Il Superuovo

La libertà è un concetto semplice, ma solo se spiegata da Gaber e Delacroix

La libertà è un concetto semplice, ma solo se spiegata da Gaber e Delacroix

La libertà è come l’aria…

Le aspettative libertarie volano sopra la densità del pensiero illuminista e rivoluzionario nella Francia di tardo XVII secolo. Si direbbero vergini, le prime, lapidarie sentenze in nome di un’aspirazione comune. La Storia si fa invece ideale quando la Rivoluzione Francese diventa la proiezione contemporanea di ideali antichi e universali, quali sembrano quasi archetipi. Nasce la democrazia moderna. Ma come esprimere il significato di un così alto valore? La rarefazione del pensiero è tale che le parole risultano ampollose ed in-esaustive, come questa introduzione. Forse allora la figurazione sarebbe in grado di dar voce a ciò che voce non ha se non nell’immagine. Allora forse che anche le parole acquisiscono, nella loro semplicità e allusività, una coloritura in grado di esprimere qualcosa di comprensibile.

GG

Spiegare in breve chi sia stato Giorgio Gaber è come spiegare chi sia stato Fabrizio De André. Il Signor G (così chiamato dai colleghi cantautori) ha ricoperto un ruolo unico e fondamentale nel panorama evolutivo della canzone e del cantautorato italiano. Chitarrista di pregio e polistrumentista, non si fece mancare il vizio di fare l’attore, tanto da voler fare un mix mistico. Il risultato è la creazione, negli anni ’70, di una performance definita “teatro-canzone”, messa in scena la prima volta con la pièce “Il Signor G”, appunto, in sodalizio con Sandro Luporini, un paroliere più bravo e meno spocchioso di Mogol, non che grande pittore. Gaber si espresse, in questo genere, unendo, a testi divenuti classici del suo repertorio, una coinvolgente presenza scenica, scandita da monologhi apparentemente ingenui e genuini, ma in realtà vette di rivelazioni universali.

Non è star sopra un albero

Canzone iconica è senza ombra di dubbio “La Libertà” del 1973, inserita nell’album “Far finta di essere sani”. Un album che, testo dopo testo, esprime l’inesistenza del concetto di normalità e chiarisce quelle tendenze umane che hanno una valore universale, senza formare però alcuna norma. Poiché l’anarchico non rispetta regole se non le norme auto-imposte, figlie di una coscienza critica e saggia, la libertà è il valore fondamentale di ogni altro ideale.

La libertà non è star sopra un albero
[…]
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione

Ecco che la libertà raccontata da Gaber prende la forma della virtù per eccellenza della Democrazia, un valore che va a braccetto con l’uguaglianza, ove non c’è libertà senza uguaglianza che regoli le varie libertà, dove la libertà di tutti non sovrasta quella di ognuno. Quando Gaber dice che la libertà “non è star sopra un albero” critica la spocchia degli intellettuali, degli indifferenti (come quelli di Moravia), attacca l’astensione delle masse. Una libertà con un valore tanto biologico, quanto democratico. Come diceva Calamandrei “La libertà è come l’aria: ci si accorge quanto vale, quando inizia a mancare”, così chiudiamo il cerchio. La libertà è l’istinto animale dell’uomo, rapportato alla civiltà in cui egli vive.

Guidaci tu

“La libertà che guida il popolo” si può considerare la prima grande opera figurativa che rappresenta la passione politica del popolo e della borghesia francese. Il dipinto si riferisce infatti all’episodio chiamato “Le tre gloriose giornate” del 1830, quando i parigini insorsero contro il re Carlo X. Marianne che rappresenta la Francia vittoriosa indossa un berretto frigio, simbolo degli ideali rivoluzionari del 1789. Inoltre le figure che si schierano a fianco della libertà appartengono a tutte le fasce sociali, il borghese, a sinistra, un giovane del popolo, a destra, corpi senza vita di operai e soldati. La volontà di personificare la Libertà con una donna non è un caso. Questa donna a seno nudo, così vigorosa e sublime, ricorda esplicitamente la plasticità della statuaria ellenistica, in cui l’arte (téchne) rappresenta l’assoluto. Quell’assoluto, impossibile da rivelare per via logica, riappare come uno spirito nella tela di Delacroix. E come uno spirito agisce, guidando il popolo in rivolta. E come potrebbe non muoversi come uno spirito, un fantasma, nell’animo umano, se la libertà non è che un istinto animale dell’uomo?

 

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