Il Superuovo

L’assalto alla CGIL ci ricorda quanto è importante essere antifascisti: parola di Costituzione

L’assalto alla CGIL ci ricorda quanto è importante essere antifascisti: parola di Costituzione

Le proteste No Green Pass dello scorso sabato hanno violentemente scosso la città di Roma e con lei tutti gli animi antifascisti del Paese.

Una manifestazione che doveva essere pacifica e democratica è degenerata in un atto di squadrismo dalla chiara matrice politica: ecco un brevissimo resoconto dei fatti di Roma di sabato 9 ottobre. Il risultato? Brividi da parte di chiunque abbia studiato storia contemporanea e un solo enorme quesito: perché organizzazioni e partiti neofascisti esistono, nel 2021, nella nostra ultra-democratica Italia?

I fatti di Roma

Una manifestazione preannunciata sui social già da giorni, una tragedia annunciata. Gli esponenti del movimento No Green Pass hanno deciso di ritrovarsi nella capitale per protestare contro le decisioni del governo, che stanno rendendo sempre più necessario il possesso della Certificazione Verde. Ma loro non ci stanno e scendono in piazza a dimostrare il loro dissenso. Fin qui sarebbe tutto normale e costituzionalmente garantito, ma non è qui che ci dobbiamo fermare. Presto si uniscono alla protesta anche membri di Forza Nuova, partito di recente formazione e dichiaratamente neofascista e, quindi, vietato dalla Costituzione e dalla legge. Ed eccoci qui, a guardare i fotogrammi dell’assalto alla sede della CGIL, storico sindacato rosso, il primo dell’Italia repubblicana.

La mozione del PD

Il mondo politico viene brutalmente scosso da questo atto sovversivo, l’opinione pubblica si allarma. Dopo l’assalto alla sede della CGIL, partono gli arresti: sono in stato di fermo ben 12 persone, tra cui i due principali capi politici di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino. E’ un segnale forte, fortissimo, praticamente impossibile da ignorare: i partiti di centrosinistra insorgono. Il Partito Democratico, in particolare, invia una mozione con la quale chiede al governo di sciogliere veramente e definitivamente tutti i partiti e tutte le organizzazioni a stampo neofascista. La mozione, subito firmata anche dal Movimento 5 Stelle, trova invece l’ostilità dell’opposizione. Fratelli d’Italia e Forza Italia, infatti, hanno annunciato che non si faranno coinvolgere, affermando che sicuramente i fatti di Roma possono essere inquadrati come squadrismo, ma di matrice sconosciuta. La Lega, invece, cerca la via della mediazione, rilanciando una proposta ancora più ambiziosa: una mozione con la quale il governo deve sciogliere tutti i partiti e tutte le organizzazioni volte alla violenza deliberata.

Cosa dice la Costituzione

Come tutti sappiamo, la nostra Costituzione è stata scritta sulle ceneri del ventennio fascista da 576 Padri e Madri Costituenti. Lo spirito antifascista e profondamente democratico è incarnato dalla nostra Carta in ogni sua sezione, dal Titolo I fino alle disposizioni transitorie. Una di queste è particolarmente importante: la numero XII.

<<E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista>>

Nella sua lapidarietà, esprime tutta la preoccupazione dei Costituenti. Ma la legge italiana non si è limitata solo a questa. Infatti, sulle orme di questa disposizione transitoria e finale, nel 1993, il ministro dell’Interno Nicola Mancino avanza un’importante proposta di legge contro la discriminazione a sfondo etnico, religioso, nazionale o razziale. Questa iniziativa verrà poi approvata da ambo le Camere e promulgata dal Presidente della Repubblica come l. 205/1993, o legge Mancino. E’ quindi legittimo chiedere che il governo sciolga queste organizzazioni neofasciste? La risposta la lasciamo ai nostri Costituenti, che non si sarebbero nemmeno posti la domanda, probabilmente.

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