Il Superuovo

Maestre escludono un alunno per il regalo di Natale: analizziamo la vicenda e le conseguenze

Maestre escludono un alunno per il regalo di Natale: analizziamo la vicenda e le conseguenze

Come può la scuola educare i bambini se gli insegnanti stessi peccano di educazione?

Sta creando molta indignazione sui social network la notizia diffusa da molti giornali secondo cui un bambino di soli quattro anni sarebbe stato l’unico a non ricevere il regalo di Natale da parte delle inseganti perché “cattivo” o “troppo agitato“.

La notizia

È da poco uscita una notizia che ha portato molta indignazione sul web e non solo. Secondo alcuni giornali, a Versilia, un paese Toscano, alcune maestre hanno, come di consuetudine, fatto dei doni natalizi per i propri alunni, ma purtroppo non per tutti. Le insegnati hanno deciso di escludere da questa dolce tradizione uno dei loro alunni perché, a loro detta, come riporta Fanpage.it, è troppo agitato e con tale gesto si spera di punirlo per correggere il suo comportamento. Ma è un giusto metodo pedagogico per il fine preposto? Sicuramente no per via delle conseguenze psicologiche che comporta un gesto simile. Immaginate per un attimo di tornare a quattro anni ed essere l’unico in classe ad essere trattato diversamente, cosa provereste? Sicuramente rabbia, una rabbia che in qualche modo dovrà essere sfogata; inadeguatezza ed insicurezza, emozioni che se provate reiteratamente in questa fascia di età porterebbero a sentirsi più insicuri di sé crescendo; inoltre con questo gesto le maestre hanno creato distacco del singolo con il gruppo classe. Quando un insegante riscontra alcune difficoltà con un alunno per aiutarlo non deve sicuramente utilizzare metodi coercitivi, come avvenuto a Versilia, ma anzi utilizzare approcci pedagogici ideati con metodo scientifico.

Circolarità comunicativa

Innanzitutto, quando un bambino riscontra difficoltà a scuola o assume dei comportamenti sbagliati è d’obbligo creare un dialogo tra insegnante, genitore e alunno. L’insegnante dovrebbe parlare con i genitori ed il piccolo contemporaneamente evidenziando prima di tutto i comportamenti positivi che l’alunno assume in classe e quelle che sono le sue grandi abilità per poi andare ad osservare quelle che sono le pecche del suo comportamento con il fine di incoraggiare lo studente a migliorarsi sempre più.

Troppo agitato

Una delle motivazioni che ha portato le insegnanti di Versilia ad escludere l’alunno da regalo di Natale, secondo Fanpage.it è stata l’eccesiva agitazione del piccolo. Ma come si dovrebbe comportare una maestra con un ragazzo “troppo agitato”? Innanzitutto, bisogna provare a comprendere il motivo per cui un bambino possa essere agitato per poter essere di aiuto nel miglior modo possibile e l’insegnate deve avere una maggiore attenzione nei suoi confronti tenendolo anche più vicino possibile a sé durante le lezioni. Una delle tecniche pedagogiche che è possibile utilizzare in questi casi è la “token economy” che consiste nel dare un premio al piccolo ogni volta che assume comportamenti corretti. Questa è una tecnica che non va però protratta a lungo tempo altrimenti l’abitudine porterà il bambino a volere ogni volta un premio.

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