La notte tra il 20 e il 21 marzo 2019, a ridosso del solstizio di primavera, ci sarà la prossima ‘superluna’. La ‘superluna’ non è altro che la coincidenza tra la Luna piena e la sua posizione nel perigeo, punto in cui la Luna è più vicina alla Terra. Si può verificare più volte in un anno (quest’anno era già apparsa la notte del 19 febbraio 2019).

Descrizione della ‘superluna’

La ‘superluna’ a confronto con la ‘microluna’

La denominazione ‘superluna’ fu introdotta dall’astrologo Richard Nolle nel 1979. La maggior parte della comunità scientifica preferisce chiamarla ‘perigeo-syzygy’. Perigeo è la posizione della Luna durante il fenomeno. Invece ‘syzygy’ viene usato per indicare l’allineamento di tre pianeti (in questo caso tra Sole, Luna e Terra). Come abbiamo detto questo evento si verifica quando la Luna è piena e si trova al perigeo, a 356˙410 km di distanza dalla Terra, punto in cui è più vicina a noi. La NASA ha riferito che durante la ‘superluna’ essa appare fino al 14% più grande e il 30% più luminosa rispetto alla maggior parte delle volte. L’opposto della ‘superluna’ è la ‘microluna’. La ‘microluna’ , invece, si verifica quando la Luna si trova nel suo apogeo a circa 405˙500 km di distanza dalla Terra, punto in cui è più lontana da noi.

La fake news sulle catastrofi

Lupo che ulula alla Luna

Giornalisti e pseudoscienziati hanno diffuso la notizia che la ‘superluna’ sia causa di catastrofi naturali. Questa notizia ha sollevato molti dubbi tra la popolazione, sopratutto nel 2011 quando il Giappone fu devastato da un terremoto e da uno tsunami. La coincidenza tra la catastrofe e una ‘superluna’ per molti è stata una dimostrazione del loro collegamento. L’attrazione gravitazionale Terra-Luna influenza l’andamento delle maree. Quando la Luna è nel suo perigeo questa influenza è più intensa, ma rimane comunque debole per scatenare catastrofi. Gli scienziati della NASA rassicurano che gli effetti delle ‘superlune’ non influiscono sul bilancio energetico della Terra, più di quello che accade ogni altro giorno. Altri esempi di superstizioni sono la credenza che le persone e i cani siano portati ad essere più aggressive. Ma la ‘punta dell’icebreg’ è la superstizione che collega la Luna piena all’aumento di casi di avvelenamento.

Consigli su come fotografarla

Un esempio di ‘superluna’, ad Olvera, Spagna

Bill Ingalls, astrografo della NASA, ci dà consigli per immortalare al meglio la ‘superluna’. Innanzitutto consiglia di non fotografarla da sola ma di sfruttare ciò che ci circonda in modo da renderla unica. Come secondo consiglio ci dice di usare la fantasia ed essere veloci nello scatto perché la Luna si muove di continuo. Per terzo ci rassicura che non servono attrezzi sofisticati ma basta ingegnarsi col poco che si ha, nel 2009 lui stesso fotografò una Luna nascosta dietro le fronde di un albero e usò la lampada che aveva in fronte per illuminare il bosco (quello scatto fu giudicato da National Geographic una delle migliori astrofotografie dell’anno). Come quarto consiglio, suggerisce di creare illusioni ottiche con oggetti e, sopratutto, persone. Per chi si chiede se viene bene anche con il telefono, non temete si può fare, basta mettere a fuoco la Luna manualmente. In ultimo Ingalls consiglia di scattare la foto quando la Luna è all’orizzonte, in modo che il contrasto con lo skyline sia più spettacolare.

Laura Messina

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