Cosa pensano i nostri animali di noi?

In Ohio (USA), un senzatetto muore in ospedale; questa persona aveva come unici compagni di vita i suoi cani: fedelissimi…fino alla morte.

Un’ infermiera dell’ ospedale ha scattato una foto in cui questi cani attendevano all’ ingresso della struttura con educazione e zelo: doti non appartenenti a molta gente.

Cani in attesa all’ospedale. Fonte: corriere.it

“Gli manca la parola”.

Una frase detta ed osannata da tutti coloro che hanno gli animali o che comunque li amano e rispettano.Cosa c’é nella mente di quei cani ed,in generale, degli animali?

Neurobiologicamente parlando,la struttura cerebrale animale é di dimensioni differenti a seconda della specie animale.In questo caso, il cane ha un cervello piú piccolo ma comunque dotato di lobi specializzati.

Anche se la materia grigia del cervello canino è di quantità minore rispetto a quella umana, numerosi studi dimostrano che i lobi frontali permettono al cane di sfruttare e d affinare al meglio tutti e cinque i sensi; così da sviluppare le capacità sensoriali e di riconoscimento.

L’ intelligenza canina, infatti, non procede per ragionamenti come quella umana, bensì attraverso associazioni tra uno stimolo definito neutro e una ricompensa: il condizionamento classico studiato da Ivan Pavlov.

L’ amigdala,sede delle emozioni,permette ai cani di provare emozioni; la corteccia rende capace l’ animale di associare le cure e l’ affetto del padrone al bisogno di cure del cane (in psicologia fenomeno detto ‘condizionamento classico pavloviano’); dunque,a modo suo, di ragionare.

Inoltre,il “linguaggio” animale ha sede nel cervello ed ha una propria intonazione e flessione; permettendogli di riconoscere circa venti parole del linguaggio umano!

Il migliore amico dell’ uomo.

La questione riguardo i canidi che sono definiti migliori amici dell’ uomo potrebbe essere dovuta a dei punti a contatto tra il cervello umano e quello canino.

Uno studio svolto in Ungheria sottolinea, ad esempio, che la parte corticale adibita all’elaborazione delle informazioni è simile a quella della specie umana nel suo funzionamento.

Spingendoci ancora di più nell’astratto, invece, un particolare ci accomuna ancor di più ai nostri quadrupedi tanto amati: l’ attività onirica.

Infatti, l’ amigdala, oltre al controllo delle emozioni, gestisce il sonno e i sogni; studi dimostrano che i cani riescono a rielaborare la propria giornata durante il sonno, riuscendo addirittura, come noi umani, a sognare

Fin da tempi antichissimi,il cane aiuta l’ uomo in tutto, in cambio di un po’ di affetto.Nei pascoli, in casa, ovunque è amato.Purtroppo, in questi ultimi anni, vengono abbandonati: un comportamento abominevole.

Da tutte questi studi ne viene fuori un quadro estremamente intelligente dell’ animale, nel quale per certi versi noi umani dobbiamo rispecchiarci.Pensiamo ai comportamenti dei cani di questo clochard e pensiamoci due volte prima di lasciarli soli.

Mattia Mancini

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