La natura continuerà a comportarsi in modo uniforme? Rispondono Hume e “My Hero Accademia”

Siamo davvero sicuri che il mondo continuerà sempre a mantenere una sorta di “Uniformità naturale”?

Cosa succederebbe se un giorno, svegliandoci, le leggi che regolano il mondo fossero state stravolte annichilendo completamente tutte le convinzioni che avevamo sul mondo?”

“My Hero Accademia”

My hero accademia è un manga shōnen scritto e disegnato da Kōhei Horikoshi, fumettista giapponese conosciuto grazie al successo riscosso dalla sua opera. La prima edizione del manga risale al sette Luglio 2014, in Italia, invece, il primo volume tradotto è stato distribuito a partire dal tre Febbraio 2016. L’opera è ambientata in un mondo in cui, a causa di una mutazione genetica, il genere umano ha ottenuto la capacità di sviluppare poteri unici e straordinari. La mutazione, che viene evidenziata dalla mancanza di un’articolazione del mignolo del piede, fa si che i giovani sviluppino i propri poteri nei primi quattro anni di vita. Le abilità, chiamate “Quirk”, sono tantissime ed è estremamente difficile riuscire a trovare due individui in possesso della stessa tipologia di potere. Dalla comparsa dei Quirk la società umana è radicalmente cambiata trasformando i supereroi da mito a realtà. Nel manga viene stimato che l’80% della popolazione mondiale sia in possesso di un potere speciale. Il protagonista dell’opera è Izuku Midoriya un ragazzo che sogna di diventare un eroe nonostante sia nato senza alcuna abilità speciale. Deriso e insultato a causa della sua condizione “normale” il giovane decide di non arrendersi continuando ad inseguire il suo sogno e il suo ideale di giustizia fin quando, un giorno, viene notato da All Might, il più forte tra tutti gli eroi, che colpito dal coraggio del giovane Izuku  decide di donargli il suo Quirk il “One for all” realizzando il sogno del ragazzo di diventare un eroe.

Uniformità naturale

Siamo davvero convinti che il mondo continuerà a comportarsi in modo “Uniforme”? Quella rappresentata da Kōhei Horikoshi è una realtà in cui una variazione genetica ha stravolto le società trasformando ciò che da sempre era ritenuto impossibile in possibile. Il manga, in modo indiretto, riporta alla luce uno dei problemi di cui si era occupato il filosofo scozzese David Hume: i ragionamenti induttivi. Hume ritrovava alla base di ogni scienza un principio di “uniformità della natura” che ci porta a credere che la natura continuerà a comportarsi sempre allo stesso modo. Secondo il filosofo scozzese non è possibile estendere in modo razionale l’esperienza presente e passata al futuro  poiché questa deriva dall’abitudine e l’abitudine è una sorta di istinto che ha il compito di regolare la nostra associazione tra le idee. L’abitudine, dunque, è ciò che genera la nostra credenza nel carattere necessario delle leggi naturali. Il ragionamento induttivo, non può  essere giustificato razionalmente e diviene una mera “abitudine animale” che si basa su di una fede cieca nei confronti dell’abitudine e quindi dell’induzione, ma siamo davvero sicuri che anche domani il sole sorgerà?

La probabilità

L’unico modo per riuscire a rispondere al problema che i ragionamenti induttivi creano è la probabilità. Sebbene sia un concetto estremamente complicato filosofi e scienziati si sono interessati e continuano ad interessarsi alla probabilità per due motivi fondamentali: la maggior parte delle teorie scientifiche utilizzano la nozione di probabilità, ed è l’unico modo per riuscire a dare una risposta valida a Hume affermando che anche se la probabilità non ci fornisce la certezza in merito alla veridicità di una teoria, almeno la rende altamente probabile. Riuscire a trovare una certezza oggettiva in merito al comportamento della natura è dunque impossibile poiché tutto è probabile.

 

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