Quando amiamo vogliamo anche bene? La differenza tra i due in Platone e nel Piccolo Principe

Qual è la diversa concezione dell’amore che emerge in Platone e nel Piccolo Principe? Ma soprattutto qual’è la differenza tra voler bene e amare?

Risultati immagini per amore

La domanda centrale è: quando amiamo vogliamo anche bene? qual è la differenza tra questi due sentimenti? ce lo spiegano Platone e il Piccolo Principe.

L’amore come completamento di sè

Platone esprime la sua concezione dell’amore nella sua opera “Il Simposio”, in particolare attraverso la teoria dei gradi dell’amore.  Il filosofo afferma che l’uomo deve sperimentare tutti i gradi dell’amore, per arrivare a contemplare l’essenza stessa dell’amore e forse, per riuscire a capirla. L’amore dell’uomo parte dall’innamorarsi della bellezza di un corpo e successivamente  dell’anima, che è ciò che contraddistingue e caratterizza quel corpo. Successivamente l’uomo compie un grande passo in avanti, passando dall’amare l’anima della sua metà, ad amare le leggi, le attività umane e la scienza, passando quindi da un piano  introspettivo e limitato a sé stesso, ad uno sociale e collettivo. A questo punto, dopo aver sopportato tutte le fatiche precedenti, l’uomo è in grado di contemplare la bellezza eterna che “non gli si rivelerà né con un volto né con mani, né con altro che appartenga al corpo, e neppure come concetto o scienza […] ma come essa è per sé e con sé” (Simposio). Quindi possiamo dire che Platone considera l’amore come un bisogno necessario all’uomo per completarsi. Questo completamento di sé che avviene ritrovando la propria metà, ci permette di ritrovare quella felicità originaria perduta, che però non deve essere considerata un fine, ma piuttosto un punto di slancio dal quale l’uomo, insieme all’anima amata, può compiere un salto di qualità nella sua comprensione dell’amore, che lo porterà ad amare la società in cui vive, fatta di leggi, istituzioni ed innovazione tecnologica, fino al punto in cui sarà in grado di contemplare la bellezza eterna.

Risultati immagini per amore

Il voler bene e amare nel Piccolo Principe

Durante il dialogo tra il Piccolo Principe e la Rosa si apre un excursus riguardo la differenza tra amare e voler bene. «Ti amo» – disse il Piccolo Principe, «anche io ti voglio bene» – rispose la rosa, «ma non è la stessa cosa» rispose lui:«Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene, desiderare qualcosa per completarci». In questo caso viene ribaltata la definizione che Platone aveva dato riguardo l’amore come completamento di sé, andando a coincidere con il “voler bene” espresso nel Piccolo Principe. Inoltre successivamente viene detto che, se la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde il medesimo sentimento, allora soffriamo per questo; mentre se ne siamo innamorati, anche se la persona amata non ricambia il nostro amore, noi siamo comunque felici: “quando una persona dice di aver sofferto per amore, in realtà ha sofferto per aver voluto bene“. Questo perché nel Piccolo Principe si descrive un amore che è indipendente dal sentimento dell’altro verso di noi, nel senso che l’amore viene visto in una chiave profondamente altruistica, andando a coincidere con la volontà di donarsi totalmente per l’altro, con l’unico obbiettivo di renderlo felice. Tuttavia questa è contemporaneamente anche una visione individualista dell’amore, in quanto è totalmente disinteressata dal rapporto tra i due amati, andando ad assumere più le sembianze di una “missione individuale per l’uomo”, nella quale l’unico obbiettivo sia quello di rendere l’altro felice, indipendentemente dai suoi sentimenti per noi.  Tuttavia questa visione idealista dell’amore, degenera nel mondo reale. Infatti il rischio è che ciò si traduca in un atteggiamento di sottomissione verso l’altro, il quale potrebbe sfruttare la nostra volontà di donarci totalmente per lui, in modo utilitaristico, traendone così vantaggio per sé.

Immagine correlata

L’amore nei tempi moderni

Voler bene e amare sono veramente due sentimenti contraddistinti come sostiene il Piccolo Principe? Quando noi siamo innamorati di una persona l’amiamo, ma questo sentimento d’amore non è uguale al voler bene che proviamo verso un vero amico? In fin dei conti  tutto ciò che afferma il Piccolo Principe riguardo l’amore nel suo dialogo con la rosa, ( tralasciando la parte riguardo al sentimento non ricambiato che abbiamo già confutato) vale anche in un vero rapporto d’amicizia basato sul volersi bene. Infatti vi sfido a dire che alla base dell’amicizia non ci sia una volontà disinteressata volta a rendere l’altro felice standogli sempre vicino, gioendo con lui e aiutandolo nei momenti di difficoltà. Però con ciò non voglio neanche dire che l’amore e l’amicizia siano uguali, poiché si manifestano attraverso modi diversi. Infatti la manifestazione dell’amore culmina con il rapporto sessuale, mentre un rapporto di amicizia si sviluppa in maniera pressoché lineare, senza dei significativi passi in avanti. Inoltre ritengo che la vera differenza tra amore e amicizia sia proprio presente in Platone, in particolar modo riguardo la manifestazione dell’amore verso la società. Infatti ad una fase elevata dell’amore all’interno di una coppia, corrisponde anche la creazione di una micro-società, (convivenza, famiglia…) , cosa che non accade in un rapporto di amicizia, dove non si ha la creazione di una nuova micro-societá. In conclusione amore e l’amicizia,quindi innamorarsi e volersi bene, sono dal punto di vista sentimentale la stessa cosa, tuttavia si manifestano attraverso modi diversi ed hanno conseguenze diverse.

Risultati immagini per famiglia

 

 

 

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.