La Regina Elisabetta spende £30mila per i regali di Natale: cosa direbbe Ebenezer Scrooge?

La Regina Elisabetta ha speso 30mila sterline per i regali di Natale. Sicuramente Ebenezer Scrooge non avrebbe approvato. 

Quanto si spende per i regali di Natale?
Quanto si spende per i regali di Natale?

 

A Natale esistono due tipi di persone: la ‘Regina Elisabetta’ e lo ‘Scrooge’ di Dickens, cioè chi ama un po’ troppo il Natale e chi non lo ama affatto. Tu, a nome delle feste, saresti disposto, per esempio, a comprare 620 regali?

 

Quando credi di fare spese pazze, pensa alla Regina d’Inghilterra

Secondo il ‘Sun’, il noto tabloid inglese, la Regina Elisabetta avrebbe speso circa 30mila sterline per i 620 regali di Natale. Tra i parenti e i collaboratori stretti, infatti, l’ammontare dei doni arriverebbe a una tripla cifra. Per non parlare delle 750 cartoline che insieme al marito spedisce ai delegati del Commonwealth (che ricevono anche una confezione di inglesissimo pudding).

Insomma, non si può certo dire che la Regina si risparmi quando si parla di feste natalizie. Che sia per obblighi regali o meno, Elisabetta rientra in pieno in quella categorie di persone che amano il Natale -forse anche troppo. Esattamente come i sudditi del suo regno, infatti, si affida a Internet per scegliere i doni perfetti. Un tempo addirittura riceveva a palazzo i rappresentanti di negozi selezionati per fare il suo shopping (anche se seduta sul divano). Ora invece, da perfetta sovrana del XXI secolo, si affida a due persone fidate che setacciano l’Internet per suo conto.

Se non fosse per la mole esagerata di pacchetti, quale amante di questa festa non si rivede in lei? In Italia, il budget da non superare per i cittadini è intorno ai 300 euro, con una spesa media di 170 secondo quanto si legge su ‘Il Tempo‘. Una cifra certamente più bassa, che però comunque permette una buona dose di regali sotto l’albero. Ma sono tutti così entusiasti di questa festa? Sicuramente almeno una persona no: Ebenezer Scrooge.

La famiglia reale addobbata per le feste
La famiglia reale addobbata per le feste

Ebenezer Scrooge, il polo opposto del Natale

Se esistono i tipi come la Regina Elisabetta, si possono anche incontrare quelli come lo Scrooge di Dickens. Per chi non lo conoscesse, Ebenezer Scrooge è il protagonista di ‘A Christmas Carol’ (Canto di Natale). Questa è una delle opere più famose di Charles Dickens. Il romanzo breve racconta dell’incontro di Scrooge con tre fantasmi, quello del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro, che cercano di dargli una lezione di morale e di metterlo in guardia.

Scrooge è infatti un uomo estremamente scorbutico e avaro (a lui è ispirato Paperon de Paperoni, che in inglese si chiama proprio Uncle Scrooge). Odia il Natale e lo considera come una giornata buttata, perché essendo tutto chiuso non gli è permesso di fare affari e di arricchirsi. Il protagonista rifiuta anche l’affetto della famiglia, mandando via freddamente il nipote ogni volta che lo invita a passare del tempo con lui.

Scrooge è usato dal suo autore per impersonificare i mali che Dickens ritrova nella società inglese del suo tempo. Si sa che allo scrittore erano molto cari temi come la povertà e lo sfruttamento minorile, che si ritrovano in molte sue opere. Qui vengono trattati in modo particolare, cercandone una cura nella bontà di cui il Natale è da sempre simbolo.

Una delle versioni cinematografiche di Scrooge
Una delle versioni cinematografiche di Scrooge

 

La Regina Elisabetta vs Ebenezer Scrooge: e una sana via di mezzo?

Scrooge è dunque un uomo che torna sui suoi passi, come d’altronde ha fatto anche il Grinch, altro personaggio simbolo della guerra a questa festività. Ma all’inizio rappresenta l’odio e il disprezzo per un giorno che per lui non ha alcun significato. Forse non in maniera così tragica, ma in molti si riavvicinano a questa descrizione. Forse per la confusione che porta, forse per l’ansia e l’obbligo dei regali, forse per gli eterni pranzi con la famiglia… tanti non vedono l’ora che il 25 Dicembre semplicemente passi, facendo tornare tutto alla normalità.

Poi ci sono quelli che quando pensano al Natale ci vedono una semplice festa consumistica, o all’opposto quelli che preparano biscotti, latte e fieno per le renne accanto al camino. Come per tutto, ci vorrebbe una sana via di mezzo, che impedisse gli addobbi a metà novembre e gli insulti il 25 dicembre. La cosa positiva è che tutti hanno una squadra: che sia quella della Regina o quella di Scrooge, non ci si può dire soli. Non è forse questa la caratteristica più importante del Natale?

Una delle scene del film 'La vita è meravigliosa' di Frank Capra, pellicola simbolo delle feste natalizie
Una delle scene del film ‘La vita è meravigliosa’ di Frank Capra, pellicola simbolo delle feste natalizie

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.