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La Disney è regina: il Rinascimento Disney e la strategia narrativa

La Disney è regina: il Rinascimento Disney e la strategia narrativa

Qual è la forza motrice dei travolgenti e spettacolari film del Rinascimento Disney?

una scena dal cartone animato Disney del 1991 La bella e la bestia /youtube.com

La Disney con il suo Rinascimento ha la svolta. È da quel momento che inizia a rappresentare ciascuno di noi, nelle nostre fragilità, dubbi, paure, speranze e sogni.

La rivoluzione

1937: inizia con Biancaneve e i sette nani la storia dei classici di animazione Disney, che tutti abbiamo e continueremo per sempre ad amare. La Disney si evolverà fino ad arrivare al suo Rinascimento e infine la fase, dall’anno 2000 in poi, della Sperimentazione.

I primi film Disney, quelli dell’Età d’oro, fase che coincide con la vita e opera di papà Walt, sono caratterizzati da un’eleganza e un fascino intramontabile e sono degli adattamenti lineari e addolciti di racconti di bambini, dalle fiabe dei Fratelli Grimm (per citarne alcune, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco) alle Avventure di Pinocchio di Collodi e al Peter Pan di J. M. Barry per i film di animazione Pinocchio e Peter Pan. Di questo periodo spettacolare è poi Fantasiain cui, grazie al genio di Walt Disney, la musica classica si colora e diventa immagine, affresco dinamico.

Con la morte improvvisa nel ’66 di Walt, la Disney precipita nel suo Medioevo, periodo di dubbi e incertezze, producendo lavori che riescono ancora ad affascinare il pubblico infantile, come Il libro della giungla e Gli Aristogatti, ma che hanno una qualità nettamente inferiore al periodo precedente dal punto di vista del disegno e della sceneggiatura.

E poi l’89.  Con La Sirenetta si apre una stagione nuova, una svolta radicale: il roaring Rinascimento Disney.

una scena dal cartone animato Disney del 1996 Il gobbo di Notre Dame /globalist.it

Le grandi novità

Il disegno curato dal team Ron Clements-John Musken, più contemporaneo e flessuoso, con la sensualità dei corpi femminili e la maggior intensità di sguardo.

Le sceneggiature brillanti, ricche di colpi di scena e personaggi secondari estremamente divertenti, come Lumiere e i vari oggetti animati ne La bella e la bestia o il Genio e il tappeto magico in Alladin. 

Le musiche travolgenti di Alan Menken, che rendono i film di animazione Disney puri musical, con pezzi interpretati da mostri della musica come Elton John (Re Leone), Celine Dion e Peabo Bryson (La bella e la bestia), Phil Collins (Tarzan) e tanti altri, ottenendo 20 nominations agli Oscar, con 11 vittorie effettive.

Tutti questi elementi sono fattori che hanno reso questi film d’animazione capolavori irrefrenabili e mozzafiato, colpendo spettatori di ogni età.

una scena dal cartone animato Disney del 1992 Alladin /youtube.com

Il tema universale

Ma sicuramente ciò che rende i film del Rinascimento Disney completamente diversi dai film precedenti è la presenza del tema universale, in particolare del tema del diverso.

Non a caso, ogni protagonista dei film d’animazione della Disney da La Sirenetta in poi sono tutti dei diversi che si scontrano con il mondo, con una società che non li accetta, che non lascia realizzare i loro sogni.

Ariel vorrebbe avere le gambe e conoscere lo stile di vita della terra ferma  per amare il suo Eric, Aladdin si finge un principe temendo di non essere all’altezza della principessa Jasmine, la bestia pensa che nessuno sia in grado di amarlo per via del suo aspetto e del suo passato, Quasimodo si nasconde pensando che un “mostro” come lui sarà odiato da tutti, Ercole si sente sbagliato perché non riesce a dominare la sua forza.

Eppure, nel corso dei film, i personaggi evolvono, cambiano, crescono grazie all’interazione con gli altri, grazie all’amore, scoprendo che quel loro essere diversi che tanto cercavano di nascondere in realtà è la loro ricchezza e il loro dono al mondo.

Così la Disney diventa regina, rappresentando ognuno di noi, esseri umani fragili e che spesso si sentono inadatti e sbagliati, che infine scopriamo che contiamo perché siamo unici e che la nostra diversità ci farà cantare la nostra canzone e realizzare i nostri sogni dipingendoli, con le nostre lacrime, con il nostro sangue, con la nostra gioia, tra le stelle.

una scena dal cartone animato Disney del 1992 Aladdin /youtube.com

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