Il Superuovo

La Giornata dei Musei: in piena pandemia riscopriamo l’importanza della cura di queste strutture

La Giornata dei Musei: in piena pandemia riscopriamo l’importanza della cura di queste strutture

In un periodo di chiusura totale e di sofferenza economica, l’idea migliore potrebbe essere quella di ripartire dalla cultura. Scopriamo come funzionano le strutture che ci consentono di preservare i più grandi capolavori della storia umana.

In ogni struttura Museale le sale sono organizzate in modo da poter consentire una conservazione ottimale delle opere o dei reperti che contengono. È importanze aiutarli a ripartire e contribuire alla conservazione del nostro patrimonio culturale. Proprio su questo è incentrata la Giornata dei Musei del 2021.

Giornata dei Musei

Ogni anno, il 18 Maggio, l’International Council of Museum organizza l’International Museum Day. Quello di quest’anno ha avuto come tema “Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi”. L’intento della giornata era quello di spingere i luoghi di cultura ad essere parte attiva del cambiamento che dovrà esserci al termine della pandemia . Uno degli obiettivi per i musei del futuro è proprio quello di ripensarsi e reinventarsi, cercando modelli innovativi di fruizione per combattere la crisi causata dal virus. Lo scopo è quello di sperimentare sistemi innovativi che consentano di abbattere le barriere rese tangibili dalla pandemia in corso e far sì che la cultura diventi un trampolino di lancio per il risollevarsi del Paese.

Ripresa ed innovazione

La piattaforma social TikTok si è messa in gioco per dare una voce ad alcuni importanti poli museali organizzando un evento globale non-stop con l’hashtag #MuseumMoment. L’Italia ha partecipato con le Gallerie degli Uffizi che si sono raccontate in diretta ad ascoltatori internazionali.
Molti musei si sono messi in gioco con la promozione di iniziative di valorizzazione del proprio lavoro. È stata organizzata una mappa interattiva online che ha consentito ai più curiosi di esplorarle tutte.
Tra mostre, esposizioni straordinarie e conferenze, la cultura italiana ha dato un input molto forte per la ripartenza, presentando idee innovative e canalizzando gli eventi in modo da renderli accessibili, nonostante le limitazioni, al maggior numero di persone possibile.

Gestione

Ma perchè i Musei hanno bisogno di così tanto aiuto, di sovvenzioni e di attenzione da parte dello Stato e dei cittadini? Sembra semplice e quasi banale tenere un quadro appeso alla parete o un libro all’intento di una teca, ma questa è solo la “facciata”.
Ogni sala di esposizione è particolare ed adatta per una precisa tipologia di reperto o opera. Le stanze sono soggette ad un monitoraggio continuativo dei livelli di umidità, temperatura ed illuminazione. Gli stessi fari utilizzati per illuminare le sale più buie sono progettati in modo da non creare danni.
Le opere policrome, così come gli affreschi, risentono significativamente delle variazioni del tasso di umidità nell’ambiente che li contiene. Per questo motivo i Musei stabiliscono un numero massimo di visitatori per ogni giornata e collocano all’interno delle sale di esposizione delle particolari attrezzature che consentono di variare la temperatura, tenendo stabile la percentuale di umidità dell’aria.

Galleria Borghese

Controllo

Un altro fattore importantissimo da controllare e monitorare è l’esposizione luminosa. Spesso sarà capitato di entrare in alcune sale e trovarle completamente buie, illuminate solo da fari. Altre volte vi sarete ritrovati all’interno di stanze con enormi finestre oscurate da tende, ma perchè?
La luce naturale non è solo “luce” ma porta con sé uno spettro chiamato “spettro del visibile”, composto da onde luminose.
Su ogni opera vengono effettuati degli studi che determinano la quantità di luce che possono assorbire prima di iniziare a perdere colore. Questa stima è di tipo statistico perchè il risultato dele analisi può non tener conto di tutti i pigmenti che compongono l’opera, ma è abbastanza attendibile. Per questo stesso motivo in molti siti museali e di interesse artistico, è vietato scattare fotografie utilizzando il flash.
Estremamente sensibili sia alla luce che all’umidità sono anche i manoscritti che, per questo motivo, vengono conservati in particolari teche con un microclima costantemente monitorato.

Abbazia di Montecassino

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