Quattro personaggi presenti nell’ultima stagione del Trono di Spade, in ordine da sinistra: Daenerys Targaryen (Emilia Clarke), Jon Snow (Kit Harington), Cersei Lannister (Lena Headey) e Tyrion Lannister (Peter Dinklage)

Ci siamo, manca pochissimo, tra non molto uscirà l’ultima stagione della famosa saga: Il Trono di Spade. Ci ha fatto innamorare, inorridire, sorridere ed emozionarci, questa ottava stagione metterà fine a questa strabiliante saga frutto dell’ingegno e della penna di George R.R. Martin.

Sia i volumi scritti della saga, Cronache del ghiaccio e del fuoco, sia la loro versione televisiva, Il Trono di Spade, ormai sono un fenomeno mondiale che nessuno potrà scordare. Il mondo di George R.R. Martin per quanto fantasy possa sembrare (presenza di draghi, non morti, e giganti) ha profonde radici e prende ispirazione da molte verità storiche realmente accadute. Oggi ne andremo a vedere alcune, per stuzzicare la vostra curiosità e magari farvi appassionare pure alla storia!

Per capire meglio quali sono i fatti storici che hanno ispirato il trono, forse è meglio ‘ripassare’ o scoprire per chi ancora non conosce la saga, la storia di Westeros, il continente dove avvengono la maggior parte degli eventi del Trono di Spade.

Le vicende sono per lo più violente e sanguinose, continue lotte per il potere per l’obiettivo finale: governare sui sette regni del continente e sedere sul simbolo di potere: un trono fatto di spade su cui si siede il re. Per secoli i re del continente discendevano dalla dinastia Targarien, che grazie ai draghi che cavalcavano, hanno conquistato con il fuoco i sette regni. All’inizio della saga ci troviamo alla fine di una rivolta: Robert Baratheon e molte altre famiglie(tra cui casa Stark)si sono ribellate e tramite battaglie e assedi hanno sconfitto e

Ned Stark, protettore del nord, seduto sul Trono di Spade con la sua lunga spada di acciaio di Valyria

ucciso il re: Aerys Targarien II, con l’appellativo di re folle, e costretto alla fuga sua moglie incinta della futura Daenerys Targarien. Passano gli anni, di relativa tranquillità, il ribelle e nuovo re Robert Baratheon si sposa con una giovane Cersei Lannister, figlia di una delle più potenti e ricche famiglie di Westeros. Dopo alcune congiure (tra cui l’assassinio dello stesso re) inizia uno scontro tra Stark, protettori del nord, e Lannister. La guerra finisce con la morte di alcuni membri della casata Stark durante un matrimonio (la celebre scena delle Nozze rosse). Il destino geopolitico di Westeros sembrerebbe definito: i Lannister siedono sul trono, e le altre casate diventano i loro alfieri. Due personaggi-chiave però emergono dallo sfondo: Jon Snow che dall’estremo nord e con molte avventure viene proclamato il Re del Nord, e ad est, nell’altro continente, Essos, l’ultima erede Daenerys Targaryen è pronta con il suo esercito di Dothraki, Immacolati e i tre draghi a riconquistare il trono dove era seduto il padre.

Dopo questo breve riassunto che a grandi linee ripercorre le vicende per salire al trono, vediamo quanto effettivamente c’è di vero ed è realmente successo nella storia dietro questa saga fantasy.

La Barriera

Scorcio della Barriera
Resti del vallo di Adriano

Nella parte più settentrionale del continente, è presente un gigantesco muro, chiamato la Barriera. È gigantesca: alta oltre 700 piedi, lunga circa 300 miglia, fatta di ghiaccio, pietra e (si dice)magia. Essa divide il nord di Westeros, e rappresenta il confine settentrionale dei sette regni. Al di là della barriera vivono delle comunità chiamate “bruti”. Il loro stile di vita è molto diverso dagli abitanti dei sette regni: mentre questi ultimi vivono in città e case fatte di pietra, i bruti vivono in tende e il loro sistema sociale è diviso in clan, vivono di caccia e si spostano in continuazione. Spesso fanno delle guerre tra di loro e a volte alcuni tentano degli assalti sulla barriera per raggiungere i campi fertili del sud. La Barriera è difesa da 19 fortezze, presidiate dai Guardiani della notte: persone che fanno un giuramento a vita per difendere il confine, il loro compito è fronteggiare le rare incursioni dei bruti. La barriera in definitiva, protegge il mondo civilizzato dei sette regni, dal mondo dei barbari che si trovano al di là del muro. Nella storia un altra importante barriera aveva lo stesso identico obiettivo: il Vallo di Adriano. Ci troviamo in Gran Bretagna, ma per gli antichi eravamo nella provincia dell’impero romano della Bretagna. Questo imponente muro divideva la Bretagna dalla regione posta a nord del muro: la Caledonia. Questo vallo venne costruito nella prima metà del II secolo dall’imperatore Adriano da cui riprende il nome stesso e divideva l’isola in due parti. Venne costruito per evitare le incursioni delle tribù dei Pitti che scendevano dal nord. Le similitudini tra questi due baluardi sono molte, e lo stesso Martin ha dichiarato di essersi ispirato a questa monumentale opera romana per la Barriera mentre si trovava da turista in questo splendido scenario inglese.

