PTSD e Doctor Who: quanto la Guerra del Tempo ha inciso sulla personalità del Dottore

È dal lontano 1963 che un alieno viaggia nel tempo e nello spazio in una cabina della polizia blu chiamata TARDIS. Sono più di 50 anni che salva il mondo da extraterresti cattivi e dall’aspetto esteriore decisamente discutibile ma non sempre spaventoso. Stiamo parlando del protagonista della serie tv più longeva della storia: Doctor Who.

Le dodicesime reincarnazioni, compreso il War Doctor

Il Dottore, questo il suo ‘nome’, è l’alieno che tutti vorremmo come migliore amico: simpatico, sarcastico all’occorrenza, una residenza con piscina e con la possibilità di viaggiare nello spazio e nel tempo. Tutto gratis. Chi non vorrebbe una vita così? Inoltre, c’è anche un altro aspetto che non dobbiamo perdere di vista: il Dottore non è mai lo stesso durante tutta la sua vita, anche se parlare di vita in questo caso diventa un concetto molto relativo. Infatti, la caratteristica principale della specie aliena da cui viene il nostro protagonista, ovvero i Signori del Tempo, è quella di rigenerarsi. Hanno anche due cuori, ma possiamo tranquillamente dire che la possibilità di cambiare volto ogni volta sia più importante. Ogni Signore del Tempo ha a disposizione un set di 13 rigenerazioni, questo vuol dire che il suo tempo può scadere esattamente 12 volte per poi rimettere le lancette indietro. Alla 13 reincarnazione, il loro tempo finisce definitivamente senza possibilità di ritorno. O almeno questa dovrebbe essere la regola generale, ma al Dottore non piace seguire le regole ed è un dato di fatto.

Eleven e Ten, con al centro il War Doctor

C’è un altro aspetto fondamentale dei Signori del Tempo da dover sottolineare: sono quasi tutti morti. Solo il Dottore e il Maestro (nella sua ultima reincarnazione è diventata Missy) sono sopravvissuti ad un evento che ha letteralmente spazzato via la loro specie: la Guerra del Tempo combattuta contro i Dalek, degli alieni con una frusta per dolci al posto delle braccia. Per quanto i Dalek possano non apparire spaventosi, in realtà sono coloro che hanno contribuito alla solitudine il Dottore. Immaginate avere a vostra disposizione l’intero spazio e tutto il tempo del mondo ma non avere nessuno che possa condividerlo con te. Tuttavia, nonostante il suo destino fosse segnato, il nostro Signore del Tempo ha escogitato un modo per trovare sollievo momentaneo dalla sua malinconia: ovvero i compagni terrestri che prende con sé nella sua cabina di tanto in tanto. E nonostante ai loro occhi il Dottore appaia come un buffo personaggio su cui poter sempre contare, in realtà egli nasconde un oscuro segreto dentro di sé: la Guerra del Tempo. Essa si è svolta in seguito alla rigenerazione dell’ottava reincarnazione del Dottore, che ha portato alla nascita del War Doctor. La guerra si protrasse per centenni, fino a quando il Dottore non decise di rubare un’arma potentissima e di distruggere il proprio pianeta, Gallifrey, e il pianeta dei Dalek, Skaro. O almeno questo era quello che credeva. In realtà il War Doctor non fece altro che conservare in una tasca temporale tutta la sua specie, in modo da prevenirne l’estinzione. Tuttavia, a causa di paradossi temporali, la memoria del Dottore venne danneggiata in seguito alla successiva reincarnazione, portandolo a credere di essere stato davvero l’artefice di un genocidio dalle dimensioni galattiche.

La dodicesima rigenerazione del Dottore

C’è da dire che durante la serie, il War Doctor non viene mai menzionato fino allo speciale dei cinquanta anni della serie del 2013. Questo significa che la nona, la decima e la undicesima reincarnazione del Dottore hanno sempre creduto di aver provocato la morte della propria razza. E’ ovvio che un evento di questa portata abbia avuto un impatto non indifferente sulla vita del Dottore, e lo dimostra il fatto che abbia continuato a negare l’esistenza del Dottore Guerriero fino a quando non ha scoperto la verità. Infatti, egli non viene nemmeno nominato nel conteggio ufficiale delle reincarnazioni: di fatto dovrebbe essere la nona, ma è la rigenerazione successiva ad essere considerata nona ufficialmente. Tenendo conto della portata di un evento simile, ciò potrebbe lasciare spazio ad una possibile interpretazione, ovvero che egli abbia sofferto di disturbo post-traumatico da stress. Il Dottore evita di ricordare, infatti ogni volta che qualcuno cerca di scoprire di più sulla sua origine egli svia sempre il discorso. A ciò si aggiunge anche il fatto di aver rinnegato il War Doctor, quasi a voler affermare che le azioni compiute da quel sé passato non gli appartengono più. Ma nonostante questo continuo voler dimenticare forzato, egli non può cancellare dalla sua memoria i ricordi. Ed ecco che spesso tornano sottoforma di flashback e ricordi intrusivi che, anche se non vengono mostrati sempre direttamente allo spettatore, sono facili da immaginare. Insomma, il Dottore fa di tutto per non ricadere nuovamente nello stesso errore commesso nella sua rigenerazione rinnegata e lo dimostra in tutte volte che potrebbe uccidere i Dalek ancora una volta ma non lo fa. Anche se la coazione a ripetere è sempre dietro l’angolo, egli riesce sempre a tenere ben in mente la promessa fatta tempo fa. Perché ‘Dottore‘ non è un nome scelto a caso, ma rappresenta il “non essere mai crudele o codardo, non mollare mai, non arrendersi mai”. Ed è proprio ciò che fa il Dottore: viaggia nello spazio e nel tempo andando in aiuto a chi ne ha bisogno. Forse anche un po’ per guarire se stesso.

L’ultima rigenerazione del Dottore

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