L’altra bionda di Palazzo Chigi: il caso Boccia e l’affaire che ha fatto dimittere Sangiuliano

Ecco chi è Maria Rosaria Boccia che con un post su Instagram ha fatto finire l’ex ministro della Cultura al centro delle polemiche.

Maria Rosaria Boccia e l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Sembrerebbe che la premier Giorgia Meloni non sia l’unica bionda a Palazzo Chigi. Da quando i giornali parlano di Maria Rosaria Boccia, tutti i riflettori sono puntati su di lei, su Sangiuliano e su quella storia fatta di viaggi costosi e scatti a bordo piscina.

COLLABORATRICE O LA ANNA DELVEY DELLA POLITICA ITALIANA? ECCO CHI È MARIA ROSARIA BOCCIA

Un post pubblicato sui profili social di Maria Rosaria Boccia in cui annuncia di essere stata nominata Consigliere del Ministro per i Grandi Eventi ha fatto scattare quello che tutti chiamano il caso Boccia. Nella foto allegata al post, la neo Consigliere posa accanto al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che prima ancora di essere messo al centro delle polemiche era colui che collezionava gaffe talmente eclatanti a tal punto che, più di qualcuno, chiese a gran voce le sue dimissioni. L’ultima, qualche settimana prima di finire nel polverone mediatico, con la pubblicazione di un post su Instagram per festeggiare il venticinquesimo centenario della fondazione dell’antica Neapolis. Lui scrisse “Il Consiglio dei ministri vara il Comitato per celebrare due secoli e mezzo di Napoli” quando in realtà si tratta di 2500 anni. L’unico a dimettersi, in quella circostanza, fu il social media manager. Ma torniamo alla Boccia: più di qualcuno cominciò a nutrire qualche sospetto nei confronti di quella collaboratrice dai boccoli biondi, con due lauree in economia e che sfila per la Camera dei Deputati con i suoi abiti Dior. Lo staff di Sangiuliano smentisce la notizia. Da lì, il profilo Instagram della Boccia si trasforma in un fascicolo le cui carte processuali sono i post, le stories e gli screenshot delle sue conversazioni con l’ufficio stampa del ministro. All’inizio del caso, l’account contava 30mila followers, mentre ora ha sforato il tetto dei 100mila curiosi che vogliono sapere la versione di quella collaboratrice che con una telecamera impiantata nei suoi occhiali Ray Ban filmava quanto accadeva a Montecitorio. Poi, pubblica un selfie con La Verità di Vasco Rossi. Qualcuno cominciò a capire che quella donna non andasse sottovalutata.

Gli screenshot utilizzati dalla Boccia come prova.

IL RE È NUDO

Mentre Maria Rosaria Boccia continuava a pubblicare le prove per dimostrare come venisse coinvolta nelle attività istituzionali, il Ministro Sangiuliano tacque. Poi, l’ipotesi di assegnare alla 41enne il ruolo a titolo gratuito. Ma il suo gabinetto espresse fin da subito qualche perplessità, supponendo per primo che ci potesse essere un ipotetico conflitto d’interesse. Poteva quindi, la Boccia, essere l’altra donna di Sangiuliano? E che i loro viaggi istituzionali lune di miele? Le opposizioni chiedono spiegazioni. A prendere la parola è la presidente del Consiglio, rassicurando che la Boccia non abbia avuto accesso a nessun documento riservato per quel che riguarda il G7 e che non sono stati spesi per lei soldi pubblici. Non il summit di Borgo Egnazia dove Biden camminava disorientato per il resort, bensì quello sulla Cultura. Ebbene, anche lì la Boccia era più che informata. Possedeva, infatti, documenti estremamente riservati. Eppure quella collaboratrice possiede più di qualche nozione sul tema. In qualità di presidente di “Fashion Week Milano Moda”, la Boccia ha promosso alla Camera iniziative di legge a favore del settore wedding  e del riconoscimento di agevolazioni fiscali per la chirurgia estetica, con iniziative che trovarono spazio sul TG2, il telegiornale di cui Sangiuliano era stato a lungo direttore prima di vestire i panni del ministro. Il ministro pubblica una lettera sul quotidiano La Stampa, dove ha detto di averla conosciuta nel maggio scorso. Ma gli scatti che ritraggono Sangiuliano in compagnia di quella bionda risalgono al 2023, quando il ministro visitò Pompei, la città dove la Boccia è nata. E poi i selfie, le cene e le foto a bordo piscina. Poi l’intervista al TG1: il ministro della Cultura crolla e chiede scusa alla moglie.

ULTIMO TANGO A MONTECITORIO

Dopo le dimissioni di Sangiuliano e la nomina a ministro della Cultura di Giuli, in molti si sono chiesti se davvero basti la figura di una donna che, come una perfetta Medea in una tragedia euripidea, sia capace di distruggere la reputazione di un uomo, anche quando veste i panni di una delle cariche più rinomate. Già in passato il gossip fu un pane per i denti per molti ministri che hanno visto belle donne dai lunghi capelli e su tacchi vertiginosi sfilare per Montecitorio. Basti pensare a tutte le donne di Silvio Berlusconi ancor prima che Ruby Rubacuori scagliasse la sua freccia nel cuore del Cavaliere. Un’altra stori d’amore che aveva appassionato molti fu quella tra il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida e la sorella della premier. Sappiamo molto bene, invece, come sia finita la relazione tra la Meloni e il giornalista Andrea Giambruno (ne avevamo parlato qui https://www.ilsuperuovo.it/divorzio-allitaliana-la-separazione-di-giorgia-meloni-tra-shitstorm-victim-blaming-e-fake-news/). Sembrerebbe quindi che la cronaca rosa abbia fatto da padrona all’interno dei luoghi più istituzionali del nostro Paese, scalciando la Democrazia, lasciando che all’estero l’Italia venga vista come un locale la cui pista da ballo, dove ci si scambia qualche occhiata e volendo anche un bacio quando i riflettori si spengono, sembrerebbe essere proprio il Parlamento.

 

 

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