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Sindrome di Stendhal: scopri l’effetto che l’arte può avere su di te

Sindrome di Stendhal: scopri l’effetto che l’arte può avere su di te

Vi è mai capitato di rimanere talmente sorpresi di fronte ad un’opera d’arte, tanto da restare sgomenti, quasi senza respiro? Se sì, questo potrebbe essere dovuto alla sindrome di Stendhal. 

Sagrada Famìlia, Gaudì, Barcellona

La sindrome di Stendhal è scientificamente definita come una reazione psicosomatica che comprende vertigini, incoscienza, tachicardia e si avverte quando ci troviamo di fronte ad un’opera d’arte. Si chiama così per il racconto che fece lo scrittore francese Stendhal nella sua prima visita alla basilica di Santa Croce a Firenze. Rimase, infatti quasi senza fiato, travolto dalla bellezza.

Chi è affetto dalla sindrome di Stendhal?

Questa è una bella domanda. Potenzialmente tutti. In realtà le statistiche mostrano come gli italiani non ne siano particolarmente soggetti. Perché? Queste reazioni psicosomatiche ci colpiscono quando siamo travolti dall’immensa bellezza, talmente grande ed incomprensibile che ferisce allo stesso tempo gli occhi e il cuore. Non c’è una spiegazione scientifica del perché gli italiani ne siano meno colpiti, tuttavia molti ricercatori ritengono che ciò sia dovuto al fatto che noi siamo in un certo senso abituati a questo incanto che ci circonda e quindi lo percepiamo in maniera più affievolita.

La maggior parte delle volte queste reazioni tipiche della sindrome di Stendhal si verificano in luoghi chiusi come chiese o musei, forse perché in un luogo chiuso siamo ancora più sopraffatti dalle nostre emozioni.

Questa sensazione richiama un po’ il sublime di Friedrich. Nelle opere di questo artista l’uomo viene rappresentato minuscolo di fronte all’immensa maestosità della natura. Ecco, queste rappresentazioni dipingono bene il sentimento che un uomo così piccolo può provare di fronte ad un’opera d’arte così grande.

Convito in Casa di Levi, Paolo Veronese, Venezia

In che cosa consiste questa sindrome?

La sindrome di Stendhal si manifesta con 3 tipologie di reazioni:

  1. Possono verificarsi crisi di panico, ansia, palpitazioni e difficoltà respiratorie, talvolta anche allucinazioni.
  2. Possono presentarsi anche pianti, sensi di colpa, disturbi di affettività, angoscia o euforia senza motivo, a volte anche estasi.
  3. Si può perfino incorrere in perdita della coscienza o disturbi del pensiero.

Tutte queste reazioni, ovviamente, possono manifestarsi in forma molto lieve o in forma più importante. A volte possiamo avere una leggera insorgenza della sindrome di Stendhal quando stiamo ammirando il quadro del nostro pittore preferito e nello scorgerne i più piccoli dettagli sentiamo le farfalle nello stomaco.

Fun fact

Il libro 1 minuto d’arte di Daniela Collu ci racconta che esiste una versione inversa a questa sindrome. Questa seconda versione è chiamata sindrome di Parigi. In questo secondo caso però la sensazione di spaesamento colpisce in maniera negativa, come una disillusione delle aspettative.

La persona più colpita da questa sindrome di Parigi pare essere il turista Giapponese fra i 20 e i 40 anni che si aspetta la Parigi di Julie & Julia, poetica e romantica. Invece si trova in una città più grande, più sporca e a tratti più pericolosa di quella che si immaginava.

Fun fact a parte… Assurdo se ci pensate, siamo continuamente alla ricerca della bellezza e di ciò che è bello nella nostra vita, eppure talvolta non siamo preparati ad accogliere in maniera così immediata tutto lo splendore che ci circonda. 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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