Thanos e Daenerys sono buoni o cattivi? Bene e male esistono…forse…

Bene e male sono da sempre le due massime cifre della morale. Nel corso del tempo le religioni ed i credi più disparati si sono sempre fondati su una particolare concezione di cosa sia il bene e su come evitare il male. Ma la domanda cruciale è questa: esistono davvero bene e male?

La domanda sull’agire accompagna l’uomo da quando si è domandato che cosa sia giusto fare, cioè da sempre. C’è chi ritiene che il bene sia il concetto sommo, l’apice, in nome del quale si possono commettere anche atrocità, c’è chi invece ritiene che il bene sia in ogni singolo gesto buono e ancora c’è anche chi crede che il bene in se non esista affatto. Oggi il web ci offre miriadi di stimoli, per la nostra riflessione ci può quindi essere utile considerare il mondo del cinema e delle serie TV.

Luce e ombra, l’eterna lotta

Il bene ed il male, o Yin e lo Yang, la luce e l’oscurità. Sono queste le due fazioni che dall’inizio dei tempi si combattono, si mescolano, si sconfiggono a vicenda senza mai concludere alcuna guerra. Il mondo come lo conosciamo è plasmato su questi concetti, nella credenza di fare ciò che è giusto, dunque ciò che è buono. I greci utilizzavano la frase kalòs kai agathòs (letteralmente ‘bello e buono’), per esprimere la corrispondenza diretta fra la bellezza e la bontà. La cristianità istituì una scala di valori al cui vertice vi era Dio, che rappresentava il massimo grado di perfezione e di bene. La saggezza cinese, invece, parlava di Yin e Yang, la rappresentazione del male che cela una parte di bene ed il bene che nasconde in sé una parte di male. Queste, ad un occhio attento, non sono che le ripetizione delle stesse caratteristiche: il bene, un concetto positivo e salvifico esemplificato dal bianco, dalla luce, dal sole, opposto al male, un concetto negativo e da condannare esemplificato dal nero, dalle tenebre e talvolta dalla luna. Chi si crede nella sua giustizia crede a sua volta di appartenere alla fazione luminosa dei vincitori mentre chi si crede nel torto non fa che bramare di trovarsi nel giusto. Questa è la relazione non alla pari luce-ombra. L’uomo ha bisogno di essere guidato nel suo agire dalla convinzione di essere nel giusto, ma allora la domanda sorge spontanea: esiste davvero il bene o è un qualcosa di labile e subdolo creato dall’utile e dalla fragilità umana?

Giustizia personale e bene superiore: Thanos e Daenerys

Nella storia troviamo molti esempi di malvagità camuffata da bontà e l’Europa cristiana dovrebbe fare un’enorme mea culpa a riguardo, ma lasciando il passato dove lo abbiamo trovato possiamo parlare del mondo cinematografico come di una grande lente su ciò che l’uomo pensa delle cifre della morale. Iniziamo con un nome: Thanos. Nell’universo Marvel, Thanos appartiene alla razza degli eterni e desidera con tutto se stesso le sei gemme dell’infinito per poter riportare equilibrio nell’universo. Sarebbe anche un nobile ideale se non fosse che egli è un villain, cioè un ‘super-malvagio’ che gli eroi Marvel devono bloccare ad ogni costo. Nel film Avengers: Infinity War possiamo osservare un Thanos che non rinuncia per nulla al mondo al suo obiettivo, neanche quando deve sacrificare sua figlia adottiva Gamora per poter ottenere la gemma dell’anima. Thanos riuscì a schioccare le dita, quindi riuscì a dimezzare la vita nell’universo per far prosperare la metà sopravvissuta. Fino all’uscita di questo film noi cinefili Marvel non avremmo mai potuto immaginare la vittoria di un villain, eppure Thanos aveva schioccato le dita. Nonostante l’esito di Avengers: End Game, Thanos resta il cattivo che è riuscito nel suo intento, ha portato la sua giustizia nell’universo, ha quindi fatto ciò che riteneva buono e giusto.
Lasciamo il cinema per approdare nelle terre di Westeros e di Essos, un altro personaggio persegue ineluttabile il suo obiettivo: Daenerys Targaryen. Ultima portatrice del sangue di drago, Daenerys impiega ben 8 stagioni per giungere sul tanto bramato Trono di spade, attraversa deserti, conquista città ed incenerisce i suo nemici con il fuoco dei propri draghi. E’ senz’altro un personaggio iconico di Game of Thrones, forse IL personaggio iconico, ma cos’ha in comune la legittima erede al trono di spade con il titano pazzo? Il credere ciecamente nelle proprie azioni e nel proprio ideale di giustizia, perseguito a qualsiasi costo.

