Nascondere l’anoressia sotto una corazza di muscoli: che cos’è la bigoressia

Guardarsi allo specchio e vedersi troppo magri, troppo esili. Allenarsi fino a stare male. Contare le calorie e programmare allenamenti su allenamenti. Che cos’è veramente la bigoressia?

 

Bigoressia e Anoressia. All’esterno due corpi completamente diversi, ma che nascondono le stesse ansie, la stessa percezione distorta del proprio corpo.

Che cos’è la bigoressia?

La bigoressia è un tipo di dismorfofobia, ossia un disturbo mentale caratterizzato da una distorta percezione della propria immagine corporea. In particolare, nella bigoressia, il soggetto è costantemente ossessionato dalla propria massa muscolare. La bigoressia, in quanto disturbo dell’immagine corporea, viene anche chiamata vigoressia, dismorfia muscolare o anoressia riversa. Il termine anoressia riversa si riferisce al fatto che l’aspetto di una persona affetta da bigoressia sia completamente diverso da una persona affetta da anoressia. Il corpo potrà anche essere diverso ma i pensieri, le preoccupazioni sul peso e sul proprio aspetto, sono le stesse di una persona affetta da anoressia. Ciò che accomuna l’anoressia e la bigoressia è proprio l’ossessione verso un‘immagine corporea che non viene mai completamente raggiunta dal soggetto. Qualsiasi risultato ottenuto risulterà sempre inferiore a ciò che il soggetto voleva ottenere. Spesso a discapito della propria salute.

Diagnosi

Nel 2013 è stata aggiunta al Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, noto come DSM, la sottocategoria dismorfia muscolare, nei disturbi dell’immagine corporea. Uno psicologo può quindi fare riferimento ai sintomi descritti all’interno del manuale. Il semplice interesse verso il culturismo o il mondo del fitness in generale non è un elemento sufficiente per essere diagnosticata la bigoressia. I soggetti affetti da bigoressia sono soliti commettere diverse azioni comuni, come il monitoraggio costante del proprio peso o anche l’assunzione di farmaci per aumentare la tonicità muscolare.  Inoltre, i soggetti soffrono spesso di una bassa autostima, che li porta a paragonare ossessivamente il proprio aspetto fisico a quello altrui o a domandarsi se l’allenamento giornaliero sia stato sufficiente. I soggetti affetti da bigoressia, infatti, possono anche provare stress o ansia se per qualche motivo hanno saltato una sessione di allenamento. Nonostante tutte queste preoccupazioni, il conteggio delle calorie, gli allenamenti massacranti, ci ritroviamo davanti persone che si guardano allo specchio e credono di essere ancora troppo magri, flaccidi, non abbastanza muscolosi. La percezione del proprio corpo è totalmente distorta, allo stesso modo in cui persone affette da anoressia, con decine di chili sottopeso, guardano la propria immagine allo specchio e vedono un corpo ancora troppo grasso.

Rappresentazione nei Mass Media

Riguardo la bigoressia non c’è ancora una precisa rappresentazione in film o in serie tv. Un’ eccezione importante è costituita da una puntata di Oltre la soglia, serie televisiva italiana mandata in onda su canale Cinque nel 2019. Nella puntata il protagonista, Diego, interpretato da Giacomo Colavito, ha avuto un malore durante un allenamento. Il ragazzo è un lottatore ossessionato dal proprio fisico e dalla propria massa muscolare, tanto che anche nella sua stanza d’ospedale è solito allenarsi con degli esercizi di corpo libero. L’ossessione verso il fisico è stata trasmessa dal padre, il quale desidera che il figlio diventi un lottatore ad alti livelli. La diagnosi di vigoressia viene fatta dalla dottoressa Tosca Navarro, interpretata da Gabriella Pession.

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