Spopola su Twitter una vignetta che prova a spiegare la depressione: facciamo chiarezza

Una vignetta intacca la popolazione di Twitter con la pretesa di spiegare cosa sia la depressione, ma creando un’inutile faida.

 

La vignetta incriminata ritrae un ragazzo visibilmente demotivato e appoggiato ad un tavolo con intorno animali, cibo, una ragazza, amici e anche un diploma; lo slogan recita “Non sei depresso, sei solo distratto”. Cosa vuol dire comunicare un simile messaggio all’utenza mondiale?

Sei solo distratto? La giustificazione di Twitter

Non è noto da dove questa vignetta sia partita, ma sempre più utenti stanno condividendo l’immagine sui loro profili per lodare e condividere un pensiero di fondo visibilmente sbagliato. Cosa dice effettivamente la vignetta? Proviamo a spiegarla a parole: sei un ragazzo che soffre di depressione, ma non dovresti perché hai tutto ciò che ti serve, un cane, gli amici, un diploma, una ragazza, concentrati su questo. La prima cosa da tenere a mente è che la depressione non è una scelta, quindi è abbastanza inutile anche solo pensare che un atto di volontà possa, da solo, sbrigliare la situazione.

Torniamo alla faida. Come comprensibile un messaggio di tale portata vede protagonisti due schieramenti. Da una parte le persone a favore, che difendono la vignetta, che accusano le persone che soffrono di depressione come peccatori di egocentrismo. Dall’altra gli esperti del settore, le persone che si sono informate prima di scrivere o le persone che sono venute a contatto con questo disturbo e che provano a spiegare come l’immagine sia riduttiva e irrispettosa.

La depressione non è tristezza: ecco perché

La tristezza è uno stato d’animo connaturato nell’individuo, un’emozione fisiologica con una funzione adattativa importantissima, motivazionale e di analisi. La depressione invece è totalizzante e si traduce in un generale rallentamento, sia fisico che cognitivo ed emotivo. Tanto che, in alcuni casi, non si è più nemmeno in grado di fare le cose banali, dall’andare al lavoro a farsi la doccia. Una persona che soffre di depressione è ancora soggetta a uno stigma fortissimo: le persone non amano pubblicizzare questa condizione, perché pensano che allontani le persone e che peggiori la propria immagine pubblica. Vedremo nell’articolo i vari sintomi che aiuteranno a capire come queste due condizioni non possano essere assimilabili o paragonabili.

Curare la depressione con una dose di “amicizia” è possibile?

Certo che no. Trattandosi di una vera e propria malattia, non si cura solo con l’amicizia o con la vicinanza dell’altro, così come un problema cardiaco non si cura solo con l’amore. Nel trattamento della depressione si ricorre alla terapia con antidepressivi e alla psicoterapia, entrambe di fondamentale importanza. La terapia con antidepressivi è unicamente sintomatica, agisce cioè sui sintomi ed è necessaria quando la loro gravità inibisce la vita sociale, lavorativa affettiva. Intervenire solo con i farmaci però molte volte non basta: va ricordato infatti che le cause non sono soltanto di tipo biologico e che il disturbo può insorgere anche per motivi di natura psicosociale. È bene, infatti, intervenire farmacologicamente sui sintomi, in modo da ridurre la gravità dei sintomi e iniziare così un percorso psicoterapico. 

Cosa è davvero la depressione e che sintomi presenta

La depressione è uno dei disturbi psichici più comuni e invalidanti che riguarda la sfera dell’umore. L’umore è generalmente flessibile: quando gli individui vivono eventi o situazioni piacevoli, esso flette verso l’alto, mentre flette verso il basso in situazioni negative e spiacevoli. Chi soffre di depressione non mostra questa flessibilità, ma il suo umore è costantemente flesso verso il basso, indipendentemente dalle situazioni esterne. Le cause sono molteplici e diverse, ma tra le più comuni citiamo un fattore biologico per una maggiore predisposizione e un fattore psicologico riguardo a comportamenti appresi.

I sintomi vengono catalogati nel DSM in quattro categorie che riassumono al meglio la gravità di questo disturbo:

  • I sintomi più comuni sono la perdita di energie, senso di fatica, difficoltà nella concentrazione e memoria, agitazione motoria e nervosismo, perdita o aumento di peso, disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia), mancanza di desiderio sessuale e dolori fisici.
  • vissuti emotivi tipici della depressione come la tristezza, l’angoscia, la disperazione, l’insoddisfazione, il senso di impotenza, la perdita della speranza e il senso di vuoto.
  • sintomi cognitivi sono la difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi, la ruminazione mentale (restare a pensare al proprio malessere e alle possibili ragioni), autocriticismo e autosvalutazione e pensiero pessimista.
  • comportamenti che contraddistinguono la persona depressa sono, invece, l’evitamento delle persone e l’isolamento sociale, i comportamenti passivi, frequenti lamentele, la riduzione dell’attività sessuale e i tentativi di suicidio.

Non è corretto nei confronti delle persone che soffrono, ridurre la loro condizione ad un mero egocentrismo sminuendo la loro malattia. Le persone che ignorano cosa sia la depressione non fanno altro che accrescere un alone di ignoranza intorno a queste tematiche che da una parte incolpa le persone che soffrono per proteggere chi non capisce e dall’altra ci porta indietro in una società in cui le malattie mentali non erano considerate tali. Attenzione quando parliamo e prendiamo una posizione, potrebbe essere determinante per il futuro.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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