Il Superuovo

Ripassiamo ruoli e modalità di elezione del Presidente della Repubblica in vista dell’imminente semestre bianco

Ripassiamo ruoli e modalità di elezione del Presidente della Repubblica in vista dell’imminente semestre bianco

Sergio Mattarella non correrà per essere eletto nuovamente a Presidente della Repubblica. Lo ha annunciato nella giornata di ieri durante una visita ad una scuola romana.

Tra le motivazioni che hanno spinto l’attuale Presidente della Repubblica a rinunciare ad un suo possibile secondo mandato, spiccano sicuramente quella legata a ragioni anagrafiche e alla volontà di dedicarsi al riposo. Dunque, prepariamoci a sentire, da qui, sino a inizio 2022, una serie di toto nomi per il Quirinale, con annessi i vari giochi di palazzo. Ma, in questo articolo, ci preoccuperemo maggiormente dei dettagli tecnici, previsti dal diritto costituzionale, che accompagneranno questi mesi di attesa. A partire da una data: 1° Agosto, inizio del “Semestre Bianco”.

Cosa si intende per “Semestre Bianco” e cosa succederà in questi sei mesi

“Semestre bianco” è il nome che viene usato nel gergo politico per indicare gli ultimi 6 mesi di mandato del Presidente della Repubblica, durante i quali è vietato dalla Costituzione sciogliere anticipatamente le Camere. Esso è previsto all’articolo 88 della nostra Costituzione. Significa che nei 6 mesi che precedono l’elezione del nuovo Capo della Stato, è impossibile indire le elezioni politiche in via anticipata, dato che non sarebbe possibile sciogliere il Parlamento prima della fine del suo mandato naturale (ovvero 5 anni). Il significato del termine “semestre bianco”, particolarmente in uso in questi giorni, è sconosciuto ai più. Si riferisce agli ultimi 6 mesi di mandato del Presidente della Repubblica, durante i quali i poteri istituzionali del Capo dello Stato sono parzialmente limitati. Sciogliere anticipatamente le Camere è un passaggio obbligatorio per indire le elezioni anticipate, per questo durante il semestre bianco il Presidente in carica non può procedere in tal senso, a meno che, unica eccezione prevista dalla legge, gli ultimi 6 mesi di mandato del Capo dello Stato coincidano con gli ultimi 6 mesi di mandato del Parlamento. Questa regola fu inserita per evitare che il Presidente uscente potesse procedere a nuove elezioni per avvantaggiare una maggioranza politica favorevole alla sua rielezione. Il semestre bianco di Sergio Mattarella inizierà alla fine di luglio 2021. Questo perché la sua elezione come Presidente della Repubblica risale al 31 gennaio 2015 e dura 7 anni, come stabilito all’articolo 85 della Costituzione.

Modalità, tempistiche e tecnicismi legati all’elezione del Presidente della Repubblica

Dopo aver descritto il periodo politico in cui il nostro Paese sta per immergersi, passiamo a descrivere i vari tecnicismi legati all’elezione del Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato. L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici. L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica e l’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge. Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni. Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica. Va, inoltre, ricordato, che le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato. In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

Quali sono le funzioni di un Presidente della Repubblica

Gli articoli 87, 88, 89, 90, 91, descrivono tutte le funzioni in seno al Presidente della Repubblica. Innanzitutto, egli è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere, indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione, autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo, promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti, indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione, nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato, accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere, ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere, presiede il Consiglio superiore della magistratura, può concedere grazia e commutare le pene, conferisce le onorificenze della Repubblica. A queste funzioni, poi, vanno aggiunte delle specificità. Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità e gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Non solo: il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri. Infine, aspetto assolutamente primario, il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, deve prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

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