Nel mondo di Patty bellezza interiore  e esteriore non corrispondono, come nella leggenda di Tirteo

L’espressione kalokagathia nasce dalla cultura greca del V secolo a.C. e, termine di matrice omerica, veniva usata dai sofisti per indicare la concomitanza di suprema bellezza e assoluta bontà. Tuttavia la correttezza morale non sempre è  accompagnata da una perfetta grazia estetica…

( vociantiche-wordpress.com)

TIRTEO :

Tirteo visse nella seconda metà del VII secolo a.C. quando Sparta era impegnata nella seconda guerra messenica. Secondo una leggenda già nota a Platone, Sparta, trovandosi in difficoltà, su consiglio dell’oracolo di Delfi, chiese agli ateniesi un comandante e questi, sprezzanti, inviarono Tirteo, un maestro di scuola zoppo e folle, inadatto alla guerra ma capace di produrre canti tanto pieni di ardore da infondere nuovo coraggio agli spartani e condurli alla vittoria. 

Nella figura di Tirteo si può riscontrare la figura del prescelto, colui che deve salvare la comunità, l’outsider , caratterizzato da una serie di menomazioni fisiche.

Tirteo né nel fisico né nella mente si presenta infatti come un soldato ideale ed egli diviene il simbolo del cambiamento radicale che sta avvenendo nella società greca sia a livello culturale sia sul piano pratico nell’arte della guerra. 

In epoca omerica i soldati infatti combattevano singoli sopra i carri, adesso invece la cittadinanza veniva chiamata a combattere in schiere compatte di soldati che combattevano fianco a fianco e a piedi: la falange.

La falange comportava una partecipazione paritaria dei guerrieri alla vita collettiva ed esigeva una subordinazione totale dell’individuo.

Le poesie di Tirteo, contenute nelle  “esortazioni”, testimoniano il passaggio dall’esaltazione del singolo al gruppo e dall’etica omerica, dove l’eroe combatteva solo per se stesso, alla visione del combattimento per il bene della collettività. Adesso si combatte per la polis. Tirteo ha dato vita per la prima volta all’etica della collettività per salvare la patria.

Dopo Tirteo se un guerriero combatte valorosamente ottiene riconoscimenti, in caso contrario lui e la sua famiglia sono condannati all’esclusione dalla collettività. 

Ma la figura di Tirteo incarna anche il ribaltamento completo di quella che, fino ad adesso, era stata la filosofia del kalòs kai aghatòs, bello e buono in un rapporto assoluto, la bellezza era infatti considerata dono divino e bellezza, forza , onore e coraggio erano i tratti fondamentali degli eroi. 

Nella figura di Tirteo acquistano importanza le sue azioni immateriali, infatti egli riesce a vincere la guerra non grazie alla sua prestanza fisica o alla sue azioni valorose ma grazie alla sua virtù poetica e alla grandezza della sua anima. Iconograficamente, quindi, questo cambiamento della modalità di combattimento si incarnò in un individuo assolutamente non bello fisicamente ad indicare che in lui la bellezza era da ricercare altrove, all’interno della sua anima. 

È questo poi un concetto adottato in massa anche dal cristianesimo, dove appunto vi è sempre l’invito a trascurare, o meglio, a non considerare quella che è la bellezza terrena ed a ricercare piuttosto una bellezza superiore ed interiore.

Ed è proprio la purezza di un’anima candida la carta vincente del personaggio di Patty, nella celebre telenovela Il mondo di Patty. 

(buongiorno tech.myblog.it)

IL MONDO DI PATTY:

Il Mondo di Patty è una telenovela argentina che ha come protagonista Patricia Castro, conosciuta da tutti come Patty, una ragazzina di 13 anni che dalla città di Bariloche, nel sud dell’Argentina, si trasferisce con la madre, Carmen, a Buenos Aires.

Patty è una ragazzina sempre allegra e serena, caratterizzata da un forte senso dell’amicizia e dall’animo candido. Patricia, dotata di una voce straordinaria, non si distingue certo per il suo aspetto estetico e sarà proprio questo il principale elemento di discrimine con la sua rivale, Antonella.

Antonella invece ha 14 anni, è bella e sa di esserlo, il suo idolo è Madonna e vuole diventare una cantante.

( www.musicafusion.com)

Antonella, a differenza di Patty, è una leader nata, ma questo non le sarà sufficiente. Ancora una volta vediamo un personaggio dall’animo profondo puntare tutto sull’interiorità e con questa trionfare. La cotta di Patty, infatti, nel corso delle due stagioni sarà sempre Matias, di cui però è innamorata anche Antonella.

Grazie alla sua bontà e al suo candore Patty, alla fine, riuscirà a fare breccia nel cuore del suo amato, trionfo che diventerà l’emblema della bellezza interiore come qualità nettamente superiore rispetto alla bellezza esteriore. 

La dicotomia fra estetica ed etica attorno a cui ruota tutta la serie è evidenziata poi nel nome della scuola che Patty decide di frequentare, la  Pretty Land School of Arts,  dove la ragazzina potrà esprimere al meglio il suo talento partecipando alla  Musical Comedy Class, competizione musicale che offrirà al gruppo vincitore la possibilità  di rappresentare la scuola nella più grande competizione musicale della città. Da ciò nasce l’occasione dello scontro fra Las Divinas, capitanate da Antonella, e Las Populares, capitanate da Patty,  intorno a cui ruota tutta la serie. 

La telenovela ha poi riscontrato moltissime critiche in Argentina sia da parte dei genitori che degli insegnanti. Infatti i fan argentini sarebbero stati inclini ad imitare i comportamenti irriverenti delle “Divine”, come Antonella, e la serie sarebbe stata accusata addirittura di promuovere atti di bullismo.

In conclusione, Francesco De Sanctis riferendosi alla Divina Commedia scrive: “il bello non è che se stesso, il brutto è se stesso e il suo contrario, ha nel suo grembo la contraddizione”.

( static.nexilia.it)

Alice Consigli 

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