Il Superuovo

Ricordiamo la storia di Walt Disney con il film d’animazione “Fantasia”, ispirato a Goethe

Ricordiamo la storia di Walt Disney con il film d’animazione “Fantasia”, ispirato a Goethe

‘Fantasia’ è il titolo dell’incantevole lungometraggio di Walt Disney del 1940. Ma sapevi che è ispirato a Goethe?

Topolino in ‘Fantasia’ (derzweifel.com)

Il 15 dicembre 1966 si spegneva il padre dei film d’animazione: Walt Disney. Nonostante la sua scomparsa è impossibile dimenticarlo. Il suo straordinario potenziale creativo e i suoi personaggi vivono ancora oggi su pellicole e schermi e nei cuori e nella memoria di grandi e piccoli.

Storia e carriera di Walt Disney

Conosciuto come Walt Disney, compare all’anagrafe con il nome di Walter Elias Disney. Difficile descriverlo con un unico aggettivo, accorrono in nostro soccorso i numerosi appellativi e titoli che si è guadagnato: ‘Walt Disney padre della fantasia’ o ‘Disney papà di Topolino‘. Avete capito bene, è proprio lui ad aver dato vita alla star di fumetti e cartoni animati: il simpatico Topolino. Ma cosa ha fatto Disney prima di approdare a questa geniale intuizione?

Disney inizia la sua carriera lavorando in un’agenzia pubblicitaria di Kansas City, nel Missouri. Qui conoscerà l’abile disegnatore Ub (Ubbe Era Iwerks), ma è ancora inconsapevole di avere di fronte l’uomo con cui avrebbe iniziato il sodalizio lavorativo di una vita. Disney poi, lavorando come ritagliatore di immagini e con il supporto di una cinepresa chiesta in prestito, inizierà a ‘far muovere’ gli inermi pezzi di carta rivoluzionando il mondo del disegno. Con l’aiuto di Ub realizzerà i primi personaggi, tra cui l’antenato di Topolino ‘Oswald the Lucky Rabbit‘.

Tuttavia la sua ‘animata’ carriera subisce un rallentamento a causa di alcune difficoltà. Disney, infatti, comincia a lavorare con la Universal che gli sottrae il personaggio di Oswald rivendicandolo come proprio. Walter e Ub decidono così di creare un personaggio tutto loro, trasformando il coniglio Oswald in un topino: Topolino. Da questo momento la ‘Disney Brothers Studio‘ inizierà a godere di un immenso successo  producendo corti, film animati e sogni senza eguali. Il trionfo definitivo arriverà nel 1937 con ‘Biancaneve‘ e successivamente nel ’40 con ‘Pinocchio’ e ‘Fantasia’.

Walt Disney e Topolino (vortici.it)

‘Fantasia’: un film che ‘strega’ adulti e bambini

Oggi ‘Fantasia’ è riconosciuto indubbiamente come un capolavoro d’animazione. È un film episodico della durata di due ore suddiviso in otto episodi. Vengono rappresentate otto storie differenti il cui ritmo è scandito perfettamente  dal brano di musica classica che le accompagna. La forza del lungometraggio è data proprio dalla perfetta armonia tra immagine e suono, non è l’immagine a determinare la musica ma è la musica, da vera protagonista, a guidare l’immagine.

Forse un progetto troppo complesso per il pubblico dell’epoca. All’inizio non sarà compreso e verrà addirittura giudicato un ‘flop‘. Walt Disney però non si arrese e dedicò anni e tempo a correggere e aggiustare la pellicola. Si soffermò particolarmente sull’aspetto musicale del film, acquistando e riadattando gli impianti acustici di molti cinema permettendo a ‘Fantasia’ di essere il primo film prodotto in stereofonia. Gli spettatori, ora quasi immersi tra violini, violoncelli e piani come nella sala di un concerto, riusciranno ad apprezzare la potenza di quelle immagini e melodie rendendo ‘Fantasia’ uno dei film d’animazione più amati e famosi del mondo intero.

Ma come presentare ‘Fantasia’ a chi né da bambino né da adulto si è concesso di farsi stregare da queste storie? Impossibile, meglio guardare un estratto dell’episodio cliccando su: ‘Danza delle ore‘. Qui ippopotami, coccodrilli e struzzi si muovono  sulle note dell’omonimo balletto del compositore italiano Ponchielli.

L’episodio dell’apprendista stregone in Goethe e ‘Fantasia’

E cosa centra in tutto questo Goethe? Egli è l’ispiratore dell’intero progetto con la sua ballata protagonista del terzo episodio ‘L’apprendista stregone‘ (clicca per vedere) . L’idea di produrre ‘Fantasia’ nasce proprio dalla volontà di Disney di risollevare la fama di Topolino che era in quegli anni un personaggio in decadenza. Inizialmente Walter aveva pensato ad un corto con unico protagonista Topolino, solamente più tardi è approdato al più complesso disegno di realizzare un  lungometraggio.

‘L’apprendista stregone’ è il titolo del poema sinfonico di Paul Dukas scelto per il terzo episodio. La composizione riprende però a sua volta la trama della ballata di Goethe del 1797, eccone uno stralcio:

“Oh tu, frutto infernale,
vuoi allagare tutta la casa?
Oltre ogni soglia io vedo
l’acqua a fiumi che dilaga.
Una scopa impazzita,
che non mi vuole ascoltare!
Bastone, che altro non eri,
fermati una buona volta!”

Nelle scene concepite da Walt Disney l’apprendista stregone riveste i panni di Topolino che, incaricato dallo stregone assentatosi, ha il compito di pulire lo studio. Topolino però non solo lo pulisce ma lo inonda di acqua! Infatti l’incantesimo usato dallo stregone per dare vita ad una scopa animata gli si ritorce contro allagando lo studio. Anche qui scene e note si sposano magnificamente permettendo allo spettatore di percepire su pelle la tensione della situazione e la disperazione dello sciagurato Topolino.

Episodio dell’apprendista stregone (ilpuntoquotidiano.it)

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