Peaky Blinders: la redenzione dell’anima attraverso il percorso orfico di Thomas Shelby, può salvarsi?

Il protagonista della serie interpretato da Cillian Murphy affronta una vita tormentata che per lui è una pena da scontare

I fratelli Shelby

Nella serie tv Netflix “Peaky Blinders” si racconta la vicenda dei fratelli Shelby di Birmingham e della loro banda, i Peaky Blinders, e di come questi una volta tornati dalla Grande Guerra siano rimasti distrutti e traumatizzati a tal punto di considerarsi già morti e vivere questo ulteriore tempo nel mondo rimanendo immorali se non stoici davanti tutte le avversità che si mettono davanti la strada per il successo della famiglia Shelby.

La famiglia al primo posto

I Peaky Blinders in azione

Dal ritorno dalla Francia i fratelli Thomas, Arthur e John Shelby si danno alle attività illegali come le scommesse sulle corse di cavalli, il contrabbando di armi e veicoli militari e omicidi su commissione, ma che siano illegali questo a loro poco importa perché la loro anima l’hanno persa in guerra ormai sono indifferenti alla vita, ogni attimo vissuto dopo la guerra secondo loro è rubato, sarebbero dovuti morire in trincea. Per questo ora l’unica cosa che conta è la famiglia e proteggerla a qualunque costo, anche per questo Thomas prende accordi con il governo britannico per tutelare l’incolumità della famiglia, per esempio quando i suoi familiari si trovano in prigione in attesa dell’esecuzione, all’ultimo momento giunge al boia un decreto reale che annulla la condanna a morte e concede l’amnistia a tutti i membri della famiglia. Per quanto riguarda l’individualità di Thomas Shelby invece, lui non sembra aver perso del tutto la sua anima e questo ce lo fa notare quando pensa alla sua defunta moglie Grace, l’unica donna che ha amato dopo la fine della guerra, e quando nella quinta stagione della serie entra in politica come socialista e tenta di boicottare il nascente movimento fascista britannico di Oswald Monsley. Proprio in queste occasioni sembra che Thomas cerca di redimersi facendo del bene, non solo per la sua famiglia, ma anche per l’intera nazione, perché come dimostra in politica si scontra con il movimento fascista in quanto quest’ultimo minaccia e discrimina la diversità all’interno del Regno Unito, e questo per Tom è eticamente inaccettabile.

Le dottrine orfiche per la salvezza dell’anima

Secondo la tradizione greca Orfeo era un leggendario musico che con le sue arti riuscì ad intravedere anche l’aldilà quando egli era ancora in vita, inoltre gli viene attribuito anche il ruolo di argonauta durante l’impresa di Giasone e viene riconosciuto come marito di Euridice. Come si può ben capire Orfeo ha una vita leggendaria che lo porta a essere considerato come profeta per il fatto che una volta scalato il monte Pangea si mise a contemplare Apollo, dio delle arti e del Sole, questo fece però adirare Dioniso, dio dell’ebrezza e della festa, che per questo lo fece uccidere e squartare dalle sue servitrici. La tradizione attribuisce anche degli scritti a Orfeo, ma in realtà questi sono dei falsi scritti dai pitagorici, assidui seguaci del culto orfico. Il culto inizialmente si ispirava a una vita dionisiaca, dove era l’efferatezza dei piaceri a dominare, ma con la nuova visione della vita ascetica da parte dei pitagorici era la vita apollinea a prevalere sui piaceri, infatti l’anima andava purificata trattenendosi dai piaceri e seguendo la ricerca scientifica, le buone azioni erano indifferenti quindi mentre quelle malvagie erano condannate duramente.

La trascendenza platonica

anima

Per Platone invece la redenzione avveniva in un modo leggermente diverso anche se questo prendeva comunque spunto dalle dottrine orfiche fondate dai pitagorici, infatti anche per lui l’anima si purificava attraverso la scienza e la conoscenza, ma queste determinavano anche le azioni morali, in quanto se l’anima razionale conosce l’idea del Bene, che nel mondo delle idee platonico è il Principio Supremo, trasmetterà la sua conoscenza alle parti inferiori dell’anima che sono irascibile e concupiscibile, e queste di conseguenza ci faranno agire bene. Per contro, chi credendosi completamente libero si assoggetta ai piaceri invece, viene ingannato e intrappolato in tal modo che l’anima non riesce a espiare la sua colpa, e di conseguenza se la pena è grave si sprofonda nel Tartaro, se invece è espiabile questo può avvenire con una successiva reincarnazione o nel corpo di una donna o nel corpo di una bestia ferina. Quando l’anima riesce a espiare le sue colpe vince come premio mille anni da trascorrere nell’Isola dei Beati o diventando l’anima degli astri, quindi vicino al divino. Questo collegamento alla tradizione orfica-platonica permette anche di comprendere come per Thomas Shelby non sia importante la sua vita sensibile e fisica ma le azioni morali che compie durante questa.

 

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