperto e pronto ad aiutare il prossimo, rappresentando comunità LGBT e proteste per il cambiamento climatico. Tuttavia tutte queste promesse politiche verso le diverse “fazioni” della scuola non sono altro che un inganno per aumentare la propria base elettorale, basta pensare alle due candidate vicepresidenti: una ragazza di colore omosessuale e  Infinity, una ragazza affetta da un cancro.

Il sogno di Payton

Da quando è nato Payton Hobart ha un sogno che deve realizzare a tutti i costi come se ce lo avesse scritto nel destino, diventare presidente degli Stati Uniti, e per farlo studia la biografia di tutti i presidenti americani cercando di percorrere le tappe fondamentali che questi hanno seguito per ottenere il mandato, una di queste tappe è appunto la presidenza studentesca. Così Payton si candida e trova come avversario il suo miglior amico e ex amante River, questo è molto più popolare e amato rispetto a Hobart che nel frattempo pensa di arrendersi, ma proprio quando va a casa di River per parlarci, il suo migliore amico si suicida. Dopo questo atto Payton non riesce a trattenere le lacrime e per la prima volta condivide le sue emozioni in pubblico durante la commemorazione di River a scuola. La campagna però è appena iniziata perché dopo la morte di River si candida la ex ragazza di quest’ultimo, Astrid, che perseguiterà Payton per tutta la serie. Il protagonista per riuscire a vincere usa la vicepresidente Infinity per un proprio tornaconto, visto che la ragazza è malata e questo suo punto debole può intenerire gli elettori, in realtà tutto ciò si rivolterà contro il candidato come si vede successivamente nella serie, perché come dice lo stesso Payton, gli scheletri nell’armadio sono in grado di distruggere la reputazione pubblica di una persona. Payton fa di tutto per raggiungere il suo sogno ma la vera domanda che pone a se stesso è: sarà veramente una brava persona, dopo tutti gli inganni che ha escogitato, in grado di cambiare il mondo?

Lezioni di strategia

Allegoria della Calunnia, Sandro Botticelli, 1496, Uffizi, Firenze

Nel 2018 Mondadori ha pubblicato il saggio del premio Pulitzer John Lewis Gaddis, “Lezioni di strategia“, un manuale che oggi la maggior parte degli studenti di Filosofia e Scienze politiche utilizzano, in quanto attraverso l’analisi filologica e filosofica delle opere di personaggi come Machiavelli, Agostino, Tolstoj e Isaiah Berlin si riesce a delineare un filo conduttore che porta alla formazione etica-morale dei moderni leader. Il testo si apre con un aforisma di Archiloco di Paro: “Una volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande“. Questo intende sottolineare due diversi profili di leader, la “volpe” che è capace di mutare per raggiungere gli obiettivi sebbene con risultati diversi e il “riccio” che nonostante ostacoli, imprevisti e difficoltà rimane sempre sulla stessa strada per ottenere ciò che vuole magari anche rischiando di perdere tutto facendo ciò. I profili non finiscono qui perché tra Medioevo e Rinascimento sorge un altro problema: il leader deve avere un comportamento “sacro” o “profano”? A questo dilemma abbiamo due diverse tesi forniteci da Sant’Agostino e Machiavelli: nella “Città di Dio” Agostino confronta le polarità tra Città di Dio-Città dell’Uomo e tra Dio e Cesare, dove quest’ultimo si intende come guida sacra in quanto senza un Cesare a guidare il popolo, le persone non saprebbero cosa credere, dove cercare Dio, per questo il Cesare deve essere un esempio amministrando la Giustizia in modo equo ed esemplare. Diverso è il leader “profano” di Machiavelli, deve essere un leader che in parte si affida alla sorte e in parte all’istinto, la regola fondamentale secondo il fiorentino per governare bene è essere freddi nell’esercitare il buon governo, muoversi “secondo la necessità”, imparare a potere essere non buono, insomma una volpe che cambia spesso le sue carte.

Payton è una volpe o un riccio?

Payton Hobart (Ben Platt) durante un dibattito

Il profilo di Payton si divide in due in un certo momento della serie. Durante la campagna è una volpe dalla mente machiavellica che non si fa scrupoli per lasciare la sua fidanzata e licenziare la sua vicepresidente Infinity, Payton se ne accorge e fa fatica a guardarsi allo specchio per il mostro che è diventato. La situazione cambia però dopo le elezioni quando Payton capisce che non riesce a dare il suo contributo per cambiare il mondo e i suoi rivali cospirano per levarlo di mezzo mostrando i suoi scheletri nell’armadio, così Payton perde la speranza fin quando i suoi vecchi amici non tornano da lui per incoraggiarlo a seguire il suo sogno e candidarsi in Senato, qui capisce che deve comportarsi come una guida con la testa sulle spalle perché c’è chi crede in lui, deve essere un riccio e arrivare al traguardo a tutti i costi.

 

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