La nozione di libertà in Mill attraverso l’opera di McCarthy Sunset Limited

L’opera Sunset Limited di McCarthy è un testo teatrale pubblicato nel 2006, libro estremamente radicale i cui protagonisti sono due uomini: il bianco e il nero. Il concetto principale del libro può essere collegato alla nozione di libertà del filosofo inglese J.S. Mill, uno dei grandi maestri del liberalismo classico e dell’utilitarismo moderno.

Come dichiara il “Washinton Post Book World” McCarthy ha dato vita a un universo letterario più profondo dei singoli libri, è un tipo di scrittore che lotta con gli dèi. L’opera può essere considerata estrema da più punti di vista: il dialogo, l’ambiente circostante e la tematica presente sin dall’inizio che crolla alla fine del libro mediante pochissime parole e azioni.

Sunset Limited: l’opera

Il tutto si svolge in una cucina di una casa popolare, si ha un tavolo su cui è posata una Bibbia e degli occhiali. Ai lati di questo ripiano vi sono due uomini, uno bianco, l’altro nero. I due parlano da prospettive, punti di vista, opinioni e vite completamente differenti, opposte, antitetiche. Il bianco, professore, ateo ma profondamente credente nel “valore delle cose”, come i libri, la musica, l’arte, dichiara che sono alla base della civiltà, della sua civiltà; tuttavia afferma che potrebbero oggi non avere più senso poichè la gente ha smesso di dar loro valore facendo scomparire e crollare quel mondo. Ciò che amava, ciò che lo ha cresciuto, ciò che pensava fosse indistruttibile, quest’oggi non esiste più, era in realtà fragile, delicato, precario e insicuro. Con un animo estremamente cupo e disperato attesta di desiderare l’oscurità, il nulla, la morte, dichiara inoltre che “se la gente vedesse il mondo per com’è davvero, senza sogni o illusioni, non credo che troverebbe un solo motivo per non scegliere di morire il prima possibile”. D’altro canto, dal lato opposto del tavolo vi è l’uomo nero, abita in uno dei quartieri più malfamati della città, la sua casa è pressochè spoglia, nuda, senza vita, tuttavia è lui ad esserne pieno. Uomo con un passato buio, oscuro e violento intrattiene nel corso del libro il malcapitato professore con le sue storie di galera, raccontando soprattutto il momento in cui in carcere ha quasi ucciso mediante una gamba di un tavolo un suo compagno ma si sofferma particolarmente nell’attimo successivo: dopo aver picchiato a morte il suo collega di carcere viene portato via, ed è proprio lì che avviene la rivoluzione del suo animo, sente una voce forte e chiara dire:” Se non fosse per la grazia del Signore tu non saresti qui”, da quel giorno in poi diviene estremamente credente, ritenendosi di essere stato scelto da Dio.

Ognuno aspetta il proprio Sunset Limited:

Quel giorno, il giorno del compleanno del professore, del bianco, proprio quest’ultimo decide di porre fine alla sua vita e “abbracciare” le rotaie del treno “Sunset Limited” che sfreccia nella stazione della città a duecento chilometri orari. Ma proprio in quell’attimo a salvarlo c’è l’altro uomo,il credente, che si preoccupa fino all’inverosimile delle cause di questo gesto estremo portandolo a casa sua e parlando delle crdenze, delle avventure e disavventure del professore, il bianco. Ma proprio quando quest’ultimo ne ha abbastanza e vorrebbe tornare e completare ciò che aveva iniziato, il nero lo blocca, per ben tre volte, impedendogli di uscire da casa sua e affermando di poter trovare una soluzione alternativa al gesto estremo a cui pensava.

Alza gli occhi e si accascia a terra in ginocchio

NERO: Non fa niente. Non fa niente. Anche se non mi parli mai più lo sai che mantengo la tua parola. Lo sai che ne sono capace.

Alza la testa

NERO: Va bene? Va bene?

Fine.

Queste sono le ultime parole del libro e le ultime che il nero rivolge a Dio da cui non riceve alcuna risposta. Il bianco nel frattempo è uscito definitivamente dalla casa del credente ed è andato a prendere per la seconda volta che sarà quella definitiva il suo Sunset Limited.

La libertà- John Stuart Mill:

J. S. Mill, filosofo inglese nato nel 1806 scrive nel 1854 uno dei saggi più celebri e importanti: On Liberty. Qui afferma che ogni individuo può agire liberamente secondo ciò che ritiene buono e giusto nei limiti in cui non reca danno al prossimo. Cercando di dare una giusta reinterpretazione dell’opera applicandola al libro teatrale di McCarthy si può arrivare alla conclusione che il tema trattato da Mill ha a che fare con la libertà civile e sociale, e dunque riguardante la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull’individuo. Ma rendendo la figura del credente, del “Nero”, una personificazione della società si può comprendere come cerca in tutti i modi di bloccare atti estremi come questi in nome della religione, senza mai trattare e discutere realmente l’argomento, procastinando e rinviandolo. Il Nero blocca per ben tre volte l’atto estremo del professore, la quarta e ultima volta ci prova, invocando la divinità e attendendo risposta, non v’è.

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