Il Superuovo

Orange is the new black: perchè ancora oggi non riusciamo ad accettare le diversità?

Orange is the new black: perchè ancora oggi non riusciamo ad accettare le diversità?

Litchfield è una prigione femminile che accoglie detenute di tutte le nazionalità e dalle più svariate sfumature.
Ogni personaggio, donna o uomo che entra in questa prigione, viene investito da un’atmosfera completamente irreale e suggestiva che cattura l’attenzione del telespettatore facendolo entrare in empatia con quel mondo così distopico e distante, ma al contempo così reale e vicino a ciò che definiamo quotidiano.

Uno dei punti di forza di Orange is the new black si colloca indubbiamente sul piano della diversità.

Risultati immagini per orange is the new black
La serie ha come merito principale quello di aver portato sul piccolo schermo personaggi femminili lontani anni luce dall’immagine stereotipata alla quale siamo purtroppo abituati.
A popolare i corridoi di Litchfield sono donne dalle più disparate etnie, con diversi orientamenti sessuali e di tutte le età, con background complessi e talmente differenti che neanche una divisa carceraria può livellare.

Nel corso delle 6 stagioni razzismo ed omosessualità sono stati il fulcro pregnante dellla serie, con lo scopo di distruggere quel pregiudizio che ancora oggi avvelena le menti: la paura del diverso.

Fra tutte le scene che più mettono in evidenza tale tematiche è centrale nella quarta stagione la terribile morte di Poussey.
Poussey muore come potrebbe morire qualsiasi altra persona di colore e omosessuale all’interno di un carcere americano. E non importa a nessuno che persona sia, da che famiglia provenga, quante lingue parli o quanto sia stata dedita alla letteratura, tanto da invogliare le compagne a seguirla in quel piccolo mondo tutto suo che aveva costruito nella biblioteca carceraria.

Da morta ancor di più è solo una ragazza del ghetto, omosessuale e dalla pelle scura, vittima di un sistema capitalistico che non tiene conto di questi piccoli effetti collaterali.

Risultati immagini per morte di poussey tumblr

Caputo definisce Bayley (il fautore dell’omicidio) una vittima delle circostanze, lo perdona, lo giustifica, e nel frattempo dimentica di chiamare il padre di Poussey. Nei fatti si dimentica che questa ragazza è una persona, che ha una famiglia, che aveva un passato e avrebbe sicuramente avuto un futuro.

L’essere umano viene eclissato in virtù del sistema e la discriminazione si fa sentire più che mai dentro le mura di una prigione femminile dove le urla di queste donne suonano sorde, spente, silenziate dal forte ego di chi dall’alto invisibilmente muove ogni pedina senza sporcarsi mai le mani.

Orange is the new black vuole rivendicare la diversità esponendola come qualcosa di affascinante e di non deleterio, sensibilizzando la società a scardinare quel pensiero strutturato e irrigidito che  porta a dare valutazioni affrettate e che genera solo conflitto, rendendoci ingiusti e distanti da ciò che definiamo essere umano.

 

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: