Scopriamo i misteri legati a Rosslyn Chapel, la location del “Codice Da Vinci”

Spostiamoci in Scozia per scoprire gli enigmi celati da Rosslyn Chapel, la Chiesa del “Codice da Vinci”.

Roslyn Chapel (Mentioned in Dan Brown's DaVinci Code).JPG

Cosa ci sia sotto Rosslyn Chapel, quali siano i segreti che essa nasconde, quale sia il suo legame con il santo Graal, cosa c’entrino i cavalieri templari con la scoperta dell’America, chi sia “l’uomo verde”….  sono solo alcuni degli interrogativi legati a Rosslyn e rimasti senza risposta. Un mistero che dura da diversi secoli e che avvolge la famosa chiesa scozzese.

La struttura della chiesa

Rosslyn Chapel è considerata uno dei siti più enigmatici di tutta la Scozia: la sua storia è indissolubilmente legata a molteplici leggende pagane e cristiane, a criptici miti celtici, a inspiegabili riferimenti precolombiani.

Nota anche col nome di cappella di San Matteo, Rossylin Chapel fu costruita a partire dal 1446 per volere del conte di Caithness: William Sinclair.

Nel XVI secolo cadde in rovina, venne riscoperta nel XVIII secolo e ottenne risonanza a livello internazionale solo nel 2003 dopo la pubblicazione del libro di Dan Brown “Il codice da Vinci” e dopo l’uscita dell’omonimo film nel 2006.

L’architettura rimanda -secondo una famosa leggenda- al tempio di Salomone: più di 10 000 blocchi di marmo sono serviti per la sua costruzione. Vi sono tredici colonne formano un’arcata a dodici punte che attraversa tutta la cappella da nord a sud e 213 blocchi sorreggono gli archi.

Tra le colonne, le più note sono quelle del maestro e dell’apprendista.

Il soffitto è finemente lavorato e ricco di decorazioni indecifrabili che, secondo alcuni, nasconderebbero un codice massonico. Le raffigurazioni dei costoloni sono prevalentemente floreali e ci sono più di 100 incisioni di “green men” (= uomini verdi): volti maschili piuttosto paffuti dalle cui bocche fuoriescono foglie e fiori. Forse, si tratta di un rimando alla fertilità. Tra le piante, si ritrovano anche specie americane come l’aloe e il granoturco e alcuni hanno pensato che tali incisioni potessero rimostrare l’anticipazione della scoperta dell’America, avvenuta evidentemente molto prima dell’arrivo di Colombo. Si crede che un gruppo di cavalieri scozzesi possano essere giunti in America almeno cinquanta anni prima di Colombo (in concomitanza della costruzione della cappella).

Molte sono le rappresentazioni bibliche e religiose, come l’incisione delle virtù teologali e cardinali su uno degli archi centrali, alle spalle vi è la raffigurazione dei sette peccati capitali. Inoltre, vi è rappresentata la danza della morte, di chiara derivazione francese.

Rosslyn e il Graal

Avvolta in una fitta rete di corrispondenze leggendarie, Rosslyn Chapel è legata anche al Santo Graal. Di fatti, molti la ritengono la sede del celeberrimo calice, che sarebbe nascosto nella colonna dell’apprendista.

Il Santo Graal è la coppa che Gesù utilizzò durante l’Ultima Cena e recherebbe anche il suo sangue, raccolto da Giuseppe d’Arimatea durante il martirio. Il Graal è, in assoluto, la reliquia più famosa e la leggenda narra che chi tra i mortali (puri di cuore) riuscirà a trovare la coppa, conquisterà la felicità terrena e celeste, acquisendo conoscenza illimitata e, addirittura, secondo i più ottimisti, l’immortalità.

Che si trovi in Inghilterra, in Spagna, in Italia, in Turchia o che non abbia mai lasciato la Terra Santa, il mistero del Graal affascina tutt’oggi migliaia di persone, tra religiosi e laici, studiosi ed esperti, o semplici curiosi. Non sappiamo se si tratti della celebre coppa dell’ultima cena: qualcuno l’ha identificato con un libro scritto direttamente da Gesù, altri con una pietra caduta dal cielo, altri ancora con lo Spirito Santo…
Non mancano ulteriori interpretazioni straordinarie presenti in romanzi e pellicole moderne. Come quella presente ne “Il Codice Da Vinci” di Dan Brown.

L’autore nel suo bestseller racconta di un’elettrizzante caccia al Graal e sostiene un’interessante ed enigmatica teoria: il Santo Graal  sarebbe il sang real, ossia il “sangue reale” della discendenza di Gesù. Gesù, infatti, unitosi con Maria Maddalena avrebbe avuto diversi figli. Il Graal, dunque, non è  un oggetto, ma una persona, la Maddalena, che ha “contenuto” il sangue di Cristo, portando in grembo i suoi figli. Dunque, il vero Graal è rappresentato dalla tomba della Maddalena.

Rosslyn e “Il Codice Da Vinci”

Il Codice Da Vinci è, a sua volta, legato a Rosslyn Chapel, non tanto per la leggenda del Graal, quanto piuttosto per la sua affascinante architettura: fu scelta, infatti, come location del film tratto dal romanzo di Brown.

è stato il successo della pellicola cinematografica a far conoscere Rosslyn Chapel in tutto il mondo, a gettare luce su alcuni dei misteri legati a essa (come quello del Graal), a portare moltissimi visitatori nel piccolo villaggio di Rosslyn, a far ricominciare le ricerche, a instillare maggiore curiosità sulle leggende che aleggiano attorno alla chiesa.

Forse, il Graal si trova davvero a Rosslyn, forse i Templari sono giunti nelle Americhe prima di Colombo, forse il codice sul soffitto è una mappa del tesoro, forse la tomba della Maddalena è proprio qui, a Rosslyn… Anche se alcune domande resteranno senza risposta, la cappella resta un luogo affascinante e misterioso

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