Un progetto della no-profit Colour Blind Awareness ha deciso di mostrare al mondo come vedono monumenti e luoghi famosi i soggetti affetti da daltonismo. Il progetto pone al centro dell’esperienza visiva la sensazione del singolo e non l’opera in sé richiamando la serie delle cattedrali di Rouen dipinta da Claude Monet.
La serie delle cattedrali di Rouen
Tra il 1892 e il 1894 Monet dipinse 31 tele raffiguranti tutte la facciata gotica della cattedrale di Rouen. La serie fu definita “ il culmine dell’impressionismo” e mostra la facciata della cattedrale in diverse condizioni di luce e clima suscitando ammirazione immediata fra i critici del suo tempo e diventando, più tardi, punto di riferimento per molti artisti come Wassily Kandinsky.

Nel 1892 Monet affittò una camera davanti alla cattedrale e da Febbraio ad Aprile dello stesso anno si impegnò a dipingere la cattedrale nei diversi momenti della giornata.
Dalla serie delle cattedrali la pittura di Monet approderà direttamente alle ninfee, è questa infatti la linea pittorica che porterà al decollo commerciale dell’artista e segnerà il punto culminante della sua carriera.
Nella serie della Cattedrale di Rouen il protagonista è il pittore stesso. La cattedrale viene quasi disprezzata e privata della sua grandezza architettonica sezionando spesso torri e pinnacoli e rappresentando l’edificio con la totale assenza di prospettiva.
La cattedrale diventa quindi una scusa, uno sfondo, per mostrare l’autentico protagonista della pittura: la luce, l’atmosfera ma sopratutto la sensazione, l’impressione che un’opera suscita all’osservatore, sempre diversa e sempre nuova di volta in volta.
Ponendo al centro dell’esperienza visiva di un’opera d’arte la sensazione che essa suscita, tutti i dettagli di forma e colore propri dell’oggetto passano in secondo piano. Su questo concetto si basa il progetto Mondo di colori realizzato dall’organizzazione no-profit Colour Blind Awareness. Il progetto si occupa di presentare al mondo, attraverso una serie di immagini, alcune delle opere più famose viste attraverso gli occhi dei daltonici.

Il daltonismo e il progetto Mondo di colori
Il daltonismo è una condizione che colpisce 300 milioni di persone nel mondo e che si riscontra sopratutto nei soggetti di genere maschile.
Il daltonismo ha cause quasi sempre genetiche e consiste nell’incapacità di percepire la luce rossa, verde o blu e i relativi colori corrispondenti.
Il daltonico, specialmente durante l’infanzia, può sperimentare difficoltà scolastiche poiché all’inizio l’apprendimento passa sopratutto attraverso informazioni basate sui colori fino a riscontrare problemi sul campo del lavoro che comportano, talvolta, l’esclusione da alcune professioni come i lavori nei pronto soccorso o nei trasporti aerei.
Nella vita di tutti i giorni le problematiche di un daltonico sono relative all’uso dei colori nell’abbigliamento o nel trucco ma anche nello sport o nel fare la spesa.

Il progetto “Mondo di colori”, realizzato attraverso un particolare software, si occupa di sensibilizzare sul tema del daltonismo e di far conoscere le tre principali manifestazioni di questa alterazione visiva:
La prima è la protanopia ovvero l’incapacità di percepire la luce rossa che porta a far risultare verde, ai soggetti affetti, tutto ciò che agli altri appare rosso.
Nella deuteranopia, invece, non viene percepita la luce verde e anche in questo caso ciò che è rosso appare spesso verde. Qui il verde acceso viene scambiato per il giallo, il rosa pallido col grigio chiaro e l’azzurro con il lilla.
Infine nella tritanopia non viene percepita la luce blu.
Di seguito, per chi fosse interessato, il link che rimanda direttamente al progetto.
https://www.lenstore.it/vc/mondo-di-colori/
Alice Consigli