Il Superuovo

Il film “Her” presenta ai più l’etica dell’intelligenza artificiale discussa da Cartesio

Il film “Her” presenta ai più l’etica dell’intelligenza artificiale discussa da Cartesio

L’intelligenza artificiale profetizzata, se vogliamo, da Cartesio viene resa su pellicola nel film di Spike Jonze in maniera unica e accattivante.

Cartesio parla dell’uomo come una macchina guidata dalla mente e della possibilità di spiegare ogni cosa tramite linguaggio matematico. Nel film “Her” viene trattato lo stesso tema il quale, per sua natura, si presta a essere discusso in termini di etica.

L’amore ai tempi dell’intelligenza artificiale

Her(lei) è un film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze, vincitore del premio oscar per la migliore sceneggiatura originale vede come protagonista Joaquin Phoenix. Il film racconta di un futuro digitale in cui la tecnologia occupa un ruolo importante all’interno della società. Questo ruolo cambia notevolmente grazie all’uscita di un nuovo sistema operativo dotato di intelligenza artificiale in grado di manifestare emozioni e crescere con l’esperienza. Theodore vive a Los Angeles ed è una persona introversa che cerca di ammazzare il tempo in modi diversi per non pensare alla sua ex moglie e per non rendere conto alla sua infelicità. Di lavoro scrive lettere per conto di altre persone ma la sua vita cambia quando “incontra” Samantha: sistema operativo basato sull’intelligenza artificiale che installa sul suo computer(voce di Scarlett Johansson). Il loro complicato rapporto si evolve in una serie di vicissitudini spiazzanti che si concludono in un finale inaspettato. Samantha fondamentalmente possiede “l’intuito”, il suo DNA si basa sui milioni di personalità dei  programmatori che hanno scritto il sistema operativo, nonostante ciò, come viene detto da lei nel film:

ciò che fa di me “me” è la capacità di crescere attraverso l’esperienza.

Di fatto mi evolvo in ogni momento.

 

Scena tratta dal film Her

 

 

Il dualismo cartesiano

René Descartes(Cartesio 1596-1650) è un filosofo, matematico francese padre della filosofia e della matematica moderna. Attanagliato da come conoscere la realtà eliminando i dogmi cerca durante la sua vita di distinguere il vero dal falso in modo razionale. Considerato la colonna portante del razionalismo scientifico elabora un metodo di conoscenza basato sul dubbio iperbolico: dubitando di tutto si può raggiungere “l’evidenza delle evidenze” ovvero l’unica verità che permette al metodo di non essere precario. In breve: l’unica cosa della quale sono sicuro di non poter dubitare è il fatto che in quel momento sto dubitando, di conseguenza io esisto come essere che sta dubitando, come essere pensante. Da qui la sua più celebre citazione:

Cogito ergo sum(Penso dunque sono, penso quindi esisto).

Partendo quindi da questa certezza Cartesio divide l’anima dal corpo: parlando infatti di dualismo cartesiano vediamo la suddivisone di due diverse sostanze intese, l’una, come pensiero libero e volontario tipicamente dell’uomo mentre, l’altra, come corpo meccanico dotato di estensione. Ne deriva quindi la concezione del corpo come una mera macchina guidata dalla mente, mentre le passioni derivano dall’esterno e l’uomo felice è colui che riesce a controllarle e non esserne schiavo.

 

Connessione tra film e filosofia

L’intelligenza artificiale è una disciplina informatica che cerca di replicare, in linguaggio matematico, l’agire e il pensare in modo razionale fino al punto che esso non sia distinguibile dal comportamento umano. Tema di grande attualità si dibatte, oltre che nel mondo informatico, anche nei tema dell’etica filosofica. Scienziati come Stephen Hawking hanno messo in guardia riguardo ai pericoli di quest’ultima considerandola addirittura una minaccia per la sopravvivenza umana. Cartesio, se vogliamo, profetizzò l’avvento dell’intelligenza artificiale parlando dl corpo come una macchina e di un futuro in cui l’essere umano possa essere replicato in maniera perfetta da una robot. Questa conseguenza deriva dal fatto che, secondo il filosofo razionalista, anche tutte le passioni e le emozioni sono riconducibili alla matematica(linguaggio per descrivere il mondo) grazie al fatto che esse derivano dall’esterno e non da dentro di noi. Estremizzando secondo l’ottimismo di Cartesio la scienza potrebbe spiegare anche il “perché oggi sono felice”. Come succede nel film di Spike Jonze infatti informatici e matematici riescono a creare, tramite algoritmi, macchine emozionali che addirittura, come si vede nel film, riescono ad avere sensazioni proprie riguardo al mondo e che si struggono nel chiedersi se queste siano reali o meno.  Il più grande allievo di Cartesio nonché migliore matematico del suo tempo: Pascal dice che ci sarà sempre una dimensione che si chiama “senso della vita” che la matematica non saprà risolvere. Nonostante il progresso e i notevoli passi in avanti il film rimane ancora nella fantascienza(per ora) e l’ottimismo di Cartesio una prospettiva, portando le persone semplicemente a immaginare come sarebbe un mondo in cui la soggettività di quello che proviamo venga resa in un certo senso “oggettiva”.

Theodore: “Sei strana perché sembri una persona ma sei solo una voce in un computer”.

Samantha: ” Questa è la limitata prospettiva di una mente non artificiale, lo capisco”.

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