Daenerys Targaryen dopo aver raso al suolo Approdo del Re

Bene e male? Non c’è niente di più umano

Ci troviamo dunque di punto a capo. Esistono bene e male? Thanos avrebbe dovuto trionfare? Daenerys sarebbe impazzita proprio come suo padre? Beh non credo. Noi esseri umani siamo fatti così, perseguiamo il bene ma in fondo siamo, per l’appunto, umani. Commetteremo sempre gli stessi errori perché nessuno nasce con le risposte alle proprie domande. Abbiamo tutti bisogno di credere che ciò che facciamo, ciò che pensiamo e ciò che crediamo sia giusto. Credere in qualcosa ci fornisce un orizzonte ultimo a cui tendere e che ci fa sentire parte di qualcosa, una parte che crediamo essere fondamentale. Nel mondo umano, bene e male esistono e si scontrano continuamente: sono le persone, siamo fatti così, ciascuno con il proprio groviglio di idee che irrimediabilmente cozza con quelle di qualcun altro. I manichei credevano che all’origine del mondo vi fossero due forze contrapposte, il regno della luce e quello delle tenebre. Questi due regni entrarono in guerra fra loro, le loro lotte produssero atrocità che caddero sul nostro pianeta portandovi il male. Alla fine il bene prevalse ma il male caduto sulla terra rimase lì, qui per meglio dire.
Non esistono fatti ma solo interpretazioni” scrisse Nietzsche e questo in fondo può essere vero. Quanti eventi umani, osservati da diverse angolazioni, sono a tratti giusti ed a tratti sbagliati? Nell’uomo convivono l’apollineo ed il dionisiaco, la ricerca dell’ordine e l’attrazione per il chaos, sono queste le caratteristiche fondanti della Volontà di Potenza nietzschiana. Forse “Sic mundus creatus est“, forse è l’essere umano a proiettare nelle cose la propria visione del mondo, resta il fatto che non posso essere io ora a diradare questa fitta rete di collegamenti, confusi dai sentimenti e complicati dagli eventi.

Thanos, dopo aver schioccato le dita, incontra Gamora nella sua coscienza

E dunque?

Esiste dunque il bene? Si potrebbe dire di sì, ciò che è vero per me può guidarmi anche a fare un qualcosa che potrebbe essere male per te. Ognuno ha la sua visione del mondo e solo per caso o per fortuna a volte questa converge con quella di un altro! Per quanto riguarda il bene in sé, un religioso direbbe che esiste, che è Dio, il paradiso e tutto ciò che riguarda la divinità di turno. Si potrebbe anche dire, però, che l’universo non abbia la nostra stessa visione di bene, forse si potrebbe dire che per l’universo l’unica forma di bene è l’esistenza ed il suo perpetrarsi, chissà. Sono millenni che gli uomini si domandano cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, ciò che possiamo fare è solo stimolare il ragionamento ed il pensiero e Socrate sarebbe fiero di noi, perché le risposte definitive hanno sempre un lato oscuro: portano certezza ma chiudono il dibattito.

 

 

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