Il Superuovo

Morto Pierre Cardin, lo stilista francese che con i suoi abiti ha segnato il Novecento

Morto Pierre Cardin, lo stilista francese che con i suoi abiti ha segnato il Novecento

Muore lo stilista Pierre Cardin nell’Ospedale di Neuilly, un precursore che ha immaginato tutto quello che amiamo oggi.
Aveva 98 anni e, dopo aver lavorato con Dior ed essere stato rifiutato da Balenciaga, nel 1950 si mette in proprio fondando la sua Maison.

La vita di Pierre Cardin

È stato un uomo profondamente democratico, costantemente proiettano in avanti, durante la seconda guerra mondiale ha prestato servizio volontario in Croce Rossa. Inizia a farsi conoscere come couturier nel 1951 creando dei costumi per il ballo in maschera organizzato a Venezia da Carlos de Beistegui. Nel 1953 crea la sua prima collezione couturier ed entra sul mercato giapponese. Nel 1954 crea la sua collezione low cost, adatta a tutti, per venderla nei grandi magazzini francesi Printemps ma verrà inizialmente rifiutata dalla Chambre Syndacale. Negli anni ‘60 si stacca dalla Chambre e crea una rete di prodotti in licenza e inizia ad esporre le collezioni nell’Espace Cardin. É un amante della tecnologia, spinge sempre oltre le sue collezioni per immaginare come si vestiranno nei decenni futuri.

Le creazioni

Le sue creazioni più celebri risalgono al ‘67: tessuti artificiali e geometrie enfatizzate sono le parole chiave di questa creazione. Negli anni successivi introdurrá i vestiti di pvc, gli occhiali a mascherina, i pullover-bozzolo, shorts e stivali di vernice. La sua creazione piú famosa è il Bubble dress, creato per la sua Bubble House sulla costiera francese creata dall’architetto Antti Lovac in stile futurista, tipico degli anni Sessanta. Nel 1979 presentó la sua collezione sulla Grande Muraglia e vedendo il successo che ha riscosso da quel momento da deciso di sfruttare le location più spettacolari per presentare le sua creazioni: dal deserto ai borghi medievali. Nel 2001 acquistò il castello di Lacoste e lo restauró per ospitarvi un festival per artisti emergenti ogni estate, possiede anche un palazzo a Venezia in onore delle sue origini venete. La sua ultima apparizione risale al 22 settembre 2020 nel teatro di Châtelet di Parigi in occasione della fashion week per festeggiare i Settanta anni della sua carriera.

Gli anni Sessanta

in Francia l’avvenimento più importante degli anni Sessanta è il Maggio francese, detto anche Sessantotto. Questi anni sono pieni di sommosse nate in maniera spontanea che travolsero la politica e la società francese. Il movimento fu prima studentesco, ma dopo poco coinvolse anche il Partito Comunista Francese e la Confederazione generale del lavoro scesero in piazza per ribellarsi contro l’establishment. Gli studenti chiedevano una classe politico-dirigente più giovane, infatti erano governati da dieci anni da Charles De Gaulle. Le scuole erano ancora divise tra maschili e femminili, e per una donna indossare dei pantaloni era considerato un atto rivoluzionario . Gli slogan dei manifestanti non erano politici in senso stretto, ma esprimevano il desiderio di cambiamento di un’intera generazione e di rinnovamento della società. Nella cornice filosofico-letteraria non mancavano le critiche alla società borghese perché di stampo patriarcale. Il desiderio di cambiamento e ribellione trovava terreno fertile negli stumenti di comunicazione di massa e nella musica, rock in quegli anni.

 

 

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