Pizza, mafie & tiktok: come la criminalità organizzata è diventata l’ennesimo fenomeno social

Quando tutto (ma davvero tutto) diventa a portata di smartphone.

In un mondo che cambia e muta a tal punto da far sembrare la trama di Matrix in una triste profezia, alcuni miscredenti ipotizzano che alcuni fenomeni, come quello mafioso, saranno tenuti al di fuori delle mura dell’era digitale. Scopriamo invece perché anche la criminalità organizzata sia diventata abile nel maneggiare internet, smartphone…e TikTok.

LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA: IL CASO RITA DE CRESCENZO

Reduce del successo de Ma tu vulisse fa na gar e ball? la casalinga Rita De Crescenzo è diventata una star dei social. Ha dovuto, infatti, abbandonare la sua vita fatta di piccole faccende, la pulizia della casa e la crescita dei figli per girare i locali del sud Italia poiché invitata a prendere parte con le sue esibizioni a matrimonio, cresime e comunioni. Non mancano neppure i battesimi dove la tiktoker canta le sue canzoni davanti non solo ai bebè, ma ai genitori del piccolo, che si dimostrano essere grandi fan della De Crescenzo. Il successo è stato talmente tanto che la star ha aperto un suo negozio di abbigliamento a Napoli dove all’inaugurazione si è presentata con un lungo abito bianco e una corona, come se si fosse voluta autoincoronare del successo ottenuto. Ma questa non è la storia di Napoleone perché, trucchi colorati e vestiti leopardati a parte, la vita di Rita non è stata assai facile. Il primo figlio lo ha avuto a soli dodici anni con un uomo appartenente al clan Contini e avrebbe spacciato per un altro clan, uno dei più potenti di Napoli.

Rita De Crescenzo, 44 anni.

IL MONDO CAMBIA, LA MAFIA PURE

Quando apriamo i nostri social, il verbo “apparire” diventa sovrano. Lo stesso, vale anche per quegli adolescenti che pubblicano contenuti dove ostentano la loro vita in mezzo alla strada e priva di regole. Ragazzi che lasciano l’Istituto minorile, altri che mostrano droghe e armi maneggiandole come se fossero professionisti. In un’intervista, il Procuratore Nicola Gratteri ha dichiarato che:

«Le mafie, oggi, sono più contemporanee di noi: ci sono mafie in grado di appoggiarsi ad hacker stranieri per costruire nuovi Instagram, nuovi WhatsApp, nuovi Telegram, e costruire in questo modo un sistema di comunicazione che elude i controlli ufficiali. Ciò significa che negli ultimi decenni, in Italia, non si è investito in tecnologie, ma attenzione: il futuro delle mafie sono le piattaforme web e darkweb».

Ebbene, se uno dei compiti dell’era digitale è quello di imitare la realtà, allora non potevano mancare gli aspetti più subdoli.

UN GIOCO DI LUCI E OMBRE

Quella che doveva essere una semplice applicazione è diventata un palcoscenico per ragazzi la cui strada intrapresa è quella della criminalità, mentre quella che sembrava essere un influencer napoletana come tante ha un oscuro passato che sui suoi canali social non ha trovato spazio. Nulla sembra essere stato tralasciato dalla criminalità organizzata che, dalla politica all’economia, può far affondare le sue radici persino in locali come La Sonrisa e nella musica partenopea. Anche la location per matrimoni per eccellenza pagava il pizzo alla Camorra. Non è tutto oro quel che luccica, mentre il segreto di Pulcinella sembra essere stato finalmente svelato.

 

 

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