
Temptation Island, noto reality show di Canale 5, è giunto quest’anno all’ottava edizione, con oltre 3.5 milioni di telespettatori durante la prima puntata del 2 luglio. Ma quali sono le ragioni di tanto successo?
Il format del reality show, come quello di Temptation Island, ha da sempre riscosso grande successo, sia in Italia che in altri Paesi. Alcuni studiosi di percezione sociale hanno cercato di capire il perché.
“Ho un video per te”
È la celebre frase che il conduttore Filippo Bisciglia pronuncia durante i falò, quando il gruppo dei fidanzati e quello delle fidanzate si riuniscono separatamente sulla spiaggia, per vedere eventuali video del partner che non si comporta bene. Il programma è ambientato in un resort al mare e vede come protagoniste delle coppie di fidanzati che per 21 giorni vivono separati, gli uomini in compagnia delle Tentatrici e le donne dei Tentatori. Tutto ciò che si verifica nel Villaggio delle Fidanzate e in quello dei Fidanzati viene costantemente ripreso dalle telecamere. Se la redazione ritiene necessario mostrare i comportamenti di un Fidanzato o Fidanzata, seleziona parti della registrazione che verranno poi mostrate al partner nel pinnettu. Periodicamente, Filippo Bisciglia si ritrova separatamente con le Fidanzate e i Fidanzati ai falò, dove discute con loro dell’andamento delle relazioni e mostra loro eventuali video del compagno/a, annunciandoli con la famosa frase a titolo del paragrafo.
I Fidanzati e le Fidanzate hanno la possibilità di concludere il loro percorso a Temptation Island prima dello scadere dei 21 giorni, chiedendo il falò di confronto: a questo punto potranno uscire dal programma come coppia, da single oppure in compagnia di un Tentatore o una Tentatrice.

Capire gli altri
Esistono diversi motivi per cui un reality come Temptation Island cattura così tanto l’attenzione dei telespettatori. Il primo e immediato motivo che può venire in mente è il piacere di fare gossip, seguito a ruota dalla possibilità di rifarsi gli occhi grazie ai Tentatori e alle Tentatrici.
Andando più in profondità, in realtà potremmo scoprire che il motivo di base è il bisogno di capire il comportamento degli altri. Questa tendenza è particolarmente forte e non sempre ne siamo consapevoli, nonostante si manifesti in moltissimi momenti della nostra vita: ad esempio, se per strada vediamo una persona che cammina mantenendo a fatica l’equilibrio, subito la nostra mente genera una serie di ipotesi sulle ragioni del suo comportamento (è ubriaca? Si sta sentendo male?), cosa che succede anche quando guardiamo film, leggiamo romanzi o cerchiamo di interpretare il significato di una frecciatina celata in una story di Instagram.
Quando cerchiamo di capire perché una persona si comporta in un certo modo, disponiamo di alcune informazioni, come il tono della voce, la postura, le espressioni del viso e così via. A partire da questi dati, formuliamo delle ipotesi sulle cause del suo comportamento, dal momento che non sempre conosciamo per certo le sue ragioni interiori.
La teoria dell’attribuzione causale [Heider, 1958] afferma che nel dare una spiegazione di un comportamento possiamo scegliere di fare un’attribuzione interna oppure esterna: nel primo caso le ragioni sono interne alla persona (personalità, carattere…), nel secondo caso l’individuo ha semplicemente reagito a un evento esterno.
Attribuzione esterna vs interna
Il modello della covariazione [Kelley, 1967; 1972] mostra perché in alcuni casi spieghiamo un comportamento come frutto del carattere della persona (attribuzione interna) e in altri come la reazione ad eventi esterni (attribuzione esterna). Secondo il modello, utilizziamo tre tipi di informazioni principali: il consenso, la specificità e la coerenza.
Immaginiamo che Ciavy, concorrente di Temptation Island e fidanzato di Valeria, rivolga molte attenzioni a una Tentatrice in particolare. A quel punto cercheremmo di capirne di più sul suo modo di comportarsi:
- anche gli altri fidanzati rivolgono molte attenzioni alla Tentatrice (alto consenso), oppure solo Ciavy si comporta così (basso consenso)?
- Ciavy tenta l’approccio solo con questa ragazza (alta specificità), oppure anche con le altre (bassa specificità)?
- in passato era già successo che lui si avvicinasse ad altre ragazze nonostante fosse fidanzato (alta coerenza), oppure è la prima volta (bassa coerenza)?

Se ci accorgiamo che il suo comportamento ha un consenso non del tutto elevato, ha bassa specificità e alta coerenza, arriviamo alla conclusione che il comportamento di Ciavy sia dettato soprattutto dalla sua personalità libertina (attribuzione interna).
Ovviamente tutte queste valutazioni vengono fatte in tempi piuttosto brevi e in modo sicuramente più licenzioso ma, nonostante questo, il modello della covariazione suggerisce in modo semplice e schematico come la nostra mente ragiona quando vogliamo capire le ragioni del comportamento altrui.