Aerys Targaryen II: il re folle   

Ultimo della dinastia Targaryen a sedere sul Trono di Spade. L’appellativo è iconico: e fa riferimento alla sua pazzia avvenuta dopo l’adolescenza. Durante l’assedio della capitale, ultima roccaforte del suo regno, ordinò di dare fuoco all’intera città grazie all’impiego dell’alto fuoco: una sostanza estremamente infiammabile che era stata messa in depositi sotto tutta la città. L’ordine fu però bloccato da Jaime Lannister una sua guardia reale, che prima uccise il capo dei Piromani che aveva l’ordine di appiccare il fuoco e poi uccise il re mettendo la parola fine alla ribellione. Questo stesso epiteto fu dato anche ad un sovrano della Francia medioevale: parliamo di Carlo VI di Valois, il periodo è a cavallo tra XIV e XV secolo. Le somiglianze tra i due sovrani sono molte infatti anche Carlo come Aerys accentuò la sua pazzia dopo l’adolescenza: nell’agosto del 1392, a 24 anni, durante un viaggio verso la Bretagna con il suo esercito, nella foresta di Le Manes, Carlo ebbe improvvisamente un attacco di follia e uccise quattro dei suoi cavalieri. Dopo questo episodio i suoi attacchi di follia divennero sempre più frequenti arrivando ad avere continue allucinazioni e sentendosi sempre minacciato di morire in qualsiasi momento, proprio come l’ultimo drago.

La morte di Joffrey Baratheon 

Durante il banchetto di matrimonio, Joffrey viene misteriosamente avvelenato

Alla morte di Robert Baratheon il trono passa al figlio primogenito (forse) Joffrey Baratheon. Lui è una persona estremamente crudele e sadico a cui piace far soffrire le persone. Proprio per questi suoi tratti il giorno delle sue nozze con Margaery Tyrell, appartenete ad un’altra ricca famiglia del continente, muore improvvisamente avvelenato. In una recente intervista Martin rivela di essersi ispirato alla morte di Eustachio IV di Boulogne. Questo giovane era il legittimo erede al trono d’Inghilterra, e proprio come il suo corrispettivo fantasy aveva una gran sete di potere. La sua morte avvenne nel 1153 in modo singolare, proprio come successo nella serie. Per aumentare le sue entrate e quindi far diventare più grande l’esercito andò con i suoi soldati al monastero di Bury: St. Edmunds, chiedendo ai monaci di pagare la tassa impostagli. I monaci però si rifiutarono, e la personalità crudele del giovane Eustachio divampò ordinando ai soldati di saccheggiare l’intero monastero. Dopo aver arraffato tutte le ricchezze, il giovane se ne andò nella sua fortezza, e ordinò che il cibo rubato fosse cucinato. Dopo i primi morsi al cibo rubato però, il giovane si sentì male, e pochi secondi dopo morì. Le cause della sua morte sono ancora oggi un mistero. Le ipotesi sono varie: potrebbe essere semplicemente soffocato, o qualcuno (forse gli stessi monaci) abbia avvelenato il cibo.

L’acciaio di Valyria

Spada di Valyria: Giuramento, con le caratteristiche zigrinature

             

Finiamo con un’ultima curiosità riguardante una misterioso e importante metallo: l’acciaio di Valyria. Questo particolare metallo prende il suo nome dall’antica città di Valyria, si dice che durante la forgiatura venivano impiegati anche degli incantesimi, e proprio questi lo rendono così speciale. Solo i più bravi fabbri di Valyria conoscevano i segreti per forgiare le armi con questo metallo, e dopo il disastro che portò alla distruzione della città anche le tecniche custodite gelosamente si estinsero. Nuove spade in acciaio di Valyria possono essere ri-forgiate solo dai migliori fabbri, con lame già esistenti. Questo metallo ha delle qualità uniche le lame infatti sono più luminose, più leggere e più affilate di qualsiasi altra spada fatta in normale acciaio, in più visivamente sono presenti delle zigrinature molto belle e singolari. Soprattutto quest’ultima caratteristica visiva ci rimanda ad un altro acciaio molto famoso nel nostro mondo: l’acciaio damasco. Questa è un’antichissima tecnica di forgiatura dell’acciaio, caratterizzata dall’allungamento e poi ripiegatura del metallo svariate volte, proprio per questo motivo la lama assume queste particolari forme. Come l’acciaio di Valyria, nel 1750 circa la tecnica di realizzazione dell’acciaio Damasco scomparve improvvisamente, le cause e ragioni non sono ancora chiare, ma forse proprio per questo motivo il mistero che si è creato attorno a queste lame le ha rese ancora più celebri.

Per motivi logistici oggi vi abbiamo elencato solo alcune delle realtà storiche che si celano dietro questo mondo fantasy, se la vostra curiosità è stata stuzzicata vi invitiamo ad indagare e curiosare, così facendo apprezzereste ancora di più questa fantastica saga.

Stefano Brizioli

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