Lo stomaco come organo dell’amore

Tanti, tantissimi sono i proverbi e gli aforismi sull’amore, e mai come nella giornata di San Valentino li si sente pronunciare, li si legge sulle confezioni di ogni prodotto che viene acquistato. Ecco allora come ‘il primo amore non si scorda mai’, ‘l’amore è cieco’, ‘al cuore non si comanda’, ma anche ‘ti amo fino alla luna, e ritorno’ (to the moon and back). Considerato il fatto che il cuore nel corso della nostra vita produrrebbe un’energia equivalente a raggiungere la luna e a tornare sulla Terra, con questo detto si esprime alla persona che si ama che la si amerà con tutto il sangue che il nostro cuore pompa nel corso della nostra vita.

Bacio, illustrazione

 

C’è un altro detto, forse non troppo conosciuto, che tuttavia sembra fondato dal punto di vista scientifico:

L’amore passa attraverso lo stomaco’

 

Le farfalle nello stomaco

L’amore può essere suddiviso in diverse fasi, momenti caratterizzati da meccanismi diversi a livello cerebrale.  Se la prima fase, quella dell’attrazione sessuale o erotica, è legata alla produzione di ormoni come testosterone ed estrogeni, la seconda è quella dell’innamoramento.  Gli ormoni sono messaggeri chimici che trasmettono segnali da una cellula a un’altra cellula, ma sono anche in particolare elementi di collegamento proprio tra il cervello e l’apparato digerente.  Una delle sensazioni più comuni dell’innamorato è quella delle farfalle nello stomaco, associate a momenti di forte stress emotivo. In una situazione in cui si sente un’emozione quasi incontrollabile, il sistema nervoso autonomo, cioè la parte del sistema nervoso che regola le funzioni fisiologiche non volontarie, stimola il rilascio nel circolo sanguigno di sostanze come adrenalina e noradrenalina. Il battito cardiaco aumenta, i bronchi si dilatano, i muscoli si irrigidiscono, e poiché si verifica uno spostamento del flusso sanguigno verso i muscoli motori e gli organi vitali, il minor apporto di sangue allo stomaco provoca la sensazione di avere uno sciame di farfalle che si muovono vorticosamente.

Farfalle nello stomaco, illustrazione simbolica

Vivere di aria e amore: la feniletilamina

Si dice che l’innamorato possa vivere “di aria e di amore”. Dal punto di vista scientifico è dimostrato come durante la fase di innamoramento sia possibile un calo di appetito e come uno dei principali responsabili di questo comportamento sia l’ormone feniletilamina.

Feniletilamina

Sebbene sia sempre presente nel nostro corpo, durante la fase dell’innamoramento la feniletilamina aumenta e genera un appetito contenuto. Le cose sono diverse durante l’evoluzione della relazione: gli studi dimostrano che le coppie pesano in media più dei single innamorati. Ciò, come riferiscono Martina Müller-Schilling, Sophie Schlosser e Stephan Schmid dell’ospedale universitario di Regensburg (UKR), potrebbe essere dovuto alla minore pressione e alla tranquillità che si respira nella coppia. La feniletilamina aumenta le prestazioni chimico-fisiche, permette di rinforzare comportamenti che apportano piacere e soddisfazione, stimola la produzione del testosterone e della dopamina, che media la sensazione di piacere. Proprio come una droga, la carenza di feniletilamina genera dipendenza ed assuefazione. Ecco il motivo per cui per migliorare l’umore spesso basta mangiare l’antidepressivo più dolce che c’è, e nel quale è possibile trovarne tracce: il cioccolato.

Al di là del romanticismo, ma anche della chimica, un pezzo di cioccolato è sempre la soluzione migliore per tutto.

Cioccolato: l’antidepressivo più goloso

 

Daniel Ghirardi

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