Le sei figure retoriche che non sapevi di conoscere, spiegate attraverso le canzoni di Fabrizio De André

Si può emergere dall’apparente magica oscurità della poesia, se solo uno si ricorda di accendere la luce della conoscenza. 

Il sentiero dell’analisi poetica molte volte ci può sembrare astruso, angusto, pieno di insidie e trappole nascoste, ma basta solamente guardare dalla parte giusta per ritrovare la retta via. Queste insidie hanno un nome e un cognome, che tutti conosciamo fin dalla scuola primaria e che non smettono di metterci in difficoltà: le figure retoriche.

Le figure retoriche sono degli artifici poetici, delle costruzioni linguistiche particolari, che mirano a dare una maggiore profondità e pienezza al testo. Dobbiamo quindi considerarle con la leggerezza che ci vogliono trasmettere, e non come ingombranti massi che ci fanno inciampare finché stiamo cercando di comprendere e analizzare il testo che ci troviamo davanti.

Ne considereremo di seguito solo alcune tra le più importanti e frequenti, con l’aiuto di un grande cantautore della storia musicale italiana, il nostro celeberrimo Fabrizio De André.

Le figure retoriche sono suddivise più comunemente in tre gruppi: le figure di suono, le figure di ordine e le figure di significato.

Andremo ora ad analizzare solo le ultime citate in quanto le più comuni e le più utilizzate dall’amato cantautore.

Figure retoriche di significato (o di contenuto):

1.Similitudine

La similitudine è una figura retorica che vede due elementi messi a confronto, collegati da elementi linguistici di paragone, tra cui il più frequente e conosciuto: come.

Bianco come la luna il suo cappello,
come l’amore rosso il suo mantello

Dall’esempio riportato, tratto da ‘La canzone di Marinella‘ di De André, si può comprendere meglio come funzioni questo tipo di figura retorica. Egli infatti attraverso due similitudini molto chiare descrive l’abbigliamento di questo ‘re’ pronto a portare con sè la povera Marinella, e così il cappello è bianco come il pallore della luna e il mantello è rosso come il colore della passione a cui viene spesso associato l’amore.

 

2.Metafora

Ora che sappiamo cos’è una similitudine, non ci risulterà difficile riconoscere una metafora. Quest’ultima infatti non è altro che una similitudine abbreviata, non presentando i termini di paragone, è costituita solamente dal confronto tra i due elementi presi in considerazione.

 

Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia

Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada

Gli esempi in questioni sono tratti dalla famosa canzone ‘Via del Campo‘, il cantautore in questo caso sta descrivendo prima una donna poi una bambina, utilizzando la tecnica della metafora. E così gli occhi grandi della donna sono verdi come le foglie e le labbra della piccola sono di un rosa pallido, che tende al violetto.

Possiamo notare che attraverso queste figure di significato il testo,la poesia o il brano riesce a rendersi vivido, ben visibile anche agli occhi della nostra immaginazione.

Tra le figure  retoriche preferite da Fabrizio De André ne troviamo altre ancora molto intriganti:

3. Sinestesia

Che consiste nell’accostare campi sensoriali diversi per esprimere un concetto.

che cantavi parole leggere

Questo piccolo estratto da ‘Se ti tagliassero a pezzetti‘  mette in mostra l’abilità e la raffinatezza di questa figura retorica, unendo il senso dell’udito (parole) con quello del tatto (leggere) dà vita ad un’immagina densa di significato.

4.Metonimia

Questa figura retorica consiste nella sostituzione di un termine con un altro, vi sono diversi casi di metonimia, ad esempio la sostituzione del contenente per il contenuto, della causa per l’effetto, ecc.

Vedremo ora un esempio lampante di metonimia preso dalla canzone ‘Coda di lupo‘ di De André.

[…]e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smoking e glielo rubai

È chiaro che non si possa uccidere uno smoking, ma piuttosto chi lo indossa, il contenuto. Ci troviamo davanti ad una forma di metonimia che scambia il contenente per il contenuto, è quindi l’uomo elegante che indossa lo smoking ad essere ucciso dal piccolo indiano protagonista del brano.

5. Sineddoche

È una figura retorica molto simile alla metonimia ma quantitativamente differente. Essa infatti scambia due termini secondo diversi casi: la sostituzione può avvenire tra una parte per il tutto, il genere per la specie, il singolare per il plurale, ecc.

Non vi è altro brano più funzionale ad esemplificare questa figura poetica di ‘Bocca di rosa‘, già solo dal titolo De André ha inteso sostituire una parte ‘parlante’, potremmo aggiungere, per il tutto.

Infatti Con bocca di rosa si vuole intendere una bellissima donna, di cui si innamorano e gioiscono tutti gli uomini del paese, di paese in paese, facendo ingelosire le mogli e tutte le donne, più in generale, avide di questa sua capacità di ‘mettere l’amore’ ognidove ella andasse.

6.Personificazione

La personificazione consiste nel considerare concetti astratti o oggetti astratti con una persona vera propria a cui rivolgersi e capace di compiere azioni autonomamente.

Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte

 

Il secchio gli disse, gli disse “Signore, il pozzo è profondo

 

Libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato

Per un fruscio di ragazze a un ballo

Questi brevi esempi tratti in ordine da ‘Fiume Sand Creek‘, ‘Andrea‘ e ‘Il Suonatore Jones‘, ci dimostrano come con le parole si riesca a dar vita ad un mondo solitamente inanimato, rendendolo verosimile, come se il sole potesse davvero avere le sembianze umane, potesse decidere di svegliarsi dal torpore della notte. Così per il secchio, che diventa l’interlocutore di Andrea, il protagonista del brano, e ancora, la libertà che si desta al suono della musica, la nostra immaginazione viene spinta allora ad immaginarla come una ballerina che danza senza catene, tra le giovani ragazza al ballo.

Un testo perciò non è solo parole accatastate una accanto all’altra, ma è vita, contemplata dagli occhi di chi sa ancora interpretarla, al di là delle frivole apparenze, come poesia.

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