La ISS è l’unica ombra del Sole: fake o apocalisse? Ecco cosa sta succedendo

Nella bellissima foto del sole con la ISS non si vedono le famose macchie solari, è fake o reale? È reale, infatti in questo periodo nel sole non si verifica l’effetto delle macchie solari.

Macchie solari

Non ci sono macchie solari? Ma quindi il sole morirà da un momento all’altro, si spegnerà e ci sarà un apocalisse? Ovviamente no, siamo semplicemente in una fase del ciclo solare in cui esso produce meno o quasi nessuna macchia, ma tra pochi anni torneranno ad essere tante.

La foto

Recentemente è stata scattata una foto del sole in cui si vede la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che passa.

La foto scattata da Rainee, si vede il Sole, ed in alto a sinistra si può riconoscere la ISS

La foto è stata scattata dall’astrofotografa Rainee Colacurcio, ed è essa stessa a spiegarci come è riuscita a catturare una così bella immagine. Rainee ha scattato due foto, successivamente giustapposte, la prima cattura il passaggio della ISS, la seconda fotografa, in dettaglio, la fotosfera (regione che costituisce la superficie solare). Oltre all’ombra della ISS non si vedono macchie solari, facilmente riconoscibili perché hanno un nucleo nero e un alone di penombra intorno. Attualmente il nostro Sole è entrato in una fase di minimo solare, periodo di bassa attività solare, in cui le macchie solari sono poche o nulle. Questa fase durerà fino al 2020, e per ragioni tutt’oggi sconosciute durante questo periodo di minimo solare (come anche lo scorso) il numero di macchie solari è molto più basso del solito, le poche individuate sono rapidamente sparite.

Il Sole e le macchie solari

Struttura interna del Sole

Il Sole è la stella attorno alla quale ruotano i pianeti ed è situato al centro del sistema solare. Ha una massa di 2×1030kg che è il 99,86 % della massa dell’intero sistema solare. Esso è una stella di dimensioni medio-piccole, costituito da idrogeno (74% della massa), elio (25% della massa) più altri elementi presenti solo in tracce. Il Sole ha una temperatura superficiale di 5504 °C, ed è classificato come nana gialla. Per quanto riguarda la sua struttura interna la si può suddividere in: nucleo, zona radioattiva, zona convettiva (separata dalla precedente dalla tachocline) e la fotosfera (non è altro che la superficie della stella). Invece l’atmosfera solare si suddivide in: cromosfera, zona di transizione, corona. La macchia solare è una zona della fotosfera in cui la temperatura è più bassa ed è presente una forte attività magnetica. Il loro nucleo è nero, chiamato zona d’ombra, ed è più freddo e scuro, è circondato da un alone di penombra, con caratteristiche intermedie tra la zona d’ombra e la fotosfera.

Il ciclo solare 24 (quello che si sta chiudendo) e le prime previsioni dell’andamento del ciclo 25

Non sappiamo ancora come si formino, ma sappiamo che è collegato al flusso magnetico. Esso si forma nella zona convettiva, pero poi passare nella fotosfera, può capitare che ritornino indietro nella zona convettiva, ed è proprio la macchia solare, il punto in cui accade ciò. La quantità di macchie solari varia, in base al ciclo solare. Un po come sul nostro pianeta abbiamo le stagioni, durante le quali, ad esempio, varia la temperatura, anche il sole ha una cosa molto simile e si chiama ciclo solare. Il nostro ‘ciclo stagionale’ dura un anno, mentre quello solare ha una durata media di 11 anni e durante questo periodo la sua attività aumenta e diminuisce. Nei periodi di massiva attività si hanno innumerevoli macchie solari, mentre in quello di minima attività possono addirittura non esserci. Attualmente siamo nel minima attività del ciclo 24, il numero di cicli si comincia a contare dal 1749, quando se ne verificò l’esistenza per la prima volta.

Laura Messina

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.