Il Superuovo

Perché non masturbarsi? Ce lo spiegano Tissot e i nostri genitali

Perché non masturbarsi? Ce lo spiegano Tissot e i nostri genitali

Alcuni uomini credono che basti infilare una o due dita per poter eseguire un ditalino DOC, mentre alcune donne credono che sia come lavare le posate, un bel su e giù e il gioco è fatto. Ma è proprio cosi?

Ovviamente ci sono quei casi in cui l’orgasmo è raggiungibile con la penetrazione vaginale, o con una lucidata di pene, ma non tutto il mondo è palese. Però oltre le credenze sul come deve essere fatto, dovremmo prima precisare il come nasce, non credete? Pensateci, effettivamente l’uomo come è arrivato alla pratica della masturbazione? Come ha fatto ad attribuirle un significato? Credo che chiunque si possa trovare nella posizione di dover essere il primo uomo consapevole, e se dovesse scoprire di poter raggiungere uno stato di godimento tale, potrebbe persino diventare uno dei primi sacerdoti, che provando il pompaggio mistico del corpo cavernoso, ne è uscito fuori con una teoria sulle divinità, o magari ne ha tratto ispirazione per inventare la caffettiera.

Storiazione della masturba

Ma purtroppo, niente caffettiera, e di certo non abbiamo testimonianze prima della venuta della scrittura relativamente a tali pratiche, infatti la prima testimonianza a riguardo si può attribuire ai Sumeri, che la consideravano come una tecnica per poter migliorare la potenza sessuale, eppure la più divertente che ho trovato risale all’antico Egitto dove, pensate un pò, il dio Atum che rientra tra le più antiche divinità Egizie, fu colui che creò tutti gli uomini attraverso il proprio sperma, masturbandosi. Inoltre secondo gli Egizi, il flusso del fiume Nilo, stava ad indicare il ritmo con il quale Atum si masturbava.
In poche parole gli antichi, si divertivano a creare delle belle storielle con quelli che adesso sono i nostri tabù!
Anche i greci credevano che la masturbazione fosse utile, specie per la frustrazione, ma anche degna sostituzione di un normale rapporto. Diogene da Sinope, un filosofo che per un periodo della sua vita visse in una botte (Esiste un dipinto del suo incontro con Alessandro Magno fatto da Gandolfi), attribuiva l’invenzione della masturbazione ad Hermes, il quale la proprose come consiglio paterno, al figlio Pan, sofferente d’amore per Eco.

Ma anche se proviamo ad andare un pò più avanti, nel XVII secolo in Europa, troviamo altre usanze distanti dalle nostre credenze, per esempio vi era la pratica comune tra le bambinaie di masturbare bambini e bambine prima di andare a dormire, in cambio di obbedienza. Ma comunque, escludendo il periodo medievale e dell’inquisizione, la masturbazione è stata sempre un topos contestualizzato al suo periodo. Peccato che a metà del 700′, un certo Tissot basandosi su un precedente libro, Onania, scrisse il suo personale trattato sull’onanismo, utilizzando anche alcuni casi da lui visitati. Non solo parlare di Onanismo è sbagliato, poiché in realtà significa  ‘coito interrotto‘ secondo l’origine biblica, ma inoltre Tissot sosteneva che lo sperma fosse una sorta di olio essenziale con funzione di stimolo, che se disperso in quantità potrebbe portare a perdita di memoria, vista offuscata, disturbi nervosi, sangue nelle urine, ma anche reumatismi. E la cosa bella è che in seguito, Kant e Voltaire hanno sostenuto le sue teorie, portando anche ad una maggiore diffusione di questa mentalità!
Ah, Diogene di Sinope, quello di prima, si masturbava in pubblico.

Diogene da Sinope con la sua botte, e Alessandro Magno

 

Le donne non si toccano neanche con un fiore

Ma lasciamo stare la storia della masturbazione, e concentriamoci più sulla pratica. Ognuno di noi, o almeno la maggior parte, ha iniziato a masturbarsi durante il periodo della pubertà, che per i maschi, è quel magico periodo in cui avvengono anche le seghe in gruppo (ne ricordo di indecenti), un momento che comunque non tutti hanno attraversato, ma che rende perfettamente il concetto che vorrei proporvi. Per noi uomini è più facile iniziare a scoprire il nostro corpo, anzi mi correggo, il nostro pene, poiché sono  poche le proibizioni a cui andiamo incontro dal punto di vista sessuale. Le donne, da ragazze, non hanno avuto la nostra stessa fortuna, o almeno non tutte. La censura sessuale sul corpo della donna è molto più esagerata, e non intendo la proibizione di immagini legate alla nudità, ma quella che la ragazzina stessa si autoimpone, poiché offuscata sia dai tabù della nostra società, che dal costante bombardamento di immagini persuasive, che rendono il corpo della donna un simbolo di mercato, quindi un oggetto promozionale. Per le donne, è un oggetto da invidiare, da raggiungere ed emulare, mentre nel caso degli uomini, beh, sbavare è il nostro mestiere.
Per loro scoprire il proprio corpo è più difficile, ma c’è da dire che nel momento in cui entrambi i sessi sono iniziati al rito del sesso sfrenato, è la donna ad essere più interessata alla scoperta, e quindi al mettere il corpo, e non solo la vagina, nell’atto sessuale. Noi uomini siamo più sempliciotti, ci basta sborrare per essere felici, eppure anche noi meriteremmo di approfondire un pò la nostra esperienza corporea.

