Siamo troppi sulla Terra? Il problema della sovrappopolazione tra Inferno e Aristotele

Quanti esseri umani è in grado di ospitare il nostro pianeta? Per quanto tempo ancora ci saranno risorse sufficienti per tutti noi?

Il nostro pianeta, per quanto grande e ricco di risorse, è limitato. Ad oggi la popolazione della terra ammonta a circa sette miliardi, ed è costantemente in crescita. Per quanto tempo ancora il pianeta terra riuscirà a sopportare questa crescita esponenziale?

“Inferno”

Pubblicato il quattordici Maggio 2013, “Inferno”, è il sesto romanzo thriller dello scrittore statunitense Dan Brown. Il racconto si apre con una misteriosa figura, chiamata “l’ombra” , che per sfuggire ai suoi inseguitori si suicida gettandosi dal campanile della Badia Fiorentina a Firenze. Sei giorni dopo, il professor Robert Langdong si risveglia in un ospedale di Firenze con una ferita alla testa ed un’amnesia temporanea che gli impedisce l’accesso ai suoi ricordi. Poco dopo essersi ripreso, il professore è costretto a fuggire dalla struttura a causa di un sicario incaricato di ucciderlo. Langdong riesce a salvarsi grazie all’aiuto di una dottoressa, Sienna Brooks, la quale decide di nascondere l’uomo in casa propria. Arrivati presso l’appartamento della donna, Robert si rende conto che nella sua giacca è nascosta una capsula in titanio che contiene un puntatore laser in grado di proiettare la mappa dell’inferno dantesco realizzata da Sandro Botticelli. Il dipinto non è originale, infatti, all’interno dell’immagine sono state inserite delle lettere, la successione dei cerchi infernali è alterata e in fondo vi è una firma:<<Zobrist>>. Grazie ad una ricerca sul web, i due trovano alcuni video in cui Zobrist incita i suoi seguaci ad agire per bloccare la crescita demografica. Il professore comprende allora che la sua ricerca, iniziata alcuni giorni prima, ha a che fare sia con Dante che con Zobrist. Inizia così un lungo percorso di decifrazione di indizi che farà comprendere a Robert il vero scopo della sua ricerca: Zobrist ha creato un virus, “Inferno”, per riuscire a “guarire” il pianeta terra dal suo più grande male, la sovrappopolazione. Il professore è l’unico ad avere le capacità necessarie per decifrare gli indizi ed evitare che il virus uccida miliardi di esseri umani.

“Un minuto a mezzanotte”

Uno dei video visionati da Robert e Sienna è una conferenza tenuta da Zobrist. Durante l’evento l’uomo, per spiegare quanto grave sia il problema della sovrappopolazione, pone l’esempio di un becher all’interno del quale viene inserito un batterio alle undici di sera, che si divide e si raddoppia ogni minuto. Il becher risulterà essere pieno a mezzanotte, ma a che ora sarà stato mezzo pieno? Alle undici e cinquantanove. Data questa risposta, Zobrist spiega come tra non molto tempo una popolazione in costante aumento si ritroverà a combattere a causa della mancanza di risorse. La teoria di Zobrist non è nuova: Aristotele all’interno della politica scriveva: <<Se non si impongono restrizioni al tasso di natalità la conseguenza inevitabile è la povertà>>. La riflessione aristotelica muove dall’ideale di “polis” autosufficiente dal punto di vista economico con un numero definito di abitanti, affinché il buon governo possa essere garantito. In tempi più recenti la teoria che sostiene che l’aumento demografico sia un male viene ripresa dal filosofo inglese Thomas Malthus. Nel 1789 il filosofo pubblicò l’opera “Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società” in cui sosteneva che l’aumento demografico avrebbe condotto all’arresto dello sviluppo economico. La teoria di Malthus ha ispirato la corrente del malthusianesimo, una dottrina economica che ritiene necessario adottare un forte controllo delle nascite per evitare che la popolazione si ritrovi a lottare per la sopravvivenza.

Le possibili “cure” per l’incessante aumento demografico

La sovrappopolazione sembra essere la causa di tutti i mali che affliggono oggi il nostro pianeta, ma esistono altre “cure” oltre il controllo ferreo delle nascite? Grazie al notevole sviluppo tecnologico dell’ultimo ventennio, la colonizzazione dello spazio non è più un sogno irrealizzabile. Creare colonie sulla Luna e su Marte sarà infatti il prossimo passo del progresso. La colonizzazione di altri pianeti risulta essere oggi più che mai necessaria per riuscire a salvaguardare il benestare del genere umano e il genere umano stesso. Nel lungo termine, infatti, il problema non sarà soltanto il benessere di ciascuno, ma la sopravvivenza del genere umano stesso. Molte personalità illustri, tra cui Stephen Hawking, hanno evidenziato come l’espansione spaziale possa rappresentare la salvezza del genere umano. Espandersi o estinguersi.

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