Uscire bene in uno scatto che soddisfi i nostri standard è difficile. Essendo i selfie diventati parte della nostra quotidianità, anche la psicologia ha recentemente iniziato a trattare questo fenomeno per capirne i meccanismi sottostanti. Uno studio australiano ha evidenziato perché preferiamo un lato del viso piuttosto che l’altro quando posiamo per le fotografie.

Perché preferiamo il lato sinistro del nostro volto?

I selfie scattati con gli smartphone hanno rivelato una tendenza ricorrente a fotografare il nostro “lato migliore” del volto, che nella maggioranza dei casi corrisponde al lato sinistro. Si chiama “left-side bias” ed è stato evidenziato per la prima volta in uno studio di Annukka Lindell, neuropsicologa dell’Università la Trobe di Melbourne, la quale ha analizzato 2.000 selfie postati su Instagram cercando l’hashtag “#selfie”.  I risultati emersi hanno visto il 41% dei soggetti posare più frequentemente esibendo la guancia sinistra, il 31.5 % preferire la parte destra, il 19.5 % ritrarre il viso frontalmente, mentre l’8% degli scatti non hanno mostrato nessun bias.

Questa tendenza potrebbe essere spiegata dall’organizzazione del nostro cervello. Il concetto di dominanza e specializzazione emisferica vuole infatti che le funzioni cerebrali siano contro-laterali, ovvero le funzioni che stanno formalmente nell’emisfero di destra controllino funzionalmente il lato sinistro del corpo e viceversa. Sappiamo che ogni funzione cognitiva, motoria o emotiva si colloca in uno dei due emisferi in modo “specializzato”; ad esempio, nella maggior parte dei soggetti il linguaggio è situato a sinistra. Dal momento che l’espressione emotiva è invece lateralizzata nell’emispazio destro del cervello, siamo più espressivi a sinistra piuttosto che a destra: questo potrebbe spiegare la nostra preferenza a mostrare la guancia sinistra quando ci scattiamo i selfie.

La ricerca della Lindell, pubblicata su Frontiers in Psychology nel 2017, ha inoltre evidenziato come per le emozioni positive si abbia una preferenza a fotografare il lato destro del viso, mentre per le emozioni negative quello sinistro. Anche questi risultati appaiono in linea con la teoria sopracitata. Poiché il lato sinistro della faccia è controllato prevalentemente dall’emisfero destro, che è dominante per le emozioni, la guancia sinistra risulta emotivamente più espressiva. Di conseguenza, le persone tendono a mostrare la loro guancia sinistra quando gli viene chiesto di fare una foto esprimendo le proprie emozioni (ad esempio, una foto con gli amici in vacanza), mente la guancia destra quando posano per foto che vuole trasmettere meno emozioni (ad esempio, una foto per il curriculum vitae).

Curiosità dal passato

La tendenza ad avere un “lato preferito” è stata osservata anche negli autoritratti dei pittori del passato. Tuttavia, il lato favorito dagli artisti è parso essere il destro. Questa tendenza sembrerebbe essere dovuta al fatto che, al fine di farsi un autoritratto, fosse necessario tenere in mano uno specchio: pertanto, per chi dipingeva con la mano destra era più facile ritrarre il proprio profilo destro per ragioni di praticità. (Per un approfondimento si veda l’articolo: “Composition in portraits: Selfies and wefies reveal similar biases in untrained modern youths and ancient masters” – Bruno, Bode & Bertamini, 2017).

Tratti di personalità e prospettive

Diversamente da quanto si possa ingenuamente pensare, i selfie NON sono legati al narcisismo. Essi non sono che una nuova forma di espressione e mezzo di comunicazione sociale.
Una delle questioni chiave nello studio dei selfie sembrerebbe piuttosto la gestione dello spazio, quindi l’analisi della prossemica.
Ricerche future potrebbero indagare il legame dei selfie con altri tratti di personalità.

Susanna Morlino