Il culto del ditalino

Come al solito, vorrei lasciarvi qualche consiglio, che potrete approfondire in diversi testi che riporterò in seguito.
Se credete che l’intensità con cui ci si masturba il pene sia la stessa che serve alla clitoride, o alla vagina per poter venire, c’è un problema di base. Voglio sempre sottolineare, che le modalità di godimento sono sempre personali, e non si scelgono in un menù per gli avatar, ma si scoprono col tempo e la curiosità. Di solito sarebbe un bene farsi aiutare dalla propria donna, e comprendere il suo stile, o semplicemente osservarlo (nel caso in cui non lo sa neanche lei, si va a caccia di tesori insieme!). Tra l’altro è importante imparare dal suo punto di vista, quindi messo in parallelo a lei, o da dietro la sua schiena, in modo da poter posizionare la mano e le dita proprio come fa lei. Da non sottovalutare, sono sia la posizione, che il movimento del polso: posizionarlo sopra il monte di Venere (spesso ricoperto di peli pubici) è tipico di molte donne, e riprodurre questa lieve pressione potrebbe agevolarle l’implosione; inoltre, ciò che stimola il clitoride sono le dita, ma il movimento diviene più fluido se condotto con il polso! Una sorta di arpeggio delicato dalle variazioni più variopinte, poiché se monotono, si rischia il collasso dell’eccitazione. Ciò che intendo è che oltre a comprendere lo stile della vostra donna, ci sta sperimentare, e giocherellare con altre parti, senza focalizzarsi troppo sul pupillo nascosto. A volte le donne chiedono un dito dentro, in modo che si possa lubrificare per rendere il ditalino più agevole, e piace anche la stimolazione del monte di Venere, come anche delle labbra vaginali. Tutto dipende dalla collocazione delle terminazioni nervose e dalla loro sensibilità, quindi robe che non si dicono, ma si trovano!

Prendilo per il manico

Il caso degli uomini è un pò diverso, ma relativamente semplice, poiché il pene lo puoi menare in due modi: con o senza lubrificante. E cambia, eccome se cambia.
Masturbarsi a secco è ricorrente in tutti gli uomini, poiché basta un fazzoletto a volte per soddisfare l’esigenza. Generalmente il pene viene impugnato non con tutta la mano, ma con tre, quattro dita che sfregano nella zona in cui finisce il tronco, e inizia la cappella. Non è la stessa cosa per i circoncisi, i quali generalmente preferiscono la masturbazione del tronco, sempre a secco. Ma tutto cambia nel mondo dei lubrificanti, poiché moltissime sono le tecniche con cui eseguire una sega DOC: Innanzitutto vale lo stesso principio del ditalino, imparare lo stile dell’altro, quindi non mettersi di fronte al partner seduto tra le sue gambe, bensì sempre allineato, con del buon contatto visivo, magari accompagnato da baci sul collo, o ovunque piaccia al vostro partner, oppure dietro di lui, in modo da assumere la sua stessa impugnatura. Immaginatelo come prendere una bella tazza di latte per il manico, poiché l’impugnatura è quella, solo che le dita, in molti casi sono spiacevoli se posizionate a contatto con il frenulo, quindi è preferibile una presa in cui le dita poggiano sulla parte laterale del tronco.
Per quanto riguarda le tecniche, come dicevo ne esistono tantissime, e anche se differenti, ci sta sempre un buon miscuglio. Per esempio, sempre parlando di masturbazione lubrificata, la tecnica del polipo prevede il poggiare il palmo della mano sulla punta della cappella, per poi far cadere come dei tentacoli le dita quasi alla base del tronco. Basta muovere le dita su e giù stimolando i lati del pene. Esiste anche la tecnica del cavatappi, o del tappo a vite, (vi suggerisco nuovamente Sex Generation per poter approfondire, è il libro da cui è tratto il nome della rubrica). Molto importante è anche il massaggio di quelle due cose che stanno nella busta della spesa in basso. Alcune donne credono che per magia, il pene sotto le palle non esista, e che dunque sia ben fissato all’osso pelvico, quando in realtà passa sotto i testicoli, e si può ben sfruttare questa caratteristica per un massaggio testicolare incentrato sulla parte in mezzo alle palle, ovviamente con l’intensità che il partner preferisce
(vi allego un video di Rocco, che in quarantena si è messo a parlare di sesso)

 

Esistono un’ infinità di tecniche e di possibilità nel sesso, che potrebbero rendere più interessante la scoperta del piacere del vostro partner, che in fondo si ricollega al vostro. Ovviamente  nel sesso occasionale non può essere lo stesso, poiché non c’è incontro tra le parti, c’è un piacere individuale, che prima o poi entrerà in contrasto con quello dell’altro. Ma a prescindere da ciò, non smettete mai di conoscere il vostro corpo, e non lasciatevi prendere dalle limitazioni sessuali dei nostri pregiudizi, altrimenti vi perdete una bella fetta di vita che vale la pene di essere scoperta!

Masturbatevi
!

Vi suggerisco:

-Sex Generation (Goofy foot press e Paul Joannides)
-L’onanismo (abbastanza datato, ma per i curiosi, esplica la realtà del tempo)
-Storia intima dell’orgasmo (Margolis, Romeo, Zonetti)
-Big Mouth (Cartone Animato)
-La Genesi (Vi giuro che ci sono storie a sfondo sessuale pazzesche)

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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