La scrittura può renderci persone diverse? Scopriamolo con il perfezionismo emersoniano

Stanley Cavell è un autore americano, noto principalmente per il concetto di Perfezionismo Emersoniano. La sua eredità è andata ben oltre l’ambito accademico.

Ora vedremo in breve in che cosa consista l’idea di Perfezionismo Emersoniano, proposta da Cavell. Inoltre, cercheremo di applicarla a due brani hip hop usciti negli ultimi anni.

Il Perfezionismo Emersoniano

Stanley Cavell (1926-2018) è un filosofo a dir poco particolare. Egli studia filosofia in America. Il suo primo amore è Wittgenstein, un grande esponente della filosofia analitica contemporanea. Wittgenstein ha una caratteristica comune a Cavell: ad un certo punto della sua carriera dirige l’interesse nel campo di ricerca opposto al proprio: la filosofia continentale.

Cavell inizia a leggere Nietzsche, poi Heidegger, Sartre, Camus, Emerson. Quest’ultimo affascina Cavell più di altri. Ralph Emerson annota pensieri ispirati alla propria esperienza esistenziale, per ricamarci riflessioni di ampio respiro, coinvolgenti. Tale tecnica ingloba un ambizione morale, facilitata dalla prima persona singolare, che consente al lettore di identificarsi nelle parole dell’autore. Proprio qui risiede il genio di Emerson.

Cavell astrae descrive la scrittura personalistica di Emerson come perfezionismo, o meglio, il perfezionismo emersoniano.

J. Cole segue Emerson, in K.O.D

K.O.D. (Kids On Drugs) è l’ultimo album in studio dell’underground-rapper J.Cole. Lasciando da parte le controverse accuse ai mumble rappers, ci interessa il fatto che quest’album sia intrinsecamente personale. Ogni traccia prende un’esperienza del vissuto di Cole e la offre al pubblico. Il brano diventa uno spunto per poter riflettere su di sè, cercando di migliorare.

Prendiamo, ad esempio, l’Intro del disco. Analizziamo tale sequenza di barre:

...At the bottom of the hourglass / Lies sand that represents the past/ In wich all of my demons rest/ I’m callin’ out for help […]

I demoni di Cole non smettono di spiarne i movimenti. Tali spettri sono gli sbagli, l’uso di droga che gli ha tolto giornate intere, dal quale non può tornare indietro. Il rapper chiede aiuto ora, per poter guardare al suo passato con un approccio di orgoglio, di resistenza verso il futuro, superando il rimorso. Eppure chiedeva aiuto anche allora, ma ai soggetti sbagliati: le Sostanze (Lies sand).

There are many ways to deal with this pain/ choose wisely.

Il messaggio all’ascoltatore è chiaro, diretto. J. Cole ha scelto la via meno soddisfacente, per combattere il dolore; egli non vuole che altre persone cadano nella stessa trappola. Sta a noi, quindi, la scelta saggia!

21 Savage e la domanda a sè stessi

21 Savage è diventato un fenomeno mondiale dopo rockstar, brano realizzato insieme a Post Malone. Nella suddetta traccia 21 Savage apre la sua strofa in modo ‘insolito’. Dopo le prime due rime, infatti, eccolo porsi una domanda eternonoma: ‘they like Savage why you got a twelve-car garage and you only got six cars?’. Interpretando la frase, i fan chiedono a Savage come mai non abbia ancora ottenuto il successo che merita. Pare una domanda retorica, espresione, in realtà, dei dubbi dello stesso Savage. Dubbi che quest’ultimo nutre verso di sè, come uomo e come artista.

Savage si serve di un’immagine banale, quella di un garage, per stimolare l’introspezione.

Un altro esempio possibile è ‘No Heart’, brano contenuto nell’album d’esordio ‘Savage Mode’. (a fine articolo Link Genius per approfondire).

Non è un caso che 21 Savage e J. Cole abbiano deciso, recentemente, di collaborare.

https://genius.com/21-savage-and-metro-boomin-no-heart-lyrics / https://genius.com/J-cole-intro-kod-lyrics

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