Tabù vecchi come il mondo: sesso, morte e fede religiosa

Quante volte si evita di affrontare un argomento perchè sembra imbarazzante e inopportuno? Quante volte una domanda risulta, già ai nostri occhi, come troppo spinta? E quanto spesso si preferisce evitare un argomento per non sprofondare nell’imbarazzo o in situazioni scomode? Il pensiero cresce e matura di pari passo a ideali comuni, i quali mutano di forma saltuariamente. mente pensanteUn argomento diviene più o meno suscettibile di essere trattato da molti e ascoltato da un pubblico considerato rispettabile. Ogni società è caratterizzata da determinati Tabù. I Tabù sono dei limiti posti, in un certo senso, da noi stessi. Esistono alcuni tabù “vecchi come il mondo”, talmente radicati nel pensiero comune che sono sempre evidenti, anche se, alle volte, sapientemente mascherati. Altri, invece, sono così blandi che, ormai, non ci si fa neanche caso. Sono figli della cultura e delle trasformazioni che hanno caratterizzato la popolazione, dei divieti quasi sacri, che, se infranti, diventano peccati, alcuni più lievi, altri considerati quasi mortali. 

Morte: divieto dato dalla paura 

paura della morteLa morte è un tabù radicato da sempre nei più profondi recessi dell’animo. Il motivo è dato proprio dal suo essere avvolta da un inscindibile alone di mistero. Nessuno conosce la morte. Nessuno, come è ovvio, può raccontare come sia morire. La morte è vista come l’entità che toglie e non restituisce più, come la regina delle incognite. Ciò che crea più ansia e  disagio è il fatto che una volta entrati in contatto, non si può più tornare indietro. Proprio per questa intrinseca e imprescindibile paura, l’uomo ha sempre cercato di vincere la morte stessa, con espedienti che, come dice Irvine Yalom, fungono da “scacciapensieri”. L’essere umano ha bisogno di non pensare alla morte, di pensare che vivrà all’infinito. Uno dei motivi per i quali si può temere la morte nasce solo dal fatto che si percepisce la vita come mal spesa. Il miglior antidoto, come diceva Nietzsche, è “consumare la propria vita” e “vivere al momento giusto”. Una vita ben spesa permette di percepire la morte come mento spaventosa. La paura svanisce nel momento in cui si smette di percepire morte come na nemica da sconfiggere, accettando la sua esistenza e accettando l’abbraccio eterno che, un giorno, ci circonderà.

Passione, malizia e la sfera sessuale

Sesso: espressione della passione, della lussuria, il gesto più vitale e al contempo impetuoso che il corpo possa compiere, per il suo significato intrinseco si pone in opposizione alla morte. Il sesso è l’espressione delle più crude, e nude, passioni umane. Dal sesso si genera la vita, e forse proprio per questo gli è stato attribuito un valore sacro dal punto di vista religioso. Per questo motivo il perbenismo e le norme morali impongono una visione quasi virginale della sfera sessuale, sopprimendo il lato puramente animalesco che pur lo rappresenta. sfera sessualeIl tabù che grava sul sesso è uno dei più difficili con cui convivere. Quando entra in gioco la sfera sessuale, il pudore e la vergogna diventano forti, poiché la società impone che quella che domini sia la sfera razionale. Il sesso deve rimanere un margine, un difetto di una macchina perfetta. Gli esseri umani, in quanto esseri dotati di coscienza e di razionalità, tentano di distaccarsi quanto più possibile da ciò che può renderli più vicini allo spirito selvaggio che vi alberga dentro. Tendono ad allontanarsi da ciò che non li rende conformi allo standard che si sono autoimposti e tentano di uniformarsi per sentirsi accettati e “parte di qualcosa”. L’essere umano vive in un bisogno costante di sentirsi importante e necessario per qualcun altro.

Fede rassicurante 

Cosa si intende con il concetto di fede? Credere in Dio o credere semplicemente nelle istituzioni? L’incertezza sull’origine dell’esistenza nasce dalla stessa esigenza creata dalla contemplazione della morte: la paura dell’ignoto. L’uomo ha bisogno di risposte, ha bisogno di sapere di avere uno scopo e di avere un modello da seguire. La fede religiosa offre alle persone dei modelli da seguire ed imitare. Offre un punto di riferimento per condurre una buona esistenza e per avere un motivo per vivere. La fede è rassicurante, un modo per proteggersi dal male e per proteggersi da coloro che fanno del male.avere fede Attorno alla fede si sono create delle istituzioni che la tutelano, che riconoscono l’identità di una persona in quanto credente e che la inseriscono in un contesto e in uno stile di vita ben preciso. Per questo motivo risulta così difficile parlare della propria religione senza essere considerato un “bigotto”. L’etichetta data da coloro che popolano la nostra realtà si basa su stereotipi che animano la società stessa e conferiscono dei ruoli. Come se ognuno recitasse una parte in una piccola fetta di mondo governata da determinati standard, c’è chi si identifica completamente e chi se ne discosta. Discostarsene comporta polemiche, proprio per i rischi che si intercorrono a livello morale. 

Alice Tomaselli

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