Il Superuovo

Quanto conosci Sigmund Freud? Ecco 10 curiosità sul famoso psicoanalista austriaco

Quanto conosci Sigmund Freud? Ecco 10 curiosità sul famoso psicoanalista austriaco

Quante cose sai su Freud? Se leggessimo approfonditamente tutti gli autori che incontriamo nel corso dei nostri studi scopriremmo un mondo di informazioni e di curiosità. Eccone un assaggio. 

Si sa tanto, anzi tantissimo, sullo psicoanalista austriaco Sigmund Freud. Ci sono però alcune curiosità che ci sfuggono quando lo leggiamo per un compito di filosofia o lo studiamo per un’esame di psicologia generale. Scopri qualche curiosità che non sai ancora su Freud.

1. Aveva una routine ben precisa

Freud era un uomo estremamente abitudinario. La mattina, sempre, era dedicata ai suoi pazienti. Alle 13, ogni giorno, pranzava. Dopo pranzo faceva una breve passeggiata. Tornava a casa per riordinare l’ufficio. Il pomeriggio vedeva ancora qualche paziente. Cenava presto e dopo cena si dedicava alla scrittura.

2. Subì 33 interventi

Freud fumava molto, c’è chi dice che non si facesse mai vedere senza un sigaro in bocca. Dopo molti anni un caro amico, il dottor Hajek, gli diagnosticò un tumore dovuto al fumo. Da questo momento, per i successivi 16 anni, fino alla morte, subì ben 33 interventi. Con uno di questi interventi gli asportarono perfino un pezzo di mandibola che poi sostituirono con una protesi. Nonostante il tumore Freud non smise mai di fumare.

3. Conosceva molte lingue

Freud parlava molte lingue: ovviamente conosceva il tedesco, la sua lingua madre, sapeva l’inglese e lo spagnolo che imparò solo per poter leggere Don Chisciotte in lingua.

4. Fu nominato per 12 volte al premio Nobel

Freud fu nominato per ben 12 volte come possibile vincitore del premio Nobel, ma sfortunatamente non lo vinse mai. Le nomine cessarono quando un esperto del comitato del Nobel accusò Freud di non aver prodotto un lavoro scientifico.

5. Era ossessionato dal numero 62

Freud era ossessionato dal numero 62. Iniziò a vederlo in maniera ricorrente e a costruirne attorno una simbologia. Si dice ad esempio che non alloggiasse mai in una stanza d’hotel che avesse quel numero. Credeva che sarebbe morto a 62 anni (morì invece a 83 anni).

6. La sua morte potrebbe essere stata un caso di suicidio assistito

Nel 1939 Freud iniziò a soffrire di terribili dolori dovuti al suo tumore. A settembre di quell’anno Freud scrisse all’amico Schur:

“Mio caro amico Schur, sicuramente ricordi la nostra precedente conversazione. Hai promesso di non abbandonarmi quando arriverà il mio momento. non c’è più niente da fare e questa tortura non ha più senso di continuare.”

Il dottor Schur aspettò il consenso della figlia Anna Freud e dopo averlo ricevuto somministrò 3 dosi pesanti di morfina allo psichiatra austriaco.

7. L’interpretazione dei sogni non ebbe inizialmente un grande successo

L’interpretazione dei sogni viene oggi considerato il lavoro più significativo dell’opera di Freud. Quando fu pubblicato, nel 1899, furono vendute solo 351 copie (dobbiamo comunque considerare che il costo di un libro era sicuramente molto più alto al tempo). Dal 1909, anno della seconda pubblicazione, vennero però vendute molte più copie.

8. Fu precursore della Pet Teraphy

Freud credeva che la presenza del suo cane (Jofi) potesse tranquillizzare e mettere a proprio agio i suoi pazienti. Per questo motivo Freud permetteva che il suo cane assistesse a tutte le sedute.

9. La sua famosa paziente Anna O non è stata una sua paziente

Sembra un gioco di parole, ma la verità è che la famosa paziente di cui parla spesso Freud nei suoi scritti, Anna O, non è stata in terapia da lui. Anna O è in realtà una paziente del medico Breuer. Freud ne studiò il caso ponendolo come principale esempio di paziente affetta dall’isteria.

10. Il famoso lettino da terapia era un regalo di un suo paziente

Il lettino di Freud è famosissimo. Quando diciamo la parola psicoanalisi, infatti, ci viene subito in mente la parola lettino. L’idea di utilizzare il lettino arrivò intorno alla fine dell’1800. Il fatto di stare sdraiati aiutava infatti le persone ad andare in trance. Il lettino che utilizzava Freud nel suo studio era un regalo che gli venne fatto da una sua ricca paziente: Madame Benevenisti.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: