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Problem solving: ecco come puoi trovare la soluzione migliore per ogni problema

Problem solving: ecco come puoi trovare la soluzione migliore per ogni problema

Il problem solving consiste nel trovare la soluzione più adatta per ogni problema. Spesso si tratta di dover applicare il cosiddetto pensiero laterale, di dover pensare fuori dagli schemi, al fine di poter raggiungere il risultato desiderato.

Sarà sicuramente capitato a tutti di incorrere in uno di quei problemi di logica in cui si deve trovare la soluzione più smart: c’è chi l’ha dovuto fare per il test d’ingresso all’università, chi per una valutazione cognitiva, chi come passatempo. Ecco, tutti questi test e queste prove non sono altro che un esercizio per poter applicare il problem solving sia nella vita lavorativa che non.

Il problema dei 9 punti

Nel 1974 gli psicologi Mosconi e D’Urso affermarono che la complessità del problem solving non stesse tanto nella difficoltà del problema, quanto nel saper applicare il giusto calcolo e il giusto ragionamento. Un problema anche abbastanza semplice affrontato nel modo sbagliato può diventare quasi irrisolvibile.

Facciamo un esempio: prendiamo questo famoso problema psicologico dei 9 punti.
Guardate questi 9 punti (e non sbirciate la soluzione nei paragrafi sotto).

 

Ecco adesso coprite questi nove punti con quattro segmenti di retta senza staccare la penna dal foglio. (anche con l’immaginazione se non avete a disposizione un foglio)

Complicato vero? Come ci si può facilmente render conto tutti i processi che devono essere eseguiti sono familiari e non difficili per qualsiasi persona, tuttavia se non vengono svolti nell’ordine adeguato, leggendo bene la consegna e con una buona dose di lateral thinking non se ne esce.

Soluzione al problema dei 9 punti

Scommetto che la maggior parte delle persone abbia interpretato la consegna coprire questi nove punti con quattro segmenti di retta senza staccare la penna dal foglio come senza uscire dai confini del quadrato, coprire questi nove punti etc…

Questa era la soluzione

Molto semplice, pensandoci adesso, dopo aver affrontato il problema da una prospettiva diversa dalla nostra. Beh cosa potremmo dire… Sicuramente che ci hanno fregato quando da piccoli ci hanno insegnato a colorare dentro i margini.

E possiamo anche affermare che il problem solving funzioni un po’ così, gli errori e gli insuccessi dipendono fondamentalmente da un difetto di attenzione o da un difetto di accuratezza nell’esecuzione. L’uomo, secondo la teoria di Newell e Simon, è un sistema di elaborazione dell’informazione, almeno quando risolve problemi. Per questo motivo noi procediamo per tentativi ed errori tenendo inevitabilmente conto del tentativo precedente e facendoci quindi condizionare dai nostri stessi errori che non ci permettono di ripartire da zero cercando una soluzione migliore.

Come affrontare il problem solving senza sbagliare

Sicuramente una buona strategia per risolvere un problema è il cosiddetto mind the gap, se accettiamo che il problema sia un gap tra lo stato attuale delle cose e quello desiderato, allora tramite il problem solving ovvero la nostra capacità di ragionare attorno alle cose, possiamo trasformare qualcosa in ciò che desideriamo.

Un punto fondamentale per riuscire a risolvere un problema è il fatto che ci sia sempre una soluzione. L’errore più comune sta nel non capire il problema, sta nel non capire che è possibile uscire dai confini immaginari per congiungere i punti.

Quando affrontiamo un problema dobbiamo quindi :

  1. Definire il problema e stabilire che punti di esso affrontare con più urgenza
  2.  Indagare a fondo le cause, ad esempio: c’è un problema nel settore marketing della tua azienda, a cosa è dovuto? All’audience? Al personale che vi lavora? Alla strategia? Al clima? Ad una crisi interna o esterna? Ad un errore nei calcoli?
  3. Individuare le varie alternative per risolvere un problema. Dobbiamo abolire quelle liste in cui teniamo conto delle cose già viste e già dette, in questo modo limitiamo solamente la nostra creatività. Ogni soluzione è nuova e senza soluzioni precedenti o successive.
  4. Selezionare il miglior approccio per risolvere il problema
  5. Pianificare le alternative migliori
  6. Monitorare il piano d’azione e verificare se il problema è stato risolto.

E se non è stato risolto? Butta tutto e ricomincia da zero. In questo modo sarà molto più facile e veloce trovare una soluzione ad hoc.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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