La schiavitù in epoche diverse: Spartaco e Django ci insegnano cosa significa vivere da schiavi

Cosa vuol dire essere uno schiavo? Le risposte arrivano dall’antica Roma e dal Mississippi.

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Gli schiavi sono sempre esistiti? Come vivevano nell’antica Roma? Chi era Spartaco? Cosa voleva dire essere un “negro” nelle piantagioni di cotone? Conosciamo Spartaco, Django e le loro storie.

Cos’è la schiavitù?

“Schiavitù: Condizione propria di chi è giuridicamente considerato come proprietà privata e quindi privo di ogni diritto umano e completamente soggetto alla volontà e all’arbitrio del legittimo proprietario.”

-Treccani

 

Il tentativo di prevaricazione e controllo di un popolo su un altro è figlio del mondo e nasce con l’uomo, già dalle più antiche forme di civiltà infatti l’uomo si è naturalmente organizzato stratificando la società in classi diverse, con mansioni, poteri e diritti diversi; nel corso dei secoli peró la differenza tra dominanti e dominati è andata facendosi sempre più evidente, portando alla luce una nuova società: quella schiavistica.

Ma cosa significa essere uno schiavo? Le risposte ci arrivano da due periodi storici molto diversi quanto lontani: l’antica Roma e il Texas degli anni 60 dell’Ottocento; le storie dei protagonisti del racconto di oggi, Spartaco e Django, sono segnate dalla violenza, dall’amore e dalla sottomissione (n.d.a. No, non è un romanzo erotico), ma anche dalla voglia di rivalsa e vendetta.

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Spartaco il Trace

Siamo nell’antica Roma negli anni dal 73 al 71 a.C., l’esercito romano, comandato da Marco Licinio Crasso festeggia la vittoria della terza guerra servile, la guerra, scoppiata sotto la guida del trace Spartaco.

Secondo Appiano, Spartaco giunge a Roma come prigioniero di guerra in quanto alleato, con la sua tribù, di Mitridate VI del Ponto; nel 75 a.C. entra nella casa del lanista Lentulo Batiato, lì, precisamente a Capua, impara a combattere nell’arena distinguendosi tra i suoi compagni. 

Nonostante gli onori figli delle sue vittorie, Spartaco è pur sempre un gladiatore, e quindi uno schiavo, e come tale viene trattato, così stanco dalle condizioni in cui viveva nella casa di Lentulo decise di ribellarsi, e  nel 73 a.C., scappò dall’Anfiteatro capuano in cui era confinato, secondo Cicerone seguito da una cinquantina di alleati circa, giungendo, nonostante le armi rudimentali, fino al Vesuvio. La guerra durerà fino al 71 a.C. quando Spartaco fu sconfitto in Calabria, a seguito della vittoria riportata, Crasso fece crocifiggere lungo la via Appia, da Capua a Roma, gran parte degli sconfitti.

Django

Django Unchained è un film del 2012 scritto e diretto da Quentin Tarantino, che ci racconta la storia di Django, uno schiavo negro divenuto cacciatore di taglie grazie al dottor King Schultz, anch’egli un cacciatore di taglie che si serve dell’aiuto di Django per uccidere dei criminali.

Tra il dottor Schultz e Django nascerá una grande amicizia, che porterà l’ex dentista a offrire al nero il suo aiuto per riconquistare la sua amata: la dolce Broomhilda, schiava di Calvin Candie, uno dei più ricchi e crudeli latifondisti del Mississippi.

Per arrivare a Candyland, la residenza di mr. Candi dove Broomhilda presta servizio, i due cacciatori di taglie si fingono due negrieri in cerca di un lottatore mandingo (un negro da combattimento), e, dopo una serie di sanguinosi eventi e la perdita dell’amico fidato Schultz, Django riesce ad avere la sua vendetta, liberando gli schiavi negri di Candyland, uccidendo i sfruttatori, ma soprattutto fuggendo via con l sua amata Broomhilda.

 

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