L’immortalità umana: tra la serie tv Forever e la mutazione A1 Milano

È possibile vivere per sempre? Sebbene l’immortalità sia un aspetto proprio della fantascienza o del fantasy, forse ci sono speranze per l’uomo del futuro.

“Forever” è una serie tv statunitense di genere fantasy-poliziesco, il cui protagonista è il dottor Henry Morgan di oltre 200 anni, immortale.

Henry Morgan, l’uomo che possiede l’eternità

Il famoso medico protagonista della serie tv è speciale perché incapace di morire. Anche se venisse accoltellato, soffocato o addirittura gettato giù da un palazzo di New York, rinascerebbe nelle acque del fiume East River. Nonostante sia immortale, però, non è immune alle sofferenze fisiche, è dunque capace di provare dolore, tristezza e malinconia. Nonostante sia immortale, Henry, ogni giorno, studia e si impegna alla ricerca della morte, cercando di ottenerla e di scappare dalla sua eternità. Nonostante egli pensi che sia il solo a vivere nell’eternità, esiste anche un certo Adamo che ha la sua stessa capacità. I due entrano in contatto e cercano una risposta ed una soluzione insieme. In questa serie tv, l’immortalità perde la sua accezione positiva e si cerca di sconfiggerla per conquistare la morte, come se la vita eterna spaventasse. Il protagonista, davanti all’infinito dei suoi giorni, cerca di trovare una fine, un limite che lo faccia vivere con l’assoluta certezza che tutto ciò che fa, dice, pensa è in virtù di un traguardo che prima o poi raggiungerà. Le sue ricerche pazze, gli studi ossessivi, sono il frutto di una riflessione sulla spaventosa eternità della vita che lo lascia a bocca aperta, terrorizzato e completamente alla deriva. Ogni giorno sa che quello è solo uno degli infiniti altri giorni che lo aspettano, dunque non riesce ad assaporarne l’essenza, i piaceri e le gioie che solo la finitezza della vita ci consente.

La mutazione A1 Milano: un passo verso l’immortalità

Questa mutazione riguarda l’ apolipoproteina A1 che costituisce la componente proteica delle HDL, ovvero le lipoproteine ad alta densità ottime per la salute del nostro sistema cardiovascolare. La funzione di queste molecole è quella di prelevare il colesterolo libero e di condurlo al fegato per eventuale metabolismo o smaltimento.  Questa mutazione riguarda uno dei 243 anelli della lipoproteina, più precisamente l’anello 173. Questa mutazione rende gli individui che ne sono affetti immuni alle malattie cardiovascolari, nonostante abbiano un livello di colesterolo ematico molto più alto del normale. Questa mutazione fu scoperta dal medico Sirtori in un paese sul lago di Garda, Limone, dove tutti gli abitanti risultavano portatori della mutazione in questione. Si parlo, quindi, per la prima volta di isolato genetico, ovvero di un luogo che a causa delle scarsa comunicazione con gli altri paesi, matrimoni con consanguinei ed altri fattori è abitato da persone con un genoma che presenta caratteristiche molto simili. La mutazione che si è poi estesa a tutto il paese, si è manifestata per la prima volta nella famiglia Pomaroli-Zito, sposata a metà settecento. Il trasferimento genico del gene che codifica per la proteina mutata potrebbe rappresentare per il futuro un ottima profilassi per l’aterosclerosi, dunque un grande passo verso l’eternità umana. Questa mutazione risulta essere, quindi, una sorta di elisir di lunga vita. Negli anni 80 si è cercato altri portatori della malattia in paesi diversi da Limone, ma questa pazza ricerca non ha portato a nessun risultato. Sono solo gli abitanti di Limone ad avere questa magica mutazione che spalanca loro le porte dell’eternità.

L’immortalità: tra possibilità e paura di fronte all’infinito

I romanzi, le novelle e le favole che ci raccontavamo quando avevamo pochi anni, si incentravano sul concetto positivo di immortalità. “E vissero per sempre felici e contenti” ci dicevano, come se combattere con l’eternità fosse la cosa più bella che potesse mai capitarci. Ma, se ci pensiamo bene, confrontarci con una strada senza una fine spaventa, ci rende completamente incapaci di dare un senso alle cose, anche alle più piccole, che ogni giorno facciamo. Pensare di avere a disposizione un’eternità non ci fa rischiare, ci fa perdere la paura di fallire e di lanciarci in una sfida, ci fa dimenticare del passato, del presente e persino del futuro. La serie tv Forever analizza l’aspetto negativo dell’immortalità, disegnando un protagonista che ha la necessità e la voglia di mettere fine al suo viaggio, mentre la mutazione A1 Milano ci mette in evidenza le grandi possibilità che ha l’uomo di sopravvivere ad alcune patologie, dandoci nuove speranze per il futuro e per l’aspettativa media della vita. Sicuramente essere più longevi è vantaggioso per la nostra specie, anche se, come ben sappiamo, la natura troverà sempre un modo per non renderci immortali. Ci saranno nuove malattie, pestilenze e catastrofi alle quali l’uomo potrà solo rassegnarsi, restando a guardare.

 

 

 

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