Il Superuovo

Razionali di giorno, impulsivi di notte: il bioritmo del comportamento social

Razionali di giorno, impulsivi di notte: il bioritmo del comportamento social

“Per quanto io fossi preda di un profondo dualismo, le due nature in me coesistevano in perfetta buona fede, ed ero ugualmente me stesso sia quando, sciolto ogni freno, ero immerso nella vergogna, sia quando mi affaticavo a lavorare per il progresso della scienza o per dare sollievo al dolore e alla sofferenza.”

(“The strange case of dr jekyll and mr hyde”, r.l.stevenson, 1886)

Lo studio dei social network

L’analisi, effettuata su 7 miliardi di parole raccolte in circa 800 milioni di tweet pubblicati sul social network “Twitter”,si è servita di una stumentazione all’avanguardia che ha scansionato parola per parola i post raccolti da 54 città diverse del Regno Unito, permettendo di identificare variazioni nel linguaggio corrispondenti a differenti modalità emotive e cognitive.

Il software, già utilizzato per ricerche su altri social media, si è servito di ben 73 parametri psicometrici (la psicometria è l’insieme dei metodi d’indagine psicologica per la valutazione del comportamento umano), come la carica emotiva o la valenza positiva o negativa di un termine, per risalire al pensiero sottostante ogni espressione.

l’impatto dei social slla nostra vita

I risultati e la perplessità degli studiosi

Dalle conclusioni è emerso che il linguaggio e lo stile cognitivo variano drasticamente nel corso della giornata. I post pubblicati a partire dalle 6 del mattino appaiono grammaticalmente più articolati, concisi, e volti alla comunicazione di un messaggio preciso, inoltre si è generalmente predisposti all’apprendimento ed intenzionati al conseguimento di un obiettivo.

La maggior parte di questi ha come argomento il lavoro, le necessità concrete della giornata, e il denaro. Discorso diverso per i tweet notturni che sembrano ricchi di emotività, ansie, sensazioni (spesso negative), e di riflessioni sull’ esistenza, per poi raggiungere un picco (verso la mezzanotte) di riferimenti lessicali legati alla morte.

Di fronte a questo risultato gli scienziati si chiedono la correlazione tra momento del giorno e comportamenti umani, e più in particolare se a scandire i ritmi dell’emotività siano fattori esterni (come il rapporto “mattino = ufficio = produttività”, che determina una predisposizione al lavoro ed allo zelo), o se siano fattori interni come la produzione ormonale a determinare diversi stati d’animo dell’individuo. Cristianini afferma che il ciclo mattutino “potrebbe somigliare a quello del cortisolo”(“La Repubblica”), ormone che aumenta la glicemia, la gittata cardiaca e il catabolismo degli acidi grassi, la cui concentrazione nel sangue raggiunge il picco alle 7 del mattino.

la doppia natura dei nostri pensieri

Tuttavia non ci sono ancora certezze in merito ai fattori che determinano i nostri cambiamenti di stati d’animo, infatti bisogna considerare che sui social network non sempre ci sentiamo liberi di esprimere ciò che pensiamo veramente , pertanto non possiamo decretare oggettivamente lo stato d’animo di un determinato individuo solamente basandoci su ciò che comunica sui social. Cocludendo con un’espressione di R. L. Stevenson, (tratta da “The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde”) possiamo affermare che è giusto che nell’uomo conviva questa duplicità, e che forse proprio in questo risiede la vera essenza dell’essere umano: la complessità del suo animo. Accettarsi per come si è, appare come l’unica via per sopravvivere.

Umberto Raiola

 

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