Nulla è reale, tutto è lecito: Apollineo e Dionisiaco si scontrano in Nietzsche ed Assassin’s Creed

Il Caos è sempre stato considerato come un qualcosa da voler controllare e, nonostante l’assurdo paradosso, tutt’ora si cerca di farlo. Cosa accadrebbe però se l’Ordine prevalesse sul Caos, spezzando così quell’equilibrio eterno?

Artwork di Kobe Abdo (Bosslogic)

Il 30 aprile Ubisoft ha trasmesso attraverso i suoi canali social il trailer del nuovo capitolo di Assassin’s Creed, confermando l’ambientazione norrena e finalmente svelandone il titolo ufficiale: Valhalla. Momento perciò ideale per rispolverare l’antica sfida tra Templari e Assassini ma affrontandola in un ottica nietzschiana.

L’origine di una lotta millenaria

Dalla Guerra del Peloponneso in Odyssey alla Russia del XX secolo in Chronicles Russia, il franchising di Assassin’s Creed ha visto svilupparsi una moltitudine di titoli primari, spin off e DLC dal contenuto fondamentale per poter ricollegare al meglio i vari tasselli di trama (basti pensare a Il Destino di Atlantide in AC Odyssey) e comprendere sempre più le dinamiche che hanno portato alla lotta tra il Caos e l’Ordine. Tutto ebbe origine dagli Isu, esseri divini dalle origini sconosciute, giunti sulla Terra in tempi immemori. Furono loro a creare la vita e a plasmare il mondo come lo si conosce ma, per poter svolgere tutto ciò, crearono gli esseri umani a loro immagine e somiglianza ma estremamente inferiori in intelligenza e conoscenze. Per assicurarsi il loro controllo li soggiogarono attraverso il frutto dell’Eden ma, in un momento indefinito, avvenne la svolta. L’unione tra un Isu e un essere umano portò a una progenie portante parte del DNA Isu, scatenando così nei secoli una guerra di ribellione tra gli umani e i loro creatori. Il controllo dell’Ordine sul Caos venne meno, riportando un momentaneo stato di equilibrio a termine di una guerra estremamente logorante per entrambe le fazioni.

Dalla Setta di Cosmos ai Templari

Con il DLC di Assassin’s Creed Odyssey Il Destino di Atlantide la nostra protagonista Kassandra (annunciata come il personaggio canonico del titolo) si ritroverà a sperimentale ben tre diverse esperienze di governo: il dominio dell’ordine (Eliseo), il dominio del Caos (Ade) e quello della, almeno tentata, conciliazione (Atlantide). Questa esperienza ricade nei regni governati dagli Isu ma in quello dei mortali si potrà assistere a una costante lotta contro la Setta di Cosmos e l’Ordine degli Antichi (DLC L’eredità della prima lama) come una sorta di precursori di ciò che sarà poi l’Ordine dei Templari da tutti conosciuto.

Apollineo e Dionisiaco

La tragedia greca e perfino la società stessa erano, per Nietzsche, governate da due spiriti opposti: lo spirito Apollineo, impersonato da Apollo, e quello Dionisiaco, impersonato prima da Zagreo attraverso il culto orfico e poi da Dioniso. Questa lotta tra i due spiriti viene trasportata all’interno della tragedia ellenica per poi raggiungere la massima espressione attraverso Eschilo e Sofocle, i quali sarebbe riusciti a creare un equilibrio tra questi due spiriti, armonia che però verrà disturbata dalla razionalità di Euripide, causando la sconfitta del Dionisiaco a favore dell’Apollineo. Cosa rappresentavano però questi due spiriti per Nietzsche?

Lo Spirito Apollineo si può considerare come l’aspetto ordinato e razionale. Abbracciandolo si nega il Caos per poter abbracciare la razionalità umana. L’Apollineo rappresenta l’ordine e l’armonia, a discapito di una vira irrazionale e avvolta nella disillusione per proteggere l’essere umano da emozioni che risulterebbero dannose o incontrollabili. Tramite di esso si ricerca l’armonia per rifugiarsi dalle sofferenze.

Lo Spirito Dionisiaco si colloca alla parte opposte dell’Apollineo. Tramite di esso si genererebbe la volontà di potenza ed è proprio grazie al caos che porta in grembo che risulta possibile affacciarsi al mondo per quello che realmente è, squarciare il velo di Maya di Schopenhauer. Attraverso di esso non ci si nasconde davanti alla vita ma si diventa entusiasti nel potervi partecipare. L’irrazionalità dettata da Dioniso non viene considerata come un imprevisto da dover affrontare ma come senso stesso della vita.

Io vi dico: bisogna aver ancora un caos in sé per poter generare una stella danzante. Io vi dico: voi avete ancora del caos in voi.

Così parlò Zarathustra, F. Nietzsche (1883).

Samuele Giovanoli, Werke aus Oberengadiner Privatbesitz, (2008).

Una lotta per l’equilibrio

Apollineo e Dionisiaco, Umani e Isu, Assassini e Templari. Nel franchising Ubisoft vi è una similitudine impressionante per quanto riguarda il ruolo di queste fazioni con gli spiriti nietzschiani. L’Ordine dei Templari, paragonabile allo spirito Apollineo, continua la sua guerra con lo scopo di poter prevalere e controllare la società. La Setta degli Assassini, come lo spirito Dionisiaco, non ambisce a un controllo o a una supremazia, bensì all’equilibrio. Il Caos che genera equilibrio? Può sembrare strano e paradossale ma sia in Nietzsche che in Assassin’s Creed non si è mai parlato del prevalere del Caos, bensì del raggiungimento di un’armonia tra le fazioni, cosa che si raggiunse nella tragedia attica di Eschilo.

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