Lavare i panni nell’antica Roma: ecco come sono cambiate le lavanderie nella storia

Può succedere a Roma che in una piccola area tra Castel Sant’Angelo e il Vaticano, salti fuori, tutta intera, una lavanderia del II secolo dopo Cristo.

Può succedere che la ‘fullonica’, nome dell’antica Roma, si trovi proprio sul percorso dell’opera più importante del Giubileo del 2025, il sottopasso di Piazza Pia

Giubileo e archeologia

Gli scavi avviati in occasione del Giubileo hanno portato alla luce una lavanderia dell’antica Roma in Piazza Pia. Questo ritrovamento, noto anche come fullonica, è una testimonianza preziosa della vita quotidiana nella Roma antica. La fullonica sarà smontata e trasferita per essere adeguatamente conservata ed esposta al pubblico. Si tratta solo dell’ennesimo avvenimento che ci consente di confermare la varietà del patrimonio culturale romano e di esplorare anche ciò che per millenni non è ancora venuto alla luce. Quello tra  giubileo e archeologia è un connubio insolito, che è stato però rafforzato e reso possibile dalla scoperta di questa lavanderia.

Lavanderie nella storia: l’antichità

Le lavanderie pubbliche, chiamate “fullonicae,” erano comuni. I fullones (lavandai) utilizzavano urina umana, che conteneva ammoniaca, per sbiancare e pulire i tessuti. La fullonica di Pompei è un esempio ben conservato di una lavanderia romana, che mostra come l’urina veniva raccolta in grandi vasi e utilizzata per il lavaggio​. Durante il Medioevo, il lavaggio dei vestiti era principalmente compito delle donne di casa. Le famiglie lavavano i propri vestiti nei fiumi o nei laghi, utilizzando ceneri di legno come detergente. Non esistevano lavanderie pubbliche come quelle romane, e il lavaggio era un’attività faticosa. Con l’avvento della Rivoluzione Industriale, le città crebbero rapidamente e così anche la domanda di servizi di lavanderia. In questo periodo emersero le prime lavanderie commerciali, spesso gestite da donne. Negli Stati Uniti, molte lavanderie erano gestite da immigrati cinesi, che aprirono attività di lavanderia in gran parte delle città americane, spesso utilizzando tecniche tradizionali come il lavaggio a mano e la stiratura​.

La storia contemporanea

Passando alla storia contermporanea sappiamo ch nel XX secolo, con l’invenzione delle lavatrici automatiche, nacquero le lavanderie a gettone . La prima lavanderia a gettone fu aperta negli Stati Uniti nel 1934. Questi stabilimenti permettevano ai clienti di lavare i propri vestiti utilizzando macchine automatiche, rendendo il processo più conveniente e accessibile. Negli anni ’50 e ’60, le lavatrici e le asciugatrici domestiche divennero sempre più comuni, riducendo la necessità di lavanderie pubbliche. Tuttavia, le lavanderie a gettone rimasero popolari nelle aree urbane e tra le persone senza accesso a una lavatrice propria. Oggi le lavanderie offrono tantissimi servizi, tra cui il lavaggio a secco, la stiratura e la piegatura dei vestiti. Molte utilizzano tecnologie avanzate per ridurre il consumo di acqua e energia, riflettendo una crescente consapevolezza ambientale. Inoltre sono disponibili il ritiro e la consegna a domicilio, rendendo il servizio ancora più conveniente per i clienti.

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