Il Superuovo

Nell’anniversario della sua nascita ricordiamo Giovanni Falcone e il suo impegno contro la mafia

Nell’anniversario della sua nascita ricordiamo Giovanni Falcone e il suo impegno contro la mafia

Giovanni Falcone: la sua dedizione nella lotta alla mafia lo ha reso, insieme a Paolo Borsellino, una delle figure più illustri nella storia italiana.

Borsellino e Falcone
Immagine che ritrae il magistrato Giovanni Falcone in compagnia del collega Paolo Borsellino (Google)

Nato a Palermo il 18 maggio 1939, da Arturo Falcone e Luisa Bentivegna, Giovanni Falcone conseguì la laurea in Giurisprudenza nel 1961. Successivamente, prestò servizio come sostituto procuratore presso il Tribunale di Trapani. In seguito divenne magistrato, dopo aver vinto un concorso pubblico.

La vita del magistrato

Giovanni Falcone visse gran parte della sua infanzia nel quartiere la Magione a Palermo. Proprio qui incontrò Paolo Borsellino, che non fu solo un suo collega ma anche un grande amico. Dopo l’omicidio del politico e magistrato Cesare Terranova, lavorò presso l’Ufficio istruzione. Nel 1980 il giudice Roberto Chinnici decise di convocarlo per coinvolgerlo nelle indagini sul caso di Rosario Spatola, imprenditore siciliano implicato in atti illeciti ed affiliato con Cosa Nostra. In seguito, dopo l’omicidio dello stesso Chinnici, Falcone decise di entrare a far parte del pool antimafia creato da Antonino Caponetto. Insieme a Paolo Borsellino si impegnò attivamente nel combattere la mafia. Nel 1986 avviò assieme a lui il maxiprocesso contro la mafia siciliana. Tuttavia, rimase vittima di un attentato, che prese il nome di strage di Capaci. In suo ricordo venne fondata nel 1992 la Fondazione Falcone, volta alla promozione della legalità soprattutto fra i giovani.

Fondazione Falcone
Immagine commemorativa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Fondazione Falcone)

Il maxiprocesso contro la mafia

Durante gli anni Sessanta Giovanni Falcone e Paolo Borsellino adottarono un nuovo approccio nella lotta alla mafia. Se prima le istituzioni avevano cercato di negare l’esistenza del fenomeno, i due uomini ne sottolinearono invece la gravità. I due magistrati introdussero il reato di associazione mafiosa. Le rivelazioni dei pentiti, fra i quali Tommaso Buscetta, furono fondamentali per avviare il maxiprocesso nel 1986. Tuttavia, per rendere possibile la sua realizzazione si rese necessario costruire un’aula blindata inespugnabile. Quest’aula venne edificata vicino il carcere dell’Ucciardone a Palermo. Il numero degli agenti coinvolti nella supervisione dell’evento fu davvero alto. Fu proprio durante questo processo che i giudici coniarono il termine Cosa Nostra per riferirsi alla mafia siciliana. Gli imputati condannati furono 360 su 474. Fra di essi troviamo due dei boss mafiosi più pericolosi della storia italiana: Totò Riina e Bernardo Provenzano.

La strage di Capaci

Il suo coinvolgimento nel processo contro Cosa Nostra rese Giovanni Falcone un facile bersaglio per la criminalità organizzata siciliana, decisa a vendicarsi del suo operato. Diversi furono i tentativi di attentato ai danni del magistrato siciliano. Ad esempio, nel giugno del 1989 un agente della sua scorta rinvenne un borsone pieno di dinamite nella villa dell’uomo a Mondello. La sua decisione di partecipare al progetto Superprocura antimafia, che prevedeva una cooperazione tra le varie procure coinvolte nella lotta a Cosa Nostra, fu per lui fatale. Infatti, il boss mafioso Totò Riina considerò tale evento il pretesto per poter organizzare l’omicidio di Giovanni Falcone. Il magistrato, dopo essere atterrato all’aeroporto di Punta Raisi assieme alla moglie Francesca Morvillo, entrò in una delle Fiat Croma blindate previste per il suo spostamento. Mentre la vettura si trovava sull’autostrada A29, nei pressi dell’uscita di Capaci, dell’esplosivo venne fatto esplodere. L’autovettura rimase distrutta durante l’esplosione. Sia il magistrato che la moglie rimasero vittime della strage, così come tre agenti della sua scorta.

La Strage di Capaci (informare online)
La Strage di Capaci (informare online